Acqua, territorio e memoria: storie di comunità che resistono per difendere i paesaggi e dare voce alla natura
TREVISO- Mercoledì 22 ottobre, la rassegna cinematografica Paesaggi che cambiano, organizzata dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche e dedicata al poeta Andrea Zanzotto (1921-2011), propone una giornata densa di incontri, riflessioni e immagini nell’auditorium di Palazzo Bomben a Treviso. A ingresso libero, gli appuntamenti – curati da Simonetta Zanon – si inseriscono nel ciclo dal titolo Voce del verbo “resistere”, un invito a interrogarsi su come persone, comunità ed ecosistemi si oppongano a modelli di gestione del territorio percepiti come impattanti e lontani dal sentire dei luoghi.
Ore 18 – Presentazione del libro Acque contese. Un glossario per le grave di Ciano
Il primo appuntamento della serata è la presentazione del volume a cura di Giovanni Fava, Francesca Melina e Matteo Savoldelli (Ventura Edizioni, 2025). Interverranno il curatore Giovanni Fava e Katia Zanatta, biologa ambientale e botanica.
Il libro porta l’attenzione sulle Grave di Ciano, un prezioso ecosistema situato lungo il medio corso del fiume Piave, oggi minacciato dalla costruzione di un bacino di laminazione. Un caso emblematico che viene analizzato da molteplici punti di vista: naturalistico, politico, economico e sociale. Al centro, una domanda cruciale che coinvolge tutti: quale Terra vogliamo abitare?
Attraverso le voci della società civile e del mondo accademico, il volume racconta la resistenza di chi considera le Grave non solo un luogo da preservare, ma un simbolo del nostro rapporto con l’ambiente e del dovere di custodirlo per le generazioni future.
Ore 20.30 – Proiezione del film In cammino per l’acqua di Marco Pavan
(Italia, 2025, 54’)
La serata prosegue con il film-documentario che dà corpo e voce a una marcia collettiva: 200 chilometri in otto giorni, lungo i torrenti Vanoi e Cismon, seguendo il fiume Brenta fino alla laguna di Venezia. Studiosi, attivisti, abitanti e testimoni camminano per ascoltare il respiro dell’acqua e portare alla Regione Veneto migliaia di firme contro la costruzione di una diga in Val Cortella, una delle ultime valli selvagge delle Alpi.
Attraverso interviste e incontri, il film racconta la resistenza di una comunità itinerante che si fa portavoce di un ecosistema minacciato. Non solo gli esseri umani vengono ascoltati, ma anche le specie non umane e il fiume stesso, considerato soggetto vivente.
Interverranno il regista Marco Pavan, l’attivista Michele Facen (Comitato per la Difesa del Vanoi e delle Acque Dolci) e Cristiana Santambrogio, partecipante alla marcia.
“Resistere” come gesto collettivo e culturale
«Resistono – spiega la curatrice Simonetta Zanon – le centinaia di persone che nel 2024 hanno percorso a piedi quasi 200 chilometri per difendere un intero ecosistema e consegnare 13.000 firme contro la diga in Val Cortella. Come loro, resistono tutti i cittadini che vedono nelle Grave del Piave un’area naturale fragile e preziosa, la cui importanza dovrebbe superare ogni calcolo economico e non ammette soluzioni univoche o meramente tecniche».
La rassegna diventa così uno spazio di dialogo tra cinema, paesaggio, memoria e impegno civile, nel solco dell’eredità poetica e ambientale di Andrea Zanzotto.
I prossimi appuntamenti
Mercoledì 29 ottobre, ore 20.30
La religione della libertà
di Marco Zuin e Giulio Todescan (Italia, 2025, 40’)
Documentario dedicato alla figura di Antonio Giuriolo, intellettuale antifascista e partigiano. Attraverso documenti d’archivio, testimonianze e la ricerca di due studenti, viene raccontata la vita di “Capitan Toni”, maestro di pensiero critico per una generazione cresciuta nel conformismo del regime. La narrazione attraversa le Piccole Dolomiti e l’Appennino Tosco-Emiliano, fino al suo sacrificio nel 1944.
Intervengono gli autori Marco Zuin e Giulio Todescan.
Mercoledì 12 novembre, ore 20.30
Ritratti. Mario Rigoni Stern
di Carlo Mazzacurati e Marco Paolini (Italia, 1999, 55’)
Proiezione in collaborazione con Jolefilm e Regione del Veneto, in occasione della mostra Mario Rigoni Stern. Ecologia, impegno civile e cura dei luoghi (25 ottobre – 21 dicembre 2025).
Il film racconta, in tre giornate di dialogo tra Rigoni Stern e Paolini, un’intera esistenza: l’infanzia tra le montagne, la guerra, il difficile ritorno alla normalità, fino alle riflessioni sul presente, sulla natura, sulla responsabilità e sulla dignità del lavoro.
Intervengono Francesco Bonsembiante (produttore Jolefilm) e Massimo Rossi (geografo, Fondazione Benetton).
Auditorium spazi Bomben, Fondazione Benetton Studi Ricerche
Via Cornarotta 7, Treviso
Ingresso libero fino a esaurimento posti
Con Paesaggi che cambiano, il cinema diventa uno strumento di memoria, denuncia e speranza. Perché resistere significa custodire i luoghi, dare voce ai fiumi, alle montagne, alle comunità. E scegliere, insieme, il paesaggio del futuro.
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