Oggi 7 settembre è la Giornata Mondiale della Barba, un autentico elemento che caratterizza l’uomo da sempre
Celebrare la barba oggi è come autenticarne il fascino che, come il giusto taglio di capelli riesce a donare in un uomo personalità e bellezza, quella che arriva oltre i tratti somatici.
Partendo dalla storia che da sempre ha considerato la barba come un simbolo di saggezza e virilità mentre oggi è diventata un simulacro ricco di identità e visione.
Dalla barba incolta, alla lunga, per arrivare a quella hipster, tornata in auge prepotentemente, che prevede una lunghezza che si pone tra il boscaiolo e l’intellettuale, lunga e folta, ma spuntata e regolata ai lati, adornata con un bel baffo a manubrio. Per chiudere il cerchio.

Ma forse uno dei segreti inconfessabili per l’uomo è quello di portate la barba per non sentirsi mai solo, sempre attento a curarla e a rintuzzarla, a sfiorarla quasi come fosse un vezzo, con il viso che non potrebbe fare più a meno della sua importante cornice.
Dunque è il valore simbolico e trascendentale che ha da sempre contraddistinto la barba a donare ancora oggi quella forza e quell’impronta moderna alla stessa, ambita fin da ragazzini, portata con fierezza e curiosità da giovani e armoniosa e placida in età matura, canuta quanto basta per portare autorevolezza.
Con una diversa interpretazione che attraversa ogni stagione della vita, ma instancabilmente inesauribile, pronta a rialzare la testa dopo ogni taglio.
Photo Credit by Pixabay
Instacult di Mauro Lama
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui
