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Si è concluso l’accordo tra Conad e Auchan Retail per l’acquisizione della quasi totalità delle attività in Italia di quest’ultima, scalzando all’ultimo la concorrente Coop. Entrano nella cooperativa bolognese una parte importante dei circa 1.600 punti vendita di Auchan Retail Italia: ipermercati, supermercati, negozi di prossimità con i marchi Auchan e Simply, disposti sul territorio italiano in modo complementare alla rete Conad.

 

Con l’acquisizione delle attività italiana di Auchan, Conad diventerà il gruppo leader in Italia nella grande distribuzione, scalzando le Coop, con una quota di mercato che salirà dal 13 al 19% e un fatturato aggregato che, su base pro-forma e facendo riferimento ai dati 2018, si attesta a 17,1 miliardi di euro.

 

Tale operazione probabilmente arriverà a coinvolgere i centri commerciali presenti anche nel nostro territorio, come Le Porte di Mestre.

 

Fonte: ANSA.it

La nota catena di supermercati Cadoro destinerà al corrente corrente della Regione Veneto il 10% del valore dei prodotti contrassegnati dal simbolo del “cuore”

Si allunga ancora la già corposa lista di imprese, catene ed esercizi commerciali che si impegnano direttamente per sostenere le popolazioni e i territori del Veneto gravemente colpiti dalla violenta ondata di maltempo di fine ottobre. All’elenco della generosità si è aggiunta la catena di supermercati Cadoro che, nei suoi punti vendita di Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna, dal 26 novembre al 10 dicembre prossimo, devolverà il 10% del valore dei prodotti acquistati e contrassegnati con il simbolo del “CUORE” direttamente nel conto corrente attivato dalla Regione Veneto presso Unicredit Banca Spa denominato “Regione Veneto – Veneto in ginocchio per il maltempo ott.-nov. 2018”.

 

“A nome prima di tutto della gente e dei territori colpiti – dice il Presidente della Regione Luca Zaia – esprimo gratitudine per la scelta di solidarietà di questa grande impresa commerciale veneta. Non ho mai avuto dubbi che la generosità di aziende e singole persone si sarebbe concretizzata alla grande, ma devo dire che le adesioni stanno avendo riscontri che vanno oltre le più rosee aspettative. Ogni contributo, grande o piccolo è un mattone in più per la ricostruzione. A Cadoro, come a tutti gli altri che sono scesi o scenderanno in campo, garantisco personalmente che ogni euro devoluto andrà direttamente ad aiutare le popolazioni e i territori colpiti”.

Pubblichiamo di seguito un comunicato inviatoci dal comitato “Prima i Trevigiani”, impegnatosi di recente per contrastare le numerose attività anti-accattonaggio della provincia.

 

Anche la provincia di Treviso, come del resto tutta Italia in questi anni, subisce il problema della presenza di decine di accattoni all’esterno di attività pubbliche, soprattutto bar e supermercati, e con la loro insistenza rendono invivibile il normale svolgimento di un’attività quotidiana come ad esempio fare la spesa.

Episodi recenti lasciano intendere come questi individui, non solo disturbino i clienti, ma diventino un vero e proprio pericolo per chi non accetta di fare loro la “carità”. Vogliamo far notare a chi a seguito del nostro sdegno risponderà che“lo fanno per fame”, che parecchi di questi accattoni molte volte sono stati poi visti spendere il loro guadagno giornaliero in sale scommesse o alle slot machine.

L’azione simbolica che il comitato “Prima i Trevigiani” ha intrapreso in vari supermercati e negozi della provincia trevigiana ha consistito nell’appendere alcuni cartelli, riportanti l’ironica frase “SCOMMETTIAMO CHE NON HANNO FAME?”, per sensibilizzare i Cittadini a non dare a questi signori la classica monetina, che potrebbe poi finire dentro a una slot machine, vanificando così il gesto di carità fatto verso questa gente.

Serve quindi, soprattutto nel capoluogo trevigiano, che l’ordinanza comunale anti-accattonaggio venga fatta veramente rispettare e che venga modificata e inasprita affinché, si riesca ad arginare questo fenomeno, andando soprattutto a colpire l’organizzazione malavitosa che sta alle loro spalle.

Ci viene da pensare che se il sindaco Manildo avesse a cuore le esigenze dei trevigiani, agirebbe in questa direzione, ma la direzione tenuta durante il suo mandato ci fa capire come una sua azione sia ora impensabile. Parliamo allora alla futura giunta che ci sarà da giugno, che confidiamo avere al suo interno persone coscienziose, affinché agisca nel bene dei trevigiani.

Oggi i mendicanti in questione sono semplicemente redarguiti verbalmente o colpiti da provvedimenti amministrativi di poco conto, lasciando il problema senza una soluzione effettiva, ma solo di facciata.

Per i nostri anziani, ma anche per tutti i nostri concittadini, non deve essere un problema andare al supermercato, non devono aver paura di questi personaggi a volte troppo insistenti e in alcuni casi violenti, ecco perché vogliamo sensibilizzare chi di dovere in tal senso.

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