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L’emergenza Coronavirus, in Italia, sta dominando le notizie d’attualità e ha travolto tutti gli aspetti della nostra quotidianità.

La necessaria chiusura dell’intero Paese e il conseguente abbassamento delle serrande di qualsiasi attività ed azienda hanno messo gli italiani in una situazione surreale durante questa emergenza.
Come possono aiutarci il mondo della rete e il Web Marketing a superare questa situazione?

 

 

Il Web Marketing al tempo del COVID-19

Seppur il mercato digitale sia fondamentalmente differente dal mercato reale, il marketing digitale si rivolge comunque a persone in carne e ossa. Chiaramente se le persone sospendono tutte le loro attività o le cambiano, allora anche il web marketing si adatta e cambia seguendo i tempi.

 

Google Ads e Facebook Ads, due colossi della pubblicità online, sono i due servizi/piattaforme online che in questi giorni vedranno più interventi rispetto al solito. Così come i pezzi grossi delle vendite online, come Amazon ed E-Bay, porteranno sicuramente a chi vende grossi benefici in questo periodo di incertezze per i consumatori.

 

In questo momento quindi stiamo vivendo un vero e proprio boom degli e-commerce, così come le ottimizzazioni dei processi chiave sui siti atti alla vendita: collegamento magazzini e stock, metodi di pagamento e spedizioni, allacciamento aree utente, ottimizzazioni della pagina checkout…

 

Smart Working

Questa scomoda situazione di quarantena ha modificato di molto il modo di lavorare di tutto il paese: finalmente nel 2020 anche in Italia si è scoperto lo smart working, un metodo funzionale ed una valida alternativa alla chiusura forzata di certi ambienti lavorativi.

 

Attraverso videochiamate, webinar, webmeeting e dirette streaming si sta aprendo un nuovo mondo in cui tutti hanno l’opportunità di prendersi più responsabilità, aiutando le aziende a snellire i processi e le difficoltà del momento.

Grazie agli innumerevoli strumenti di comunicazione presenti al giorno d’oggi infatti, il non essere vicini fisicamente a qualcuno non vuol dire ridurre la comunicazione interpersonale.

 

La tua azienda è pronta a lavorare da remoto?

Una cosa sembra essere certa: bisogna reagire accelerando e approfittando del momento per sistemare tutte le cose rimandate e pianificare al meglio azioni di medio/lungo termine come la SEO su Google e l’Analytics.

 

È necessario cercare di prevedere potenziali impatti negativi sulle attività di marketing come la lead generation che potrebbe diminuire in efficacia e il lead flow all’interno del funnel che potrebbe subire rallentamenti e peggioramenti nei tassi di conversione.

 

Mettiti in contatto con gli esperti di WTN-Digital Partner e analizza le possibilità per la tua azienda: in poco tempo potresti scoprire che molte fasi del tuo lavoro si possono svolgerle da remoto, permettendoti di continuare a lavorare e vendere anche in questa situazione di emergenza.

Nonostante i Social Network, in particolare Facebook (e Instagram), siano diventati strumenti fondamentali per scoprire, seguire e scegliere attività locali, in tanti ignorano ancora l’importanza che rivestono. A dirlo sono i numeri. I dati più recenti evidenziano infatti oltre 35 milioni di utenti attivi su Facebook e le statistiche mostrano come una persona su tre visiti settimanalmente le pagine di attività locali.
Sempre una su tre si appoggia a Facebook per leggere consigli e recensioni. Le attività commerciali, specialmente le più piccole, possono trovare nei Social Media delle risorse straordinarie: non solo per aumentare la propria notorietà, ma anche per acquisire nuovi contatti e potenziali clienti.

Di seguito condividiamo 5 consigli pratici per acquisire clienti con Facebook nel modo giusto.

 

1. Fai Facebook Ads “local” intorno al tuo negozio

Purtroppo spesso accade che i negozi si limitino a “mettere in evidenza” un Post riuscito meglio di altri, nella speranza di acquisire un po’ di visibilità in più e, magari, qualche cliente. Questo di per sé non è sbagliato, l’errore sta nello sponsorizzare i Post occasionalmente.
Una tipologia di campagna che permette di raggiungere più persone in modo targetizzato e con budget davvero ridotti (anche con 3 euro al giorno!) è quella su base locale. Selezionando l’obiettivo Copertura si possono ottimizzare le campagne e raggiungere più persone possibili nell’area geografica intorno al nostro negozio.
Diversamente, possiamo raggiungere gli abitanti di una certa zona o i viaggiatori che transitano in una determinata città (una funzionalità utile per chi intende far arrivare la propria comunicazione ai turisti).
Ancora, una trattoria potrebbe attivare delle campagne con un coupon scaricabile per un dolce omaggio a fine pasto nei giorni più vuoti della settimana.

 

2. Usa i pubblici personalizzati e trasforma gli utenti in clienti

I pubblici personalizzati sono il vero asso di tutti i negozi che lavorano bene con la pagina Facebook e le Facebook Ads. Essi infatti permettono di convertire in cliente chi ha visitato la pagina, chi ha interagito con i Post o chi visualizzato i video pubblicati.
In questo caso, anziché concentrarci esclusivamente sul farci conoscere da nuove persone, con i pubblici personalizzati possiamo arrivare a chi ha dimostrato interesse nei nostri confronti della nostra attività locale e dargli un motivo per conoscerci meglio.
Nelle pratica, quando andremo a scegliere il pubblico dobbiamo selezionare gli utenti che hanno interagito con la nostra pagina nell’arco di un tempo specifico, catturando la loro attenzione con offerte speciali, coupon e sconti a tempo.

 

3. Usa le Lead Ads con Messenger!

La messaggistica è uno dei canali che vedrà un grande sviluppo in futuro, specialmente riguardo al Servizio Clienti. Ogni negozio dovrebbe infatti iniziare a implementare Messenger (che permette di utilizzare risposte automatiche, salvate, bot, etc) come si deve. In particolare, una novità introdotta negli ultimi tempi da Facebook sta nel poter acquisire i contatti degli utenti e profilarli direttamente tramite Messenger.
In pratica, puoi lanciare una Facebook Ads in cui proponi qualcosa (un open day, un check-up gratuito, un evento di presentazione) e qualificare l’utente attraverso una serie di domande automatiche pre-impostate alle quali risponderà via Messenger, per poi continuare la conversazione “dal vivo”.

 

4. Mostra cosa ti rende diverso dagli altri con un video

Se continuiamo a proporre i nostri servizi e prodotti con le stesse, identiche promesse che usano altri milioni di aziende (competitor inclusi) sarà difficile farci notare e accaparrarci il cliente. Ecco perché è consigliabile realizzare un video (che è un formato generalmente molto più apprezzato delle immagini statiche), che mostri cosa fai e cosa ti rende unico.
Sei un pasticcere? Mostrati mentre crei le tue golose opere, fai vedere quanta passione e attenzione per le materie prime c’è dietro a ciò che offri.
Oppure sei un avvocato? Un dentista? Un consulente? Usa i video per informare i tuoi potenziali clienti sulle ultime novità del settore, vincere i loro dubbi e mostrare la tua professionalità.

 

5. Hai un sito web? Raggiungi chi lo ha visitato con campagne mirate!

Alcuni credono che quando si ha una piccola attività locale il sito web non sia necessario. Niente di più sbagliato. Anche un semplice sito vetrina può darci l’opportunità di raccontarci, ma soprattutto farci trovare da chi cerca ciò che offriamo.
Se hai un’attività locale e un sito web, è consigliabile creare una o più campagne di Retargeting, che consentano di trasformare i visitatori in contatti e clienti. Prova con campagne che ne intercettino l’interesse e li avvicinino a te previa richiesta di più info, possibilità di scaricare un risorsa gratuita o fissare un appuntamento.
Il nostro obiettivo deve essere quello di potenziare le risorse che abbiamo investito nella realizzazione del sito e nella ricerca di traffico qualificato con un’attività complementare che porti alla conversione degli utenti.

 

Se utilizzato con costanza, competenza e professionalità, anche le più piccole imprese trovano in Facebook e in Instagram un potente alleato di business.

 

Fonti: Facebook Blueprint e veronicagentili.com

Si può comprendere la rilevanza delle immagini per la SEO e, quindi, per il buon posizionamento di un sito andando ad analizzare alcune statistiche recenti.

Pensate che la modalità di ricerca di Google Immagini detiene – da sola – circa il 27% delle query totali generate dagli utenti sui primi 10 motori di ricerca usati negli USA.
Milioni sono infatti gli utenti che sfruttano quotidianamente questa risorsa, che consente di atterrare in un sito da una (Google) immagine.

 

Il riconoscimento delle immagini usato da Google è pertanto un segnale di pertinenza imprescindibile per un’indicizzazione efficace del contenuto della pagina stessa.
Le immagini sono uno strumento potente, utilizzabile per attrarre traffico organico sul sito attraverso il motore di ricerca parallelo di Google Immagini. Nel caso di uno shop online, poi, possono essere una leva estremamente efficace per incrementare le conversioni, ovvero gli acquisti!

 

I primi passi per ottimizzare le immagini per la SEO

1. Scegli immagini possibilmente univoche, da marcare in modo adeguato, personalizzandone titolo e descrizione pertinenti con il contesto della pagina in cui sono pubblicate.

2. Un semplice metodo di ottimizzazione delle immagini è nominare il file media.
Usa delle keyword scelte con cura, riconducibili all’immagine stessa, così da posizionarla in Google Immagini.
Ometti le stop words (es. le preposizioni) e utilizza una struttura di URL con separazione di parole chiave con trattini o underscore.

3. Molto utile è il tag alt, detto anche testo alternativo, ovvero il testo di parole chiave che dà significato a una grafica, a una foto e a un qualsiasi contenuto visual inserito in una pagina. Questo testo compare quando il sito non riesce a mostrare l’immagine a causa di un problema, come per esempio una scarsa connessione. Inserendo il tag alt, si eviterà che in casi come questo l’utente visualizzi solo uno spazio bianco di errore.

 

Questo è l’abc dell’ottimizzazione immagini per la SEO. Se desideri avere ulteriori informazioni e posizionarti al meglio in Google Immagini, puoi contattare WTN, agenzia di comunicazione con oltre vent’anni di esperienza nel settore digital!

“Forzare” l’indicizzazione e il posizionamento di un determinato sito web sui motori di ricerca: una pratica poco conosciuta che porta a pesanti conseguenze

Le tecniche di Negative SEO consentono di “forzare” l’indicizzazione e il posizionamento di un determinato sito web: l’applicazione pratica di queste tecniche, banali o complesse che siano, porta una determinata piattaforma web ad essere fortemente penalizzata dai motori di ricerca.

 

La conseguenza di ciò è che l’intero dominio viene inserito in una “blacklist” dalla quale è poi molto complicato uscirne, con tutte le conseguenze del caso.

 

La Negative SEO può essere utilizzata da veri e propri professionisti che, assieme a tipologie di attacchi come DoSSQL InjectionCross-Site Scripting possono mettere in seria difficoltà una piattaforma web causandone la penalizzazione.

 

La concorrenza sleale non è mai stata così concreta come in questo periodo dove “anonimato” consente di raggiungere più o meno facilmente l’obiettivo.

 

Sono molte le società che fanno uso della Negative SEO allo scopo di poter “affondare” i competitor, utilizzando le tecniche non per errore sulla propria piattaforma web ma con estrema pianificazione e strategia verso piattaforme web delle vittime. E raramente si assiste ad un contrattacco da parte della vittima designata.

 

La più grande problematica della Negative SEO è la quasi impossibilità di difendersi senza un supporto professionale, specie se gli attacchi sono mirati a piattaforme completamente estranee. 

 

 

Le più comuni tecniche di Negative SEO

Vediamo quindi in dettaglio alcune delle più comuni tecniche di Negative SEO che possono essere messe in pratica per colpire la reputazione di un sito Web nei confronti dei motori di ricerca e causarne così la conseguente penalizzazione:

• Google Bowling: una tecnica che si basa sulla creazione di numerosi link di bassa qualità. Molto spesso questa tecnica viene portata a segno da una combinazione di attacchi SQL Injection e Cross-Site Scripting che consentono di manipolare o aggiungere informazioni e contenuti web su piattaforme estranee alla vittima. Generalmente il Google Bowling si basa sulla creazione di numerosi post, recensioni e topic in molte piattaforme web come forum, blog e web application di vario tipo che risultano essere obsolete con diversi bug di sicurezza. La generazione massiva di questi contenuti ritenuti una forzatura, oltre che essere di bassa qualità dai motori di ricerca, causa una forte penalizzazione del dominio della vittima;

• Guilty by Association: attraverso il web scraping (una tecnica di estrazione automatica dei contenuti di una piattaforma web), il malintenzionato esegue una copia esatta della pagina o dell’intero sito web, pubblicando la copia su un nuovo dominio, completamente sconosciuto alla vittima. Dopodiché, l’attaccante non deve fare altro che attendere la scansione del bot del motore di ricerca che, dopo l’analisi del contenuto della piattaforma clonata, con molta probabilità andrà a contrassegnare il clone come spam (questo perché verifica l’anzianità del contenuto rispetto alla piattaforma web della vittima). Infine il malintenzionato, verificata l’assegnazione dello status di spam da parte del motore di ricerca, completa il tutto inserendo nella piattaforma clonata un redirect 301 verso la piattaforma web della vittima causando una notevole riduzione della reputation.

 

È molto importante monitorare costantemente la propria piattaforma, al fine di poter prendere tutte le contromisure necessarie per limitare quanto più possibile il danno causato dalla Negative SEO. Nello specifico si può cominciare:

• Monitorando la propria piattaforma con i più famosi strumenti di Analytics (esempio Google Analytics, Google Webmaster Tools, Bing Webmaster Tools) così da poter notare immediatamente un eventuale calo di traffico e quindi procedere immediatamente con un’analisi così da individuare la causa e poter agire nel minor tempo possibile;

• Se si è colpiti da un malware è molto importante ripristinare l’intera piattaforma web prima di danneggiare ulteriormente e definitivamente la reputation. Se i tempi di disaster recovery sono lunghi in questo caso basterebbe un redirect 302 su una pagina che notifichi la “Manutenzione in corso”;

 

Se desideri avere ulteriori informazioni e sapere se i tuoi siti web sono al sicuro dagli attacchi della concorrenza, puoi rivolgerti a WTN, Web Agency attiva da oltre vent’anni sul territorio veneto e non solo.

Identificare i top player e studiare le loro strategie vincenti per migliorare il proprio posizionamento

 

L’analisi dei competitor online è uno studio di settore fondamentale quando si intende intraprendere una nuova attività online o una campagna di comunicazione per capire il proprio posizionamento nel mercato di riferimento.

 

• Quali sono i fattori determinanti per la classifica dei risultati organici di ricerca?
• Cosa cercano i potenziali clienti?
• Quali sono i siti web più visibili e noti in un determinato settore?

Questi elencati sono i tre criteri fondamentali da cui partire per ogni indagine sul proprio posizionamento.

 

Nella pratica occorre cominciare definendo il dizionario di settore, ovvero quel set di parole chiave informative che rappresenta un dato settore merceologico. L’obiettivo di questa ricerca è mappare il settore e i possibili comportamenti dei potenziali clienti.

 

Dopo aver creato il dizionario, possiamo utilizzare una suite SEO come Semrush, Sistrix, Seozoom & co, per individuare i siti web più visibili e ricorrenti in SERP per il dizionario di settore.

 

Ora è possibile classificare e valutare la lista dei siti web più visibili su Google per il dizionario di settore secondo fattori come la posizione del sito nei risultati di ricerca, il traffico medio di ricerca della parola chiave e il numero di ricorrenze del sito web.

 

Ottenendo i primi dati sul comportamento degli utenti, il cliente diventa così una fonte importante di informazioni, soprattutto per i termini tecnici, informazioni sui suoi prodotti ed eventuali domande e dubbi che riceve di frequente.

 

Per concludere, l’analisi dei competitor può rivelarsi uno strumento molto potente per capire come orientare le future campagne al fine di acquisire visualizzazioni e clienti. Data la complessità è però sempre utile affidarsi a dei professionisti in grado di elaborare la migliore strategia per raggiungere i propri obiettivi.

 

Desideri approfondire le tecniche per ottimizzare la tua strategia di investimento in campagne sponsorizzate? Contatta WTN, agenzia digitale con sede a Mogliano e a Roma, specializzata da oltre vent’anni nel web.

Il caldo torrido di questi ultimi giorni ci ha fatto venir voglia di grigliate in giardino, pic-nic al mare e birrette in compagnia degli amici!

 

Oggi vogliamo perciò raccontarvi qualcosa di nuovo sulle birre artigianali Corti Veneziane, a partire dalle loro coloratissime bottiglie raffiguranti incantevoli luoghi di Venezia.

 

Acqua purissima, luppolo delle migliori varietà, lievito naturale e malto sono gli ingredienti di queste birre artigianali di qualità: un prodotto non pastorizzato e non filtrato, e soprattutto privo di conservanti e coloranti!

 

Altro segno distintivo sono i loro simpatici nomi, così ancorati al territorio – e al dialetto! – veneto, di cui sono originari. Vi presentiamo allora la Boca de Basi, la Redentor, la Ciaro di Luna, la Cankara, la Biondina, la Kanaja e la Carneval.

 

Il loro gusto e la frizzantezza equilibrata derivano da antiche ricette, oggi rispolverate e fatte proprie dai Mastri Birrai di casa Corti Veneziane.

 

Corti Veneziane è un brand solido e conosciuto, complici la fiducia dei consumatori e un buon progetto di comunicazione digitale alle spalle made in WTN.

Sarà capitato a tutti di sentir parlare di realtà aumentata (AR) e di realtà virtuale (VR), ma ancora in pochi ne conoscono la differenza. In questo articolo cercheremo di fare un po’ di chiarezza.

 

Realtà aumentata. Amplifica la realtà di fronte a te

Quando si parla di realtà aumentata ci si riferisce ad una versione amplificata della realtà che, grazie all’uso della tecnologia, aggiunge contenuti digitali sovrapponendoli all’ambiente reale. In altre parole la realtà aumentata parte dalla nostra realtà e vi aggiunge qualcosa.

Per fare ciò la realtà aumentata si avvale dell’utilizzo di un device, come smartphone o tablet, su cui va scaricata un’APP, oppure sfrutta sistemi più sofisticati come i Google Glasses.

Proveremo a spiegarvi come funziona nella pratica.
Le APP di realtà aumentata utilizzano la fotocamera del telefono per mostrare una visione del mondo reale che hai di fronte. Su quell’immagine di partenza vengono aggiunti dei livelli di informazioni, come testi, altre immagini o effetti.

 

Realtà virtuale. Sostituisce la realtà di fronte a te

Quando si parla invece di realtà virtuale, si intende una tecnologia capace di trasportarci in una realtà completamente diversa da quella che stiamo vivendo. Questo è possibile grazie a dei particolari occhiali visori 3D che, una volta indossati, consentono di ricreare a 360° e in modo realistico un ambiente diverso da quello in cui ci troviamo realmente, dandoci l’impressione di essere fisicamente lì.

Facciamo degli esempi. Indossando i visori, potremmo ritrovarci immersi in un bosco, e avere la sensazione di fare una camminata tra gli alberi. Oppure potremmo visitare un’azienda o un museo, percorrendone sale e corridoi. Le possibilità sono infinite.

 

La differenza sostanziale, quindi, è che la realtà aumentata rappresenta il mondo arricchito di elementi virtuali, la realtà virtuale è un mondo completamente virtuale.

 

 

Fonte: digitalmosaik.com

Per un’azienda il valore più importante sono le persone, anche se oggi, nel nostro Paese, solo un quinto degli adulti riceve formazione sul posto di lavoro, vale a dire la metà della media dei paesi Ocse.

Tuttavia, un team aggiornato è un team pronto a reagire al flusso di novità con cui l’azienda è chiamata a confrontarsi tutti i giorni.

 

Alcuni effetti positivi che dà una formazione ben congegnata sono generati da proattività al cambiamento, lavoro di squadra e raggiungimento degli obiettivi attraverso nuove prospettive.

 

In tutti i settori e in tutte le funzioni aziendali, dalle posizioni base alle più avanzate, sono richieste competenze digitali, il peso delle skills digitali continua a crescere di anno in anno.

 

Come posso portare traffico di qualità al mio sito? Quali canali portano maggiori risultati? Come si progetta una Social Media Strategy? Come posso integrare le diverse strategie di marketing con i diversi canali digitali al fine di sviluppare brand awareness e acquisire nuovi lead e clienti?

 

Attraverso un’adeguata formazione è possibile conoscere tutte le funzionalità e le opportunità di marketing che il digitale può offrire alla tua azienda.

Si avvicina il 19° Global Summit Marketing & Digital, evento in programma il 20 e 21 febbraio a Pacengo di Lazise (Vr), destinato alle aziende legate alla business community del Marketing, della comunicazione digitale e dell’e-commerce.

 

Ogni anno il Global Summit si fa teatro di numerose conferenze, case history e workshop tematici, fonte di preziose informazioni e aggiornamenti.

 

Alcune delle novità che saranno presentate in fiera sono già anticipate in questi giorni nelle pagine del Marketing Cafè, la rivista digitale della fiera, in cui le aziende espositrici trovano lo spazio per raccontarsi e per parlare del proprio business.

 

Di pochi giorni fa è l’intervista rivolta a Valentina Nespolo, Digital Marketing Manager di WTN – digital partner, web agency di Mogliano Veneto che quest’anno partecipa per la prima volta al Global Summit.

Attraverso questa breve ma esaustiva intervista, i digital trend, l’AI, il mobile, l’e-commerce, i Social Media e la SEO vi sembreranno più accessibili.

Chi ha seguito con passione le precedenti edizioni della mostra “La bellezza rivelata – Un viaggio nella terra d’Etiopia sulle orme degli antichi esploratori”, sicuramente non vedrà l’ora di conoscere i dettagli che riguardano la prossima tappa in programma, che sarà inaugurata tra non molto nella splendida città di Addis Abeba.

 

Lo straordinario successo riscosso con la prima esposizione presentata a Roma lo scorso inverno, cui ha fatto seguito una seconda esposizione allestita a Napoli questa primavera, ha infatti contribuito ad alzare l’asticella delle aspettative per questa terza tappa, ospitata nelle prestigiose sale del Museo Etnografico della capitale etiope.

 

La mostra aprirà le porte lunedì 5 novembre e sarà visitabile tutti i giorni fino al 31 gennaio 2019, con orario 9.00-17.00.

 

Anche questa volta il visitatore troverà l’occasione di lasciarsi incantare dalla molteplicità di fotografie, disegni e dipinti che ritraggono le bellezze di questa terra di antica civiltà, da sempre brama di esploratori e viaggiatori europei.

 

Lo scopo della mostra sarà appunto condurre i visitatori nelle terre d’Etiopia attraverso un viaggio immaginario, con l’auspicio che, una volta lì, essi decidano anche di avventurarsi in un viaggio – questa volta reale – per questa magnifica terra di varietà e bellezze, tradizioni e cultura.

 

Il progetto, ancora una volta a cura di Carlo e Marcella Franchini, con il prezioso contributo dell’artista Francesca Borro e in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, è frutto del patrocinio della Società Geografica Italiana, dell’Ambasciata Etiopica di Roma e dell’Istituto Italiano di Cultura Addis Abeba.

 

Webtechnet, il nostro editore, è fiero di essere sponsor di questo meraviglioso progetto, che mira a rivelare le bellezze di una terra ancora poco conosciuta, ma così ricca di storia e di cultura, che anche il nostro Presidente del Consiglio sta avendo il piacere di scoprire in questi giorni.

 

 

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