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Dal 2011 al 2018, l’associazione NordEstSudOvest ha organizzato nell’area veneziana la “settimana europea dellʼenergia sostenibile” e, tra le centinaia che si tengono in tutta Europa, il ciclo di appuntamenti proposti è sempre stato il più importante d’Italia e secondo in Europa solo a quello di Bruxelles.

 

Anche per il 2019, sull’onda del rinnovato interesse per la tutela dell’ambiente e delle manifestazioni che stanno coinvolgendo milioni di giovani in tutto il mondo su queste tematiche, il programma della Settimana si propone particolarmente ricco ed articolato allargandosi alle provincie di Treviso e Vicenza, oltre alla naturale sede di Venezia e Mestre.

 

La Settimana veneziana è patrocinata dalla Commissione Europea, dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dalla Regione Veneto edagli enti locali, e dalle Università veneziane.

 

Le tematiche della produzione di energia dai rifiuti, della sostenibilità energetica, dell’economia circolare e della rigenerazione dell’ambiente urbano saranno anche quest’anno al centro degli incontri e dei convegni che si intrecceranno con momenti espositivi, di festa e di cinema.

 

Il programma dettagliato della manifestazione sarà illustrato nel corso della conferenza stampa che si terrà martedì 11 giugno 2019 ore 12.00 a Venezia, negli uffici del Consiglio dʼEuropa, S. Marco 180/c.

 

Chi è NordEstSudOvest

NordEstSudOvest è un’associazione senza scopo di lucro che si ispira ai principi di libertà, di democrazia, di giustizia sociale e di eguaglianza tra gli individui e tra i popoli. L’Associazione fa propri il principio della laicità dello Stato e i valori del rispetto per tutte le opinioni politiche e le fedi religiose e si ispira al metodo del confronto e della partecipazione.

Il Lido di Venezia si conferma Bandiera Blu anche per il 2019. La consegna del riconoscimento è avvenuta questa mattina nella sede del Cnr, Consiglio Nazionale delle Ricerche, quale attestazione degli standard qualitativi e delle politiche ambientale attuate dai gestori delle spiagge. Le ‘bandiere blu’ rappresentano il riconoscimento attribuito ogni anno ai centri costieri del Paese per qualità del mare e servizi offerti: vengono assegnate da Fee Italia con il supporto e la partecipazione di UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente) e UNWTO (Organizzazione Mondiale del Turismo). Obiettivo dell’iniziativa è quello di indirizzare la politica di gestione locale delle numerose località balneari italiane verso processi di sostenibilità ambientale.

 

Soddisfazione è stata espressa dall’assessore all’Ambiente del Comune di Venezia, che ha dichiarato: “Prosegue l’attività di politica ambientale alla luce anche dell’applicazione del piano degli arenili entrato in vigore nell’aprile di quest’anno a cui tutti i gestori delle spiagge hanno ottemperato presentando i progetti di miglioramento. Anche a loro va il riconoscimento di un rilancio dell’attività balneare veneziana con standard qualitativi, certificati e riconosciuti a livello nazionale. Questo dimostra l’impegno e la forza di tutti i gestori delle spiagge a mantenere alta l’attenzione verso i nostri cittadini e i nostri ospiti, con politiche ambientali concrete.

 

Per la prima volta quest’anno, inoltre, è stata riconosciuta una bandiera blu all’approdo di Certosa Marina, quale riconoscimento di un percorso fatto in questo ultimo anno per poter accreditare l’approdo nautico a standard qualitativi coerenti con le politiche ambientali finalizzate all’accessibilità di tutti e alla sostenibilità ambientale. Per questo ringrazio Alberto Sonino, gestore di Marina della Certosa per aver accolto l’invito proposto lo scorso anno per iniziare l’iter di accreditamento per ottenere nell’anno 2019 la bandiera blu per il suo approdo. Obiettivo raggiunto”.

In occasione delle consultazioni amministrative per l’elezione del Sindaco del Comune di Treviso e per il rinnovo del Consiglio Comunale che si terranno a giugno, LAV TREVISO ha elaborato una serie di proposte animaliste che ha discusso con i candidati sindaci. Di seguito le pubblichiamo.

 

 

Le principali possibili aree di intervento individuate dalla nostra associazione sono la creazione di un Ufficio Tutela Animali che, oltre alle necessità relative alla gestione degli animali domestici, possa supportare i cittadini nelle esigenze derivanti dalla convivenza con la fauna selvatica presente in città e la sua conoscenza a giovani e meno giovani, in particolare la salvaguardia di rondini e balestrucci, la cui presenza è in costante calo ad esempio con un censimento dei loro nidi presenti in città per poter poi avviare delle azioni volte al ripopolamento.

 

Abbiamo inoltre evidenziato la necessità di gestire con metodi diversi dall’abbattimento la presunta ma mai accertata sovrappopolazione delle nutrie ed in genere degli animali “fossori”: la LAV propone l’attuazione di un programma di sterilizzazione degli animali che continuerebbero a essere presenti sul territorio, impedendo l’insediamento di nuovi esemplari, garantendo allo stesso tempo che le colonie non si espandano numericamente.

 

Inoltre abbiamo parlato con i candidati delle pur necessarie attività di manutenzione dei canali urbani quando prevedono la cosiddetta asciutta, comportando gravissime ricadute sulla fauna ittica e sugli uccelli acquatici che vivono in quegli ambienti soprattutto se a ridosso della stagione riproduttiva, e lo stesso vale per le attività di potatura degli alberi e di manutenzione del verde urbano, che determinano pesanti ricadute sulla fauna selvatica, in particolare sugli uccelli, già protetti peraltro da leggi nazionali.

 

LAV Treviso ha chiesto inoltre che venga promosso l’avvicinamento alla cultura vegana, promuovendola nelle mense scolastiche e lavorative, carceri ecc. e diffondendola attivamente come atto di responsabilità nei confronti dell’ambiente, dei cittadini del cosiddetto terzo mondo e ovviamente degli animali, inoltre favorendo la diffusione di corrette informazioni nutrizionali nelle scuole anche con la collaborazione delle Unità Sanitarie Locali, tramite l’organizzazione di incontri e eventi specifici, quali ad esempio i festival vegan, che possono diventare anche occasione di attrattiva commerciale e turistica per Treviso come avviene in molte altre località.

 

Ad oggi abbiamo incontrato i candidati Sindaci Giovanni Manildo, del Centro Sinistra, Mario Conte del Centro Destra e Domenico Losappio del M5S.

 

In sintesi i candidati si sono espressi in questo modo in merito alle nostre proposte:

– il sindaco uscente Giovanni Manildo, il vice sindaco Grigoletto e la candidata consigliere Mara Canzian (già volontaria Oipa Treviso) propongono di creare un tavolo di lavoro per affrontare i temi animalisti. Si dicono aperti ad accogliere le nostre proposte compreso l’Ufficio Tutela animali richiesto anche da altre associazioni;

 

– in rappresentanza dei Cinque Stelle abbiamo incontrato il candidato sindaco Domenico Losappio e la candidata consigliera Claudia Mei (volontaria Enpa Treviso): ci hanno ascoltato con attenzione mostrando interesse per le nostre proposte in particolare l’ufficio tutela animali. Losappio ci ha chiesto il nostro parere sulla fattibilità di un tavolo di lavoro comune con altre associazioni che abbiamo ovviamente confermato;

 

– l’attuale presidente del consiglio comunale Andrea Rosi, rappresentante di Treviso Civica, ha accolto positivamente le nostre proposte e ha dimostrato particolare interesse per i temi delle asciutte canali e delle potature e si è detto disponibile a prendere in considerazione la questione delle rondini;

 

– in rappresentanza della coalizione centro destra abbiamo incontrato Mario Conte candidato sindaco per la Lega, che si è definito amante degli animali; durante l’incontro ha detto di voler istituire un assessorato soltanto per l’Ambiente (attualmente cultura e ambiente sono unificati) nell’ambito delle attività di questo assessorato si sarebbero trattate le tematiche relative agli animali, ma si è dichiarato “lontano” dal tema dell’alimentazione vegana.

È di questi giorni la notizia che il candidato Conte ha dichiarato la sua intenzione di creare un ufficio tutela e affari animali che dovrebbe occuparsi di protezione animali e attività connesse  nonché di derattizzazione e disinfestazioni. Siamo perplessi  su questa proposta in quanto LAV ritiene che eventuali questioni relative alla protezioni animale debbano essere tenute separate da temi riguardanti la salute pubblica e comunque nei confronti degli animali siano da utilizzare sempre misure incruente.

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