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Le proiezioni di film all’aperto di Cinema Estate in provincia di Treviso che coinvolgeranno i comuni di Arcade, Breda di Piave, Roncade, Spresiano, Susegana e Zenson di Piave.

 

La rassegna estiva si è aperta lo scorso giugno ad Arcade con le proiezioni di Dragon Trainer, film di animazione ambientato nel mondo dei Vichinghi, Non ci resta che il crimine, una commedia italiana, e Ralph spacca tutto, altro film di animazione.
A seguire, giovedì 20 giugno, Ferdinand ha dato il via alle proiezioni anche a Breda di Piave, che si sono concluse giovedì 27 giugno con Green Book.

 

Ferdinand è stato proiettato anche a Roncade lo scorso 18 giugno, così come Ralph spacca tutto è stato proposto anche ad Arcade lo scorso 24 giugno.

 

 

E a Susegana, sempre lo scorso giugno, sono stati proiettati 10 giorni senza mamma e Dragon Trainer.

 

 

Programmazione di Cinema Estate 2019
Sono complessivamente 8 le serate – a ingresso libero e gratuito – in programma nel mese di luglio. Eccole nel dettaglio:

 

Cinema Estate a Susegana – Piazza Martiri della Libertà, Piazzetta Biblioteca Comunale
venerdì 5 luglio 2019, ore 21.15
Proiezione del film Green Book di Peter Farrelly
USA 2018, 130′, commedia

 

Cinema Estate a Spresiano – Giardino Villa Giustiniani
giovedì 11 luglio 2019, ore 21.15
Proiezione del film Modalità aereo di Fausto Brizzi
Italia 2019, 100′, commedia

 

Cinema Estate a Zenson di Piave – Piazza 2 giugno
venerdì 12 luglio 2019, ore 21.15
Proiezione del film 10 giorni senza mamma di Alessandro Genovesi
Italia 2018, 94′, commedia

 

Cinema Estate a Zenson di Piave – Piazza 2 giugno
venerdì 12 luglio 2019, ore 21.15
Proiezione del film Ralph spacca tutto di Phil Jonhston
USA 2018, 112′, animazione.

 

Cinema Estate a Roncade – Giardino della Bibiloteca
lunedì 15 luglio 2019, ore 21.15
Proiezione del film Green Book di Peter Farrelly
USA 2018, 130′, commedia

 

Cinema Estate a Spresiano – Giardino Villa Giustiniani
giovedì 18 luglio 2019, ore 21.15
Proiezione del film Sulla mia pelle di Alessio Cremonini
Italia 2018, 100′, drammatico

 

Cinema Estate a Roncade – Giardino della Bibiloteca
lunedì 22 luglio 2019, ore 21.15
Proiezione del film Dragon Trainer di Dean DeBlois
USA 2018, 102′, animazione

 

Cinema Estate a Spresiano – Giardino Villa Giustiniani
giovedì 25 luglio 2019, ore 21.15
Proiezione del film Green Book di Peter Farrelly
USA 2018, 130′, commedia.

Partecipato e ricco di stimoli il convegno organizzato nelle scorse settimane dall’associazione Veneto Vivo sugli scenari di sviluppo e governo del territorio nell’area dei Comuni di Roncade, Casale sul Sile, Casier, Silea, Breda, Zenson di Piave, San Biagio di Callalta e Monastier, e sull’attualità dell’esperienza del Piano Strategico di Sviluppo Sostenibile di Roncade, approvato nel 2007 durante il mio mandato di sindaco, prima della grande crisi arrivata nel 2009.

 

Il dott. Federico Callegari della Camera di Commercio di Treviso ha illustrato i dati relativi alla trasformazione del tessuto socio-economico avvenuta dal 2007 al 2016 nell’area di Roncade e Comuni limitrofi: per effetto delle dinamiche globali nelle filiere del sistema produttivo locale i settori si stanno ridefinendo, sono cambiati i legami di comando e di controllo delle imprese (meno sedi, ma più filiali), sono cambiate le attenzioni al territorio, con la necessità di governarne l’attrattività sotto più dimensioni (mercato del lavoro, saperi, infrastrutture, residenzialità, turismo).

 

A ciò si aggiunge anche la necessità di governare il cambiamento della società, determinato dall’invecchiamento e dai divari generazionali, cercando di far convergere prospettive soggettive e bene comune (con la sfida dell’innovazione sociale e del welfare di comunità). 

 

Il professor Giancarlo Corò ha sottolineato come, nel quadro della nuova globalizzazione e del ridisegno degli scambi commerciali globali in atto, il territorio del Nordest debba puntare su alcuni valori chiave: la conoscenza e la coesione sociale, che richiede cooperazione e dunque fiducia. Occorre innanzitutto investire in conoscenza. Occorre, inoltre, investire nelle infrastrutture necessarie alla mobilità delle persone e nella qualità delle Istituzioni, puntando sull’autonomia come strumento fondamentale per la crescita e la competitività dei territori. Lo dimostra Bolzano, che – ha sottolineato il professor Corò – è oggi la realtà più metropolitana in Italia. 

 

Il professor Roberto Masiero ha evidenziato il cambio di paradigma epocale che caratterizza il tempo che viviamo. Stiamo passando dal modo di produzione industriale a quello digitale, che determina una diversa configurazione del conflitto capitale-lavoro e del rapporto tra proprietà privata e bene pubblico, con la conseguenza che anche l’assetto istituzionale e politico (democrazia rappresentativa e welfare state) che reggeva il sistema precedente è andato in crisi.

 

Prima che la crisi porti al collasso il nostro sistema Paese oggi in stallo (con la burocrazia che è uno dei freni all’uscita dalla crisi e la politica ridotta al populismo) che mosse fare? Occorre ripensare le proprie capacità manifatturiere, industriali, tecnologiche e scientifiche in chiave smart, cioè coniugando antichi saperi, mestieri e professioni con le nuove tecnologie, accompagnando i processi innovativi; investire nell’accumulazione dei saperi e della creatività collettiva; dare nuovo spazio ai soggetti intermedi; ripensare la funzione del lavoro nella società digitale; intervenire nel welfare non solo per “difendere” i cittadini, ma per accompagnare i nuovi processi sociali.

 

Ma soprattutto è urgente ricomporre il rapporto tra politica e amministrazione, attivando tutte le forme di rappresentanza e i soggetti che operano nel territorio per farli interagire con i processi di trasformazione in atto, secondo una logica di sussidiarietà, cioè lasciando libero nella sua attività l’ente che sta più in basso e che ha il compito di fare determinate azioni e lo fa al meglio. E non è quello che sta accadendo per la resistenza dell’attuale politica centralistica.  

 

Insomma dalla serata si è avuta conferma della necessità di un nuovo modello di governance: nelle conclusioni, il dott. Luigi Iacono ha evidenziato la necessità di realizzare nell’ambito della programmazione comunale un processo di pianificazione strategica, con una cooperazione intercomunale, partecipato dal basso, per lo sviluppo economico sostenibile, un processo in cui tutto il territorio ragioni come un sistema, anzi una comunità, che ha una comune visione della propria identità e degli obiettivi condivisi da perseguire per aprirsi ad un futuro più vivo e libero. 

 

Gli amministratori locali, ma anche le associazioni di categoria, gli imprenditori, i commercianti e i cittadini presenti, hanno accolto con interesse la proposta, su cui ora è necessario avviare un percorso di lavoro concreto.

 

Simonetta Rubinato

 

 

 

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