Home / Posts Tagged "Prosecco Cycling"

L’evento di Valdobbiadene si sposta in avanti di tre settimane: appuntamento al 29 settembre su un tracciato che per la prima volta porterà duemila ciclisti provenienti da tutto al mondo ad attraversare il centro storico di Conegliano, transitando anche per via XX Settembre e Piazza Cima. Sarà un’edizione all’insegna delle donne e di una nuova, sorprendente “classifica non classifica”.

 

 

Una capitale del Prosecco c’è già: è Valdobbiadene. L’altra arriverà nel 2019, quando per la prima volta oltre duemila ciclisti provenienti da tutto il mondo proveranno l’emozione di pedalare nel centro storico di Conegliano.

 

Le due città simbolo dell’area del Prosecco Superiore saranno idealmente unite lungo i 100 chilometri di sviluppo della Prosecco Cycling. Ma l’abbinamento tra Valdobbiadene e Conegliano non è l’unica novità dell’evento che, da 15 anni, coniuga al meglio un ciclismo da vivere senza esasperazioni e la promozione di un territorio unico al mondo.

 

Nel 2019, infatti, la Prosecco Cycling si svolgerà domenica 29 settembre, tre settimane più tardi rispetto alle ultime stagioni: sarà così l’evento di chiusura della stagione per tantissimi appassionati. La sua è una storia importante: oltre 40 mila ciclisti hanno pedalato nel cuore delle colline del Prosecco nelle 15 edizioni dell’evento ideato da Massimo Stefani. Ma Prosecco Cycling, grazie anche al sostegno di partner e sponsor d’alto livello e della Regione Veneto, non si ferma qui.

 

“Prosecco Cycling – spiega il sottosegretario alle Politiche Agricole, Franco Manzato – è un evento che promuove nel mondo le colline del Prosecco Docg e i prodotti tipici, con particolare attenzione al comparto enogastronomico. Sono moltissimi, ormai, i turisti che scelgono di utilizzare una bici per avventurarsi sulle strade del gusto, associando al duplice vantaggio del divertimento e della sensazione di benessere prodotti dall’attività fisica, la conoscenza delle eccellenze enogastronomiche che fanno grande e unico il Made in Italy. E’ fondamentale investire in queste realtà e preservarle il più possibile per le future generazioni, attraverso una visione di promozione territoriale, strutturale e di mercato”.

 

“Oltre 40mila persone negli ultimi 15 anni hanno potuto scoprire il fascino delle colline del Prosecco grazie al richiamo della Prosecco Cycling – aggiunge l’assessore al Turismo della Regione, Federico Caner -. Un biglietto da visita che rispecchia perfettamente l’offerta turistica dei nostri territori, grazie all’essenza stessa di una manifestazione che coniuga la passione per la bici e lo sport con la degustazione delle eccellenze gastronomiche del territorio, il tutto con uno sguardo alla eco-sostenibilità e al rispetto per l’ambiente. Da evento di respiro internazionale, la Prosecco Cycling ha visto negli anni la presenza di partecipanti provenienti da oltre 25 Paesi, confermando l’appeal sui turisti stranieri di un territorio a misura d’uomo, ricco di eccellenze e che punta a regalare esperienze a tutto tondo ai propri ospiti”.

 

Anche nel 2019 Prosecco Cycling partirà dalla sua sede storica, Valdobbiadene, dove sarà collocato pure il traguardo, ma l’attraversamento di Conegliano promette di regalare nuove emozioni. “Prosecco Cycling – commenta il sindaco di Valdobbiadene, Luciano Fregonese – è un evento di grande importanza. Ripartiamo verso l’edizione 2019 con rinnovato entusiasmo e progetti chiari: come amministrazione comunale siamo a disposizione del comitato organizzatore con l’obiettivo di mettere in campo tutti i servizi e le iniziative che possono favorire la crescita di un evento unico nel suo genere”.

 

All’entusiasmo di Fregonese si accompagna quello del collega Fabio Chies: “La nostra città – aggiunge il sindaco di Conegliano – è lieta di accogliere la Prosecco Cycling. Il passaggio in centro storico, con transito in via XX Settembre e Piazza Cima, renderà ancora più entusiasmante un evento che da anni promuove al meglio il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg. Come amministrazione comunale siamo pronti a collaborare con Valdobbiadene per il successo dell’evento e a mettere in campo ogni forza per garantire la sicurezza dei partecipanti”.

 

12 tra i 15 Comuni della Docg sono direttamente interessati dal passaggio della Prosecco Cycling: Cison di Valmarino, Conegliano, Farra di Soligo, Follina, Miane, Pieve di Soligo, Refrontolo, San Pietro di Feletto, Sernaglia della Battaglia, Susegana, Tarzo e Valdobbiadene, dove i ciclisti, nel finale di percorso, affronteranno per la prima volta “La Rivetta”, ascesa che attraversa la collina del Cartizze, vero e proprio Grand Cru del Prosecco.

 

La Prosecco Cycling 2019 sarà un evento all’insegna della sostenibilità ambientale. Un obiettivo lanciato alla vigilia dell’edizione 2018, con lo slogan #we2gheter, quando a Villa Sandi, in una serata che ha accomunato la Prosecco Cycling e i Mondiali di sci alpino di Cortina 2021, sono intervenuti i sindaci del territorio e numerosi rappresentanti del mondo dell’imprenditoria, del turismo e dello sport.

 

Prosecco Cycling piace anche, e sempre di più, alle donne: in 180 hanno preso parte all’edizione 2018 e saranno premiate con la possibilità di invitare gratuitamente un’altra donna a partecipare all’edizione 2019. Tutte, all’arrivo, troveranno ad attenderle una rosa.

 

L’invito a pedalare senza fretta – rivolto a uomini e donne – caratterizzerà anche la prossima edizione della Prosecco Cycling, che continuerà a proporre classifiche basate sul cronometraggio delle principali salite e sulla compattezza di squadra. Ma – novità assoluta – offrirà anche il debutto della cosiddetta “classifica non classifica”, destinata a premiare chi, per ogni categoria, nella media oraria di percorrenza delle quattro salite cronometrate, si avvicinerà di più alla media di percorrenza dei quattro tratti cronometrati, calcolata sulla base della partecipazione all’edizione 2018.

 

“Prosecco Cycling – aggiunge Massimo Stefani – darà sempre più spazio ad un ciclismo senza esasperazioni. È un evento ormai consolidato e rappresentativo per l’intero territorio, in cui tutti i partecipanti sono davvero vincitori. Abbiamo scelto un format coraggioso, ma che si sta dimostrando vincente. La partecipazione degli stranieri è in aumento, così come i pernottamenti. Prosecco Cycling ha raggiunto dimensioni che richiedono accordi chiari e relazioni costanti con le istituzioni: penso ad un patto tra sindaci per sostenere la macchina organizzativa, con particolare riferimento agli aspetti legati alla sicurezza dei partecipanti”.

 

Le iscrizioni per l’edizione 2019 apriranno a fine gennaio. Il conto alla rovescia può davvero iniziare.

Albino Bertazzon, capogruppo delle “penne nere” di Pieve di Soligo e grande appassionato di ciclismo, ha riabbracciato dopo oltre 48 anni l’ex commilitone Dante Stefani. Il ricordo di un episodio accaduto durante il servizio militare quando un mulo imbizzarrito mise in pericolo la vita di entrambi

 

Non si vedevano da circa 50 anni e hanno potuto riabbracciarsi grazie alla Prosecco Cycling. Albino Bertazzon e Dante Stefani hanno prestato servizio militare negli Alpini nel 1970. Poi, come spesso accade, si sono persi di vista.

 

Albino, capogruppo degli Alpini di Pieve di Soligo e grande appassionato di ciclismo (è giudice di gara a livello nazionale), si ricordava di Dante per un episodio capitato durante la naja, quando un mulo imbizzarrito mise in pericolo la vita di entrambi. E ha chiesto aiuto alla Prosecco Cycling per rintracciare l’ex commilitone.

 

L’evento che ogni settembre porta oltre duemila ciclisti a pedalare tra le colline del Prosecco si è messo in moto, sfruttando i tanti contatti maturati negli anni in Italia e all’estero. La ricerca è arrivata sino in Svizzera, dove Dante Stefani ha trascorso da emigrante una parte della sua vita, ma poi l’ex Alpino è stato rintracciato a Pezzaze Val Trompia, nel Bresciano. Qui, nei giorni scorsi, Albino ha potuto finalmente abbracciare Dante e il ricordo è subito andato a quell’episodio di quasi mezzo secolo fa.      

 

Era il 20 febbraio 1970 – racconta lo stesso Bertazzon -. Durante la marcia di rientro dal campo invernale della 115^ Compagnia Mortai del Battaglione Cividale, non lontano da Chiusaforte, in Friuli, mentre attraversavamo una galleria sulla Pontebbana, il rumore di un camion spaventò i muli che si imbizzarrirono e travolsero gli Alpini in marcia. I muli parevano impazziti. Vedevamo le scintille sull’asfalto provocate dalla loro corsa nel buio della notte. Una mula travolse Dante, che cercò invano di trattenerla, e poi mi colpì alle spalle con la bocca da fuoco del mortaio che trasportava sulla schiena, trascinandomi a terra per parecchi metri”.     

 

Tra il mondo degli Alpini e la Prosecco Cycling c’è un rapporto ormai consolidato. Grazie all’intervento della Prosecco Cycling, nel 2017 un Alpino piemontese, Cesare Einaudi, ha ricevuto in dono una bici d’epoca, dopo che la sua era stara rubata in occasione dell’Adunata di Treviso. E l’anno scorso la Prosecco Cycling ha coinvolto alcuni suoi partner nella ricostruzione della sede degli Alpini di Ponte della Priula andata distrutta in un incendio.

 

La Prosecco Cycling esprime un concetto di identità territoriale che è molto vicino alla sensibilità del mondo delle penne nere, e non è un caso che l’organizzazione dell’evento di Valdobbiadene veda in prima fila gli Alpini di ben cinque sezioni (Pieve di Soligo, Falzè di Piave, Lago di Revine Lago, Ponte della Priula e Sernaglia della Battaglia), oltre all’Associazione d’Arma di Miane e all’Associazione Paracadutisti sezione Piave. L’incontro tra Albino Bertazzon e Dante Stefani è anche il segno di un legame sempre più forte tra la Prosecco Cycling e il mondo Alpino.  

Ieri, la cantina di S. Pietro di Feletto (TV) ha aperto le porte a famiglie, amici e ai duemila ciclisti della Prosecco Cycling: una giornata di festa per raccogliere uva e finanziare la ricerca sulla progeria

 

Una giornata carica di emozioni e di sorrisi. Archiviata con successo la 7ª edizione della “Vendemmia solidale – Festa e beneficenza nella Terra del Prosecco Superiore” organizzata ieri dalla cantina Le Manzane di San Pietro di Feletto (TV) a favore all’Associazione Italiana Progeria Sammy Basso onlus. Circa 2500 persone hanno contribuito alla raccolta fondi per finanziare la ricerca sulla malattia genetica rarissima che ha colpito Sammy Basso. Forbici alla mano, centinaia di appassionati, famiglie e amici hanno partecipato alla vendemmia tra i filari di Glera. 2 mila ciclisti della Prosecco Cycling sono transitati in cantina per la sosta “Prosecco e scampi” donando 1 euro ciascuno alla onlus. All’evento ha preso parte anche il governatore del Veneto, Luca Zaia.

 

In un’ora e mezza sono stati raccolti 108 quintali e 50 kg di grappoli di Glera. Ora quell’uva, nata dal sole, seguirà un percorso particolare. Sarà vinificata e spumantizzata separatamente ed una parte del ricavato della vendita, nel periodo prenatalizio, delle bottiglie di Prosecco Superiore prodotto, sarà donata all’Associazione Italiana Progeria Sammy Basso onlus insieme all’intero incasso della giornata.

 

A 22 anni Sammy Basso è il più longevo al mondo tra i malati di progeria. Vive con la sua famiglia a Tezze sul Brenta, un piccolo comune in provincia di Vicenza. La progeria è caratterizzata dalla comparsa di un invecchiamento precoce nei bambini. Secondo le stime i casi sono solo 150 in tutto il mondo. «Ma la ricerca sulla progeria – ha spiegato Sammy Basso – può spalancare le porte allo studio di tutte le malattie legate all’invecchiamento».

 

 

Dopo la raccolta dell’uva, la festa è continuata con le visite in cantina, la merenda in “caneva”, il concerto di Alberto Ceschin e gli spettacoli di giocoleria di Manuele Pascal.

 

I partner e gli sponsor che hanno condiviso gli obiettivi benefici della vendemmia solidale 2018 sono: Antenna 3, Arti Grafiche Conegliano, Banca Prealpi, Dersut Caffe’, Foto Francesco Galifi, Generalvetri, Icas, Ideeuropee, Ristorante Relais Ca’ del Poggio, Rotas, Safe Cork e S’Paul n’ Co. Design.

 

L’iniziativa è stata patrocinata dalla Regione del Veneto, dalla Provincia di Treviso e dai Comuni di San Pietro di Feletto, Conegliano e Valdobbiadene con il sostegno del Consorzio Tutela del Vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco, dell’associazione di promozione sociale XI di “Marca” e del Club n° 40 Frecce Tricolori Conegliano.

 

 

Prima la classica fermata a base di Prosecco e scampi, poi la sfida al cronometro. Il passaggio sul Muro di Ca’ del Poggio sarà anche quest’anno uno dei momenti più attesi della Prosecco Cycling, il grande evento che domenica 9 settembre, con oltre duemila partecipanti provenienti da ogni parte del mondo, riproporrà il fascino di un evento da vivere, in sella a una bici, nel cuore delle colline del Prosecco.

 

Il Muro di Ca’ del Poggio è la salita simbolo della terra del Prosecco: 1.150 metri di brividi e sudore, con pendenza media del 13,4% e punte del 18%, che si snodano tra i vigneti di san Pietro di Feletto. Un momento di grande suggestione che la Prosecco Cycling valorizza da anni e sintetizza al meglio il binomio tra la bicicletta e il territorio così ben espresso dall’evento di Valdobbiadene.

 

Posizionato poco oltre metà percorso – al chilometro 52,9 dei 96,4 che costituiscono l’intero tracciato – il Muro di Ca’ del Poggio, anche quest’anno, sarà la seconda delle quattro salite cronometrate proposte dalla Prosecco Cycling. Primo strappo di giornata, l’ascesa di Zuel (1,4 km con pendenza media del 10,4%) che i ciclisti incontreranno poco oltre il 36° chilometro di corsa. Poi, una volta superato il Muro di Ca’ del Poggio, i partecipanti alla Prosecco Cycling affronteranno al chilometro 61 la salita di Via dei Colli (650 metri, con pendenza media dell’11,4%) e al chilometro 68 la lunga ma dolce salita di Collalto (1,5 km con pendenza media del 6,3%).

 

Novità dell’edizione 2018 della Prosecco Cycling, la posizione dello speciale ristoro a base di Prosecco e scampi, che quest’anno sarà precedente non successivo alla scalata del Muro di Ca’ Poggio. Il punto di sosta, allestito da Ca’ del Poggio Ristorante & Resort e sempre apprezzato dai ciclisti di tutto il mondo che partecipano all’evento delle colline del Prosecco, sarà infatti posizionato all’interno della Tenuta Le Manzane che domenica, in coincidenza con il passaggio della Prosecco Cycling, dedicherà la classica vendemmia solidale a Sammy Basso, il simbolo italiano della lotta alla progeria, la rara malattia genetica che provoca l’invecchiamento precoce.

 

All’Associazione Italiana Progeria, fondata da Sammy Basso, la Prosecco Cycling devolverà un euro per ogni partecipante. Un ulteriore motivo di richiamo per un evento sempre in prima fila nel sostegno a chi è più bisognoso.

 

L’edizione 2018 della Prosecco Cycling sarà caratterizzata da una classifica individuale che prenderà in considerazione la somma dei tempi realizzati da ciascun partecipante sulle quattro salite. I vincitori di ogni categoria saranno incoronati, in piazza a Valdobbiadene, sul podio della Prosecco Cycling. Non solo: tutti i partecipanti potranno anche conoscere la loro posizione assoluta e di categoria, oltre al tempo realizzato sull’intero percorso della Prosecco Cycling. La sfida è servita. Ma tutti saranno vincitori.

 

Una filosofia che Prosecco Cycling esprime chiaramente anche nelle due classifiche a squadre previste quest’anno: una premierà i team capaci di piazzare sul traguardo il più alto numero di ciclisti nell’arco di 30”. L’altra – una novità assoluta, chiamata Fun Team – premierà il gruppo (composto indistintamente da uomini e donne, purché tesserati con la stessa squadra) che realizzerà il miglior tempo sull’intero percorso di gara. Il gruppo dovrà essere composto da almeno cinque partecipanti, che dovranno transitare sul traguardo nell’arco di 30’’.

 

Tra salite e sfide a squadre, il cronometro non sarà insomma l’obiettivo primario dei partecipanti alla Prosecco Cycling, ma solo un’occasione di divertimento in più nel segno di un agonismo originale e di qualità.

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Notizie da Venezia, Treviso, Mogliano e dintorni