Oggi al mondo ci sono circa 80 miliardi di capi di bestiame che servono a sfamare meno di 8 miliardi di uomini, uno squilibrio enorme che pone un urgente tema di sostenibilità: fino a quando, e a che prezzo, sarà possibile mantenere questo fragile rapporto tra risorse naturali e necessità alimentari del genere umano?
Un grande interrogativo a cui ha cercato di dare risposta Livia Amidani Aliberti, fondatrice di TheAgricult, durante il workshop dal titolo “La transizione agro-alimentare: processi di cambiamento e scelte di investimento” al Family Business Forum ospitato al Sant’Artemio di Treviso, sede della Provincia.
«Non possiamo pensare a un cambiamento dall’oggi al domani che metterebbe in ginocchio popolazioni, imprese, sistemi sociali – ha detto la Amidani Aliberti. – Perché il cambiamento si verifichi occorre agire per gradi, in modo ordinato ma fin da adesso e senza indugio lavorando a un miglioramento delle condizioni di tutti gli esseri viventi».
TheAgricult è un nuovo portale dedicato a questi argomenti, analizzati con un approccio aperto e rigoroso. È un luogo di incontro, e non di scontro, attorno ai grandi temi della sicurezza agroalimentare.
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