Riceviamo dal Comitato a Difesa delle ex Cave di Marocco un resoconto di quanto svolto durante i mesi estivi per la salvaguardia dell’ambiente
Dal 7 luglio è in atto la raccolta firme per la petizione “Un Parco della biodiversità alle cave di Marocco”. Al 30 settembre ha raggiunto quota 3.500. Il prossimo obiettivo è arrivata a 4.000 per puntare poi ad avvicinarsi alle 5.000 per l’appuntamento invernale con la presentazione del Piano degli Interventi, ove si spera di trovare le prime risposte concrete agli impegni assunti dalla Giunta Bortolato e dal Consiglio Comunale.
Chi volesse sostenere il Comitato firmando la petizione su stampato cartaceo lo trova nei negozi: BioE’ sul Terraglio, Panificio del quartiere San Marco, Erboristeria Gerrmoglio al centro commerciale Ronzinella, Erboristeria di via Vanzo, Equo e Solidale in Piazza Pio X, Ca’ Donadel a Campocroce (altri si stanno aggiungendo).
Il Comitato ha presentato all’Amministrazione Comunale le proprie proposte al Piano degli Interventi (sono 12 pagine dedicate a: Aria, Acqua, Suolo, Paesaggio). Chi è interessato può trovarle nel sito www.cavedimarocco.it.
A detta del Comitato, la nuova viabilità prevista a Marocco per bypassare la stretta del ponte sul Dese e del semaforo posizionato prima e dopo il Postiglione è eccessivamente impattante e coi quartieri Marocco e Terraglio-Favorita si stanno approntando le osservazioni al progetto.
Il 27 settembre è stata effettuata una prima escursione sperimentale a numero chiuso (20 partecipanti) per capire come organizzare questo aspetto molto importante. Il Comitato ipotizza di riproporre un numero chiuso più allargato (30 partecipanti) la prossima uscita, prevista il 25 ottobre.
Attenzione: possono partecipare solo le persone in grado di autocertificare una serie di condizioni sottoscrivendo apposito stampato.
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