L’evento di ieri 9 ottobre 2043 al Centro Culturale Candiani ha celebrato Mario Lucchesi, fondatore del Premio Mestre di Pittura, con una relazione di Matteo Piccolo e un’introduzione di Christiano Costantini, ricordando il suo fondamentale contributo alla scena artistica veneta.
MESTRE – Ieri 9 ottobre, il Centro Culturale Candiani di Mestre ha ospitato una serata carica di emozioni e ricordi dedicata a Mario Lucchesi, figura centrale nel mondo dell’arte veneta e promotore instancabile del Premio Mestre di Pittura. L’incontro, intitolato “I Personaggi del Premio Mestre: Mario Lucchesi”, ha visto la partecipazione di Matteo Piccolo, Conservatore della Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia, come relatore principale, e un’introduzione a cura di Christiano Costantini, Coordinatore Organizzativo del Premio.
L’evento ha permesso di rivivere attraverso testimonianze e racconti il grande contributo che Lucchesi ha dato all’arte locale e nazionale.
Una vita dedicata alla promozione dell’arte
Nato a Livorno il 7 giugno 1919 e scomparso tragicamente a Treviso il 21 febbraio 1985, Mario Lucchesi si trasferì a Venezia nei primi anni ‘50, dove iniziò a dedicarsi al mondo dell’arte da studente dell’Università Ca’ Foscari. La sua passione si trasformò ben presto in una carriera che avrebbe cambiato il volto della scena artistica veneziana e mestrina. Come gallerista e promotore culturale, Lucchesi fu una delle menti dietro la creazione del Premio Mestre di Pittura, fondato nel 1958 insieme ad Andreina Crepet Guazzo ed Enrico Polichetti.
Matteo Piccolo, nella sua relazione, ha sottolineato come Lucchesi rappresentasse un punto di riferimento non solo per gli artisti della sua epoca, ma anche per la comunità di Mestre e per tutti coloro che credono nel potere dell’arte come veicolo di crescita culturale. La Galleria San Giorgio, fondata da Lucchesi a Mestre nel 1957, divenne rapidamente un fulcro di attività artistiche, ospitando mostre e promuovendo nuovi talenti.
Il Premio Mestre: una visione artistica e culturale
Durante la serata, è stato ricordato il fondamentale ruolo di Mario Lucchesi come Segretario Generale delle prime dieci edizioni del Premio Mestre di Pittura, che sotto la sua guida si affermò come uno degli eventi artistici più importanti del Nord Italia. Dal 1958 al 1967, Lucchesi curò con grande professionalità e passione ogni aspetto del premio, favorendo la partecipazione di artisti provenienti da tutta Italia e valorizzando il legame tra la città di Mestre e il mondo dell’arte contemporanea. Le sue intuizioni e la sua dedizione permisero al Premio di crescere in prestigio e riconoscimento, rendendolo un punto di riferimento imprescindibile per gli artisti emergenti.
Lucchesi non fu solo un organizzatore impeccabile, ma anche un artista. Ha partecipato a varie edizioni del Premio fuori concorso, esponendo le sue opere che riflettevano una profonda sensibilità artistica. Tra le tappe più significative della sua carriera si ricordano le esposizioni alla Galleria San Giorgio di Mestre, alla Galleria Capitole di Losanna e alla Galleria Il Traghetto di Venezia ed Art Basel.
Ricordi e testimonianze: un uomo che ha lasciato il segno
Christiano Costantini, che ha aperto la serata, ha sottolineato l’importanza di Lucchesi come mediatore culturale e artista a tutto tondo, capace di muoversi tra la promozione dell’arte altrui e la propria espressione artistica. “Mario Lucchesi ha saputo creare spazi di dialogo tra artisti e pubblico, trasformando Mestre in un vero e proprio centro culturale,” ha dichiarato Costantini, ricordando anche la capacità di Lucchesi di riconoscere e valorizzare giovani talenti. La Galleria San Giorgio non fu solo un luogo espositivo, ma un vero e proprio laboratorio di idee e progetti artistici.
Tra i presenti, anche alcuni artisti e personalità che avevano conosciuto Lucchesi di persona hanno voluto condividere i propri ricordi, evidenziando il suo spirito generoso e la sua passione contagiosa per l’arte. È stato raccontato come Lucchesi, oltre ad essere un gallerista e organizzatore, fosse un uomo profondamente legato alla sua comunità, sempre disposto ad aiutare giovani artisti in cerca di una voce.
Un’eredità culturale ancora viva
A distanza di quasi sessant’anni dalla sua morte, il ricordo di Mario Lucchesi rimane vivissimo, non solo per il contributo che ha dato come fondatore e promotore del Premio Mestre di Pittura, ma anche per la sua capacità di comprendere e anticipare i cambiamenti del mondo artistico.
La serata del 9 ottobre ha offerto non solo l’opportunità di commemorare un grande protagonista della cultura veneta, ma anche di riflettere su quanto il Premio Mestre continui a essere una piattaforma di fondamentale importanza per l’arte contemporanea, proprio grazie alla lungimiranza di figure come Lucchesi.
Matteo Piccolo ha concluso la serata ricordando quanto sia cruciale, oggi più che mai, preservare e valorizzare la memoria di questi personaggi, le cui vite e opere continuano ad influenzare la scena culturale odierna. L’incontro ha celebrato non solo un grande artista e promotore, ma anche un uomo che ha saputo unire la sua passione per l’arte a un sincero impegno verso la comunità.
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