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Tutto è pronto per la terza edizione del Premio Locanda Da Gerry, il riconoscimento promosso dallo chef di Monfumo Gerry Menegon, dedicato al talento under 35, che quest’anno ha voluto riconoscere l’impegno e la dedizione del personale sanitario premiando 3 giovani professionisti tra medici, infermieri e operatori sociosanitari che hanno operato in prima linea nell’emergenza Covid negli ospedali delle province di Treviso, Vicenza e Belluno.

 

Onore quindi al merito di Francesca Andretta, 30 anni, medico specializzando in Malattie Infettive e Tropicali all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso (Usl 2 Marca Trevigiana). Originaria di Castelfranco Veneto (TV) vive e studia a Padova ed è al penultimo anno del percorso accademico specialistico. Nei mesi della pandemia ha seguito da vicino i pazienti Covid positivi ricoverati nell’area infettivologica dell’ospedale del capoluogo trevigiano. Esercita la professione con dedizione, abbinando capacità clinica, impegno e attitudine alla relazione con i pazienti.

 

«Mi ha spinta a diventare medico la curiosità verso il corpo umano, la passione per la scienza e il desiderio di poter essere concretamente utile al migliorare la salute delle persone» spiega la vincitrice «le malattie infettive sono un mondo molto complesso, fin dall’inizio dell’università mi ha affascinata l’idea di scoprire in che modo qualcosa di infinitamente piccolo e invisibile come un virus sia in grado di procurare danni al nostro organismo. E di conseguenza come la Medicina debba operare scegliendo le armi migliori per sanare questi danni».

 

Per Francesca l’esperienza nel reparto Covid di Treviso resterà impressa per sempre nella memoria e nel cuore.
«Seguire i pazienti affetti da Coronavirus in questi mesi è stata un’enorme sfida: dal punto di vista scientifico, per l’approccio a nuovi farmaci e l’utilizzo di terapie sperimentali, ma anche dal punto di vista emotivo, per la gestione della sofferenza in solitudine e dell’isolamento assoluto che hanno sperimentato i malati – sottolinea Francesca – Quest’esperienza mi ha formata moltissimo come medico e soprattutto sotto il profilo umano e mi ha fatto capire come il lavoro in team sia fondamentale per il buon funzionamento di un reparto: in Malattie Infettive a Treviso siamo diventati una famiglia!».

 

L’impegno di Francesca è stato rivolto anche all’ambulatorio trevigiano dedicato ai soggetti con sintomi lievi causati dal Covid, bisognosi di un monitoraggio costante per valutare l’evoluzione del quadro clinico e poter intervenire tempestivamente in caso di peggioramento, predisponendo il ricovero e le terapie di supporto necessarie ad arginare l’infezione.

 

«Voglio citare proprio l’esperienza di gestione dei pazienti paucisintomatici tramite l’ambulatorio dedicato in cui abbiamo seguito circa 130 soggetti in questi tre mesi con visite di controllo bisettimanali, esami del sangue, radiografie del torace… Un bell’impegno ma molto soddisfacente».

 

Sul podio insieme a Francesca, anche Maria Chiara Barletti, 26 anni, infermiera, ha operato nel reparto Sub intensivo di Pneumologia dell’ospedale San Martino di Belluno (Usl 1 Dolomiti), e Silvia Basso, 33 anni, operatore sociosanitario nel Covid center allestito all’ospedale di Santorso nel Vicentino (Usl 7 Pedemontana), il prossimo sabato riceveranno una preziosa opera realizzata dall’artista Giovanni Casellato, maestro del ferro con bottega a Maser, le cui creazioni sono apprezzate a livello internazionale, dalla Biennale di Venezia al Festival del Cinema di Marrakech, passando per Matera Capitale della cultura e il Principato di Monaco.

I vincitori del Premio Locanda da Gerry 2019 sono una videomaker che vive a New York e lavora per Vice, uno dei più importanti siti di informazione mondiale, una violinista dal lungo palmares di riconoscimenti, ultimo dei quali l’ingaggio al prestigioso teatro San Carlo di Napoli, e due fratelli che stanno rilanciando un’impresa artigiana dopo la scomparsa del padre.

Li ha scelti nei giorni scorsi la giuria del riconoscimento che dal 2018 premia i talenti “under 35” che si siano distinti nel campo della cultura, dello sport, dell’impresa.

I loro nomi: Elena Grosso, 27 anni di Roncade, Claudia Irene Tessaro, 23 anni di Vallà di Riese e i fratelli Riccardo e Marco Zanesco, 27 e 26 anni di Pederobba.

Le loro storie raccontano la migliore gioventù fatta di coraggio, passione e determinazione. Conosciamoli!

Elena Grosso

Nasce a Roncade, studi al Liceo Canova e al Duca degli Abruzzi, dopo il diploma si trasferisce a Miami (Usa) dove per un anno lavora nella cucina di un ristorante italiano; poi il rientro in Italia e la decisione più coraggiosa: investire nel proprio futuro, d’intesa con la famiglia che la incoraggia a una scelta di vita internazionale. Elena passa una selezione per entrare nella prestigiosa scuola di recitazione Actors Studio, fondata da Elia Kazan nel 1947 a New York, e per due anni si forma in questo “tempio sacro”. Nel frattempo si specializza nella tecnica video e insieme a un socio fonda la Lightofilm, casa di produzione di video e realizza alcuni lavori di successo. Uno di questi, dedicato a un pescatore di Murano, vince numerosi premi. Collabora con Netflix per la realizzazione di un video sulla Juventus. Da alcuni mesi lavora a Vice, uno dei più importanti siti di informazione mondiale, come tecnico al montaggio e alla post produzione.

Claudia Irene Tessaro

Inizia  gli studi  di violino all’età di cinque anni e si diploma a 17 anni con il Massimo dei voti, Lode e Menzione d’Onore nel Conservatorio” A. Steffani” di Castelfranco sotto la guida di Stefano Pagliari. Dal 2013, si perfeziona con Salvatore Accardo, nel 2016 consegue una borsa di studio alla Musikhochschule di LuganoÈ considerata nel panorama nazionale dalla critica un talento emergente del violino, e una raffinata interprete del repertorio violinistico del ‘900.  In ambito orchestrale è risultata idonea alle audizioni indette al Teatro San Carlo di Napoli e dal 2018 ricopre il ruolo di Professore d’orchestra aggiunto; nella stagione 2018-’19 è già stata convocata per alcune produzioni in cartellone . Dal 2015 al 2018 è stata a fianco del maestro Riccardo Muti, come violino di ruolo dei primi, risultando idonea anche come spalla, nell’Orchestra Giovanile L. Cherubini da lui diretta. Suona un violino per lei espressamente costruito del Liutaio Franco Simeoni.

 

Riccardo e Marco Zanesco

Rappresentano una storia di impresa positiva. All’età di poco più di vent’anni, a causa della prematura scomparsa del padre, Nico, sono costretti a rimboccarsi ancora di più le maniche e a fare la scelta di proseguire nell’azienda di famiglia, la ORVI (Officina Riparazioni Veicoli Industriali) di Pederobba, fondata appunto dal padre nel 1972 con un socio. La scelta è condivisa e incoraggiata dalla famiglia: dalla madre Elisabetta e dalle sorelle Marta, Sara e Serena. Oggi l’azienda di famiglia prosegue nella sua attività, riscuotendo l’apprezzamento dei clienti e del territorio: ha sette dipendenti e ricavi per 1,5 milioni di euro. La storia di Riccardo e Marco, e delle loro famiglie, rappresenta un esempio di talento applicato al mondo dell’impresa.

La cerimonia di consegna del Premio Locanda Da Gerry venerdì 21 giugno nell’omonimo ristorante Da Gerry di Monfumo, nel corso di una serata speciale che renderà omaggio alla tradizione enogastronomica locale per dare il benvenuto all’estate.

L’iniziativa del Premio Locanda da Gerry ha avuto il patrocinio di Confartigianato AsoloMontebelluna e Credito Trevigiano. Il ricavato della serata, attraverso una sottoscrizione libera, andrà a sostenere la Lega italiana per la lotta contro i tumori di Treviso (LILT).

L’anno scorso il Premio Locanda da Gerry era stato attribuito allo chef stellato Francesco Brutto, al designer e progettista Andrea Mocellin e alla campionessa mondiale di scherma Eleonora De Marchi.

Tutto è pronto per la seconda edizione del Premio Locanda Da Gerry, il riconoscimento promosso dallo chef di Monfumo dedicato ai migliori talenti under 35, provenienti dal territorio che Dante definiva “dal Brenta al Piave” e comprensivo in senso ampio delle province di Treviso, Belluno, Padova, Vicenza e Venezia.

 

In lizza per il “titolo” ragazze e ragazzi che si siano particolarmente distinti nel campo dello studio, della ricerca, dello sport, delle professioni, delle arti, del sociale.

 

Patron dell’iniziativa Gerry Menegon, titolare della Locanda da Gerry di Monfumo, che ha voluto così dare un segnale di incoraggiamento alle nuove generazioni. «Ci sono tantissimi giovani che meritano di essere valorizzati e fatti conoscere a tutta la comunità. Con questo premio vogliamo rinnovare la nostra attenzione alla bravura e alla determinazione dei giovani, figli del nostro territorio, compreso tra i fiumi Brenta e Piave, una delle zone creative e produttive più feconde d’Italia» spiega il patron Menegon.

 

 

Come presentare la propria candidatura

La giuria è già al lavoro per valutare le candidature pervenute, ma c’è ancora qualche giorno di tempo per segnalare giovani di talento, che abbiano meno di 35 anni di età e si siano distinti nei diversi campi. Il pubblico può anche segnalare il proprio candidato mandando una e-mail a: [email protected] e specificando nell’oggetto “Candidatura Premio Locanda Da Gerry 2019”.

La mail dovrà essere accompagnata da una breve nota, completa di nominativo e curriculum del candidato.

Il termine ultimo per la presentazione delle candidature è il 9 maggio.

 

La rosa dei tre vincitori verrà comunicata venerdì 21 giugno durante la cerimonia di consegna dei Premi Locanda Da Gerry nell’omonimo ristorante di Monfumo. Si preannuncia una serata speciale in tutti i sensi. Ad accompagnare la cerimonia di conferimento del premio un menù che rende omaggio alla tradizione enogastronomica locale, pronta a salutare l’arrivo dell’estate.

 

«Anche quest’anno il principale intento del Premio è di far conoscere giovani promesse del nostro territorio, che in silenzio, con grande sacrificio e passione, si stanno ritagliando un posto di tutto rilievo nel campo dello sport, della ricerca o di altre attività» conclude il patron Gerry Menegon «c’è grande bisogno di esempi positivi che vanno fatti conoscere e valorizzati al meglio e il Premio Locanda da Gerry vuole dare il suo contributo in questo senso».

 

La storia del Premio Locanda Da Gerry conferma, ancora una volta, il suo intento. Istituto nel 2008, il riconoscimento ha vissuto una ripartenza nel 2018 quando ha deciso di puntare sui giovani talenti. A essere premiati saranno anche quest’anno tre giovani, testimoni di una volontà di emergere leale, senza scorciatoie, ma contando unicamente sull’impegno e la forza di volontà. L’anno scorso a ricevere il premio furono lo chef stellato Francesco Brutto, la campionessa di scherma Eleonora De Marchi e il designer Andrea Mocellin.

La giuria ha votato la rosa dei tre giovani che si sono distinti per il loro talento. Sul podio Francesco Brutto, chef del ristorante veneziano Venissa, Eleonora De Marchi, campionessa mondiale di scherma da Castelfranco Veneto e Andrea Mocellin, inventore del progetto Revolve originario di San Nazario, nel Vicentino. Venerdì 22 giugno la serata della premiazione ufficiale al ristorante di Gerry Menegon a Monfumo, nel Trevigiano

 

La giuria dello storico premio “Locanda da Gerry”, ideato da Gerry Menegon, titolare col fratello del ristorante omonimo di Monfumo, nel Trevigiano, ha proclamato i vincitori assoluti che si sono distinti per il loro talento. Ecco chi sono i tre giovani under 35 saliti sul podio delle eccellenze: lo chef Francesco Brutto, la campionessa mondiale di scherma Eleonora De Marchi e l’inventore Andrea Mocellin.

 

Francesco Brutto, trevigiano di Campocroce, classe 1988, è uno chef prodigio che vanta prestigiosi premi, tra i quali una stella Michelin per entrambi i ristoranti che gestisce, il Venissa di Mazzorbo a Venezia e Undicesimo Vineria a Treviso, Tre Cappelli alla Guida dell’Espresso di quest’anno, la stessa che già nel 2017 l’aveva nominato “Giovane dell’anno”.

 

 

 

Il secondo talento viene da Castelfranco Veneto, sempre nel Trevigiano, ed è la campionessa di scherma Eleonora De Marchi, appena ventenne e già pluripremiata. Componente della Nazionale italiana assoluta di spada femminile, ha collezionato molteplici Coppe Oro del Mondo, tra le quali Under20 a Burgos, in Spagna e a Helsinki in Russia, e le recenti sia in squadra che individuale a Laupheim, in Germania.

 

 

 

 

 

 

Infine, il terzo giovane che si è aggiudicato il premio arriva dalla provincia di Vicenza, a San Nazario in Valbrenta, ed è Andrea Mocellin, innovativo designer trentatreenne. Laureato in un Master in progettazione di veicoli al Royal College of Art di Londra, il suo curriculum riporta esperienze professionali notevoli con i più famosi marchi d’auto come Fiat, Audi e Ferrari. Mocellin si è distinto in particolare per aver inventato Revolve, la prima ruota modulare che si può piegare e infilare anche in zaino: il sogno dei viaggiatori e dei pendolari.

 

 

Lo storico premio “Locanda da Gerry” è nato nel 2008 e, dopo una pausa creativa, è tornato con una forte motivazione, “Sfatare il mito che l’Italia è un paese per vecchi, che non dà spazio quindi alle giovani leve”, spiega Gerry. “Il Premio vuole infatti dare visibilità a quei talenti under 35 che appartengono alla fascia territoriale compresa tra il Brenta e il Piave. Ma oltre a mettere in luce le grandi risorse umane del nostro territorio, abbiamo anche uno scopo sociale: una parte del ricavato viene devoluta a un’associazione di solidarietà  indicata di volta in volta, come sarà anche quest’anno”.

 

Appuntamento dunque a venerdì 22 giugno presso il ristorante di Menegon a Monfumo, in via Chiesa 6, con una cena con ospiti vip per le premiazioni.

Dopo una pausa creativa, lo storico contest riparte con una nuova edizione per premiare quei giovani che si distinguono nei diversi campi dell’azione umana. Il 22 giugno la proclamazione dei tre vincitori assoluti

 

Lo storico premio “Locanda da Gerry” è nato nel 2008 per volere di Gerry Menegon, il titolare con il fratello Maurizio del ristorante di Monfumo, nel Trevigiano, con lo scopo di premiare i giovani talenti che si distinguono nei diversi campi dell’agire umano: cultura, sport, impresa, scienza, cinema, teatro e spettacoli, ma anche impegno civile, sociale e ambientale, mondo del volontariato in genere.

 

Dopo una pausa creativa, il premio torna ora con una forte motivazione: sfatare il mito che l’Italia è un “paese per vecchi”, che non dà spazio quindi alle giovani leve. Il premio “Locanda da Gerry” vuole infatti dare visibilità a quei talenti che appartengono alla fascia territoriale compresa tra il Brenta e il Piave, di età inferiore ai 35 anni, che eccellono in un particolare settore.

 

Una giuria qualificata di esperti selezionerà una rosa di nomi che sarà sottoposta al giudizio finale, i vincitori assoluti saranno poi annunciati venerdì 22 giugno presso il ristorante di Menegon a Monfumo, in via Chiesa 6.

 

Oltre a mettere in luce le grandi risorse umane del nostro territorio, a nobilitare ulteriormente il premio, è lo scopo sociale per cui è nato. Da sempre, infatti, una parte del ricavato viene devoluta a un’associazione di solidarietà  indicata di volta in volta, come sarà anche quest’anno.

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