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Tornano a Treviso a settembre e a ottobre due nuovi appuntamenti dedicati alla lingua inglese

 

Per il sesto anno consecutivo, il 21-22 settembre e il 5-6 ottobre si terrà a Treviso (precisamente in via Castagnole 1, Ponzano Veneto) una nuova edizione di “Code-Switching. Il Seminario di Inglese per lo Sviluppo del Bilinguismo”.

 

Presentato dalla sua creatrice, la ricercatrice e linguista Fabrizia Zorzenon, Code-Switching è un percorso di due giorni unico nel suo genere che oltre a insegnare la lingua inglese (anche a chi parte da un livello base) fornisce un metodo che consente a chiunque (e in poco tempo) di diventare un perfetto bilingue, qualsiasi sia l’età e con uno studio per lo più da autodidatta.

 

Ricercare Per Imparare

Code-Switching nasce infatti dall’applicazione pratica alla lingua inglese del Metodo Frau Zorzenon. D’ispirazione montessoriana, questo metodo affronta lo studio della lingua a partire non dalla grammatica ma da quei fattori che sono invece chiave per lo sviluppo del madrelinguismo, vale a dire Cultura e Suono. “Quando nasciamo – spiega Fabrizia – non veniamo al mondo con la madrelingua preinstallata. Di madrelingua noi lo diventiamo solo una volta nati e per semplice osmosi. Di questo ne parlava Noam Chomsky già negli anni 50 quando spiegava che l’essere umano possiede il dono congenito di imparare una qualsiasi lingua semplicemente rielaborando ciò che i sensi sono stati prima in grado di catturare, e quindi senza che nessuno gli spieghi la grammatica. Non è infatti un caso se questa viene studiata a scuola solo a partire dalla terza e quarta elementare, quando la lingua è un fatto ormai acquisito e la grammatica diventa quello strumento necessario a perfezionare una lingua che lo studente è però in grado di parlare. Questo fatto è un fatto oggettivo ed è valido tanto per la madrelingua quanto per tutte le altre”.

 

Come ci tiene comunque a precisare Frau Zorzenon, ideatrice del metodo e fondatrice di “Ricercare Per Imparare”, una scuola di lingue specializzata proprio per lo sviluppo del bilinguismo, “non è che nei nostri corsi di inglese e tedesco la grammatica non venga affrontata, anzi! Questa viene però studiata solo a tempo debito e non a memoria. Soprattutto quando si ha a che fare con lingue appartenenti a ceppi linguistici differente da quello proprio di origine, è infatti impensabile che lo studente possa comprendere realmente la grammatica se non lo si è messo nelle condizioni di capire la lingua sia a livello di suoni che di pensiero. Viceversa, partire da quest’ultimi offre un vantaggio non da poco, non solo perché ti permette di appropriarti della grammatica con estrema facilità e velocità, ma perché ti consente anche di raggiungere un livello di consapevolezza tale che parlare quella lingua diventa poi un fatto automatico”.

 

Con il Metodo Frau Zorzenon, diventare bilingue è quindi un obiettivo alla portata di tutti, che si può ottenere in poco tempo e con un impegno giornaliero di soli 30 minuti. “Per la lingua inglese – spiega Fabrizia – 24/26 settimane sono più che sufficienti per sbloccare il parlato e mandare in automatico l’apprendimento della lingua, anche se si parte da un livello base e si è over 50.

 

La novità 2019

Ma la vera grande novità di questa edizione 2019 è l’accesso a Code-Switching Online, un’accademia web inaugurata lo scorso febbraio e che a oggi conta più di 300 alunni che hanno colto al balzo questa opportunità e sono riusciti a chiudere definitivamente il cerchio con la lingua inglese. Come racconta Luca, un giovane designer di Milano di 38 anni, “Code-Switching mi ha dato il coraggio che cercavo per trasferirmi negli States e realizzare il mio sogno. Dopo solo quattro mesi di corso sono partito per New York e appena atterrato mi sono subito reso conto del salto di qualità che avevo fatto: le orecchie si sono aperte e con molta serenità ho iniziato a comprendere e parlare. Naturalmente il lavoro non è ancora finito ma questo non mi spaventa perché adesso so cosa devo fare e ciò di cui ho bisogno per crescere sempre di più”.

 

Simile è anche l’esperienza di Livio (75 anni) che, con due giorni di seminario e un anno di studio da autodidatta, vive oggi a Londra, più in forma che mai: “La bellezza del seminario sta nel fatto che in un fine settimana hai l’opportunità di sperimentare concretamente il metodo e toccare con mano che cosa significa diventare bilingue. La parte più bella è proprio quella finale quando, con la Traduzione Simultanea, ti rendi conto che sei già in grado di switchare da una lingua all’altra! Direi un ottimo risultato, soprattutto perché il mio livello di partenza era davvero base!”

“Basta rimpalli di competenze sulla messa in sicurezza dell’incrocio ‘del Baston’: non possiamo attendere l’ennesimo incidente, speriamo non mortale come quello dello scorso maggio dove hanno perso la vita una nonna e la sua nipotina. Serve una soluzione che garantisca l’incolumità dei cittadini e non penalizzi la mobilità del territorio”. Il sollecito sull’incrocio stradale nel comune di Ponzano Veneto è contenuto in un’interrogazione presentata da Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico.

 

“L’incrocio lunga la Strada provinciale 102 Postumia Romana, tra via Postumia, via Del Bellato e via Volpago Nord del Comune di Ponzano Veneto, è considerato uno dei punti più pericolosi, nel quale continuano a verificarsi incidenti. Da anni residenti, il Comitato Zona Nord e varie forze politiche, come la nostra, chiedono alla Provincia di mettere in sicurezza questo tratto di strada, anche perché la situazione con l’apertura della Superstrada Pedemontana Veneta e l’aumento di traffico di mezzi pesanti, è destinata a peggiorare. In assenza di risposte, di recente i diretti interessati si sono rivolti anche al presidente Zaia reclamando un intervento della Regione. Al momento, però, non c’è stato alcun riscontro. È un problema che si trascina da troppo tempo – chiosa il consigliere democratico trevigiano – le istituzioni non possono continuare a guardare e non far niente”. 

 

Insieme a Zanoni, interviene sulla questione anche il segretario locale del Partito Democratico Franco Zanette: “Sono in sintonia con le richieste del Comitato Zona Nord, come PD ci siamo già mossi nel 2016. Adesso auspico che la Regione, nell’ambito delle proprie competenze, e quale facilitatore nel dialogo fra diversi enti di secondo livello, possa sbloccare la situazione di empasse, mettendo in sicurezza le strade del nostro territorio e proteggendo l’incolumità dei nostri concittadini”.

L’allegato settimanale Living, in edicola domenica scorsa con il prestigioso quotidiano economico, dedica un dossier alle più innovative tecnologie antirumore e indica come esempio virtuoso Vivo Residence, a Ponzano Veneto (Treviso), ultima realizzazione dell’impresa trevigiana guidata da Claudio Crema

 

L’allegato settimanale Living, uscito domenica 27 gennaio con Il Sole 24 Ore, ha dedicato alle nuove tecnologie per l’isolamento acustico delle nuove abitazioni un ampio dossier, nel quale spicca come unico esempio un residence trevigiano, il Vivo di Ponzano Veneto, ultima realizzazione di Crema Costruzioni Snc.

 

La grande attenzione all’aspetto dell’isolamento acustico è da sempre un tratto distintivo dell’azienda di Ponzano e Vivo in particolare vanta un abbattimento del rumore in tutte le sue tipologie, sia quello aereo (televisione o musica ad alto volume o voci) sia quello da calpestio e degli impianti, pari a 77 decibel grazie all’utilizzo di una tecnica costruttiva “box in box”. Ogni unità è una cellula indipendente, rivestita su sei lati da strutture portanti a grande massa che formano una sorta di “seconda pelle” fonoassorbente: gli appartamenti del residence Vivo sono dunque completamente isolati sia da quelli affiancati sia da quelli sovrapposti, tanto da essere definiti “appartamenti ad effetto casa singola”.

 

Le prestazioni raggiunte garantiscono un isolamento acustico di gran lunga superiore ai rigidi requisiti previsti per la “classe A acustica” della futura normativa che obbligherà ad affiancare il certificato relativo all’isolamento acustico a quello energetico.

 

Nel nuovo è dimostrato che si può andare ben oltre i limiti di legge. – ha spiegato nell’articolo de Il Sole 24 Ore Claudio Crema, titolare di Crema CostruzioniQuesto grazie a maestranze sempre più preparate, capaci di lavori sartoriali. In acustica la precisione è essenziale”.

 

Vivo non è tuttavia solo elevate prestazioni nell’acustica, è in generale un complesso che mira ad offrire il massimo benessere con il minimo consumo di risorse e, ispirandosi all’esperienza dei paesi nordeuropei, promuove basso consumo e alta vivibilità.

 

Climatizzazione con impianti radianti a bassa temperatura con pompe di calore specifiche ad elevata efficienza, produzione di acqua calda sanitaria in buona parte ottenuta a costo zero mediante l’utilizzo dell’energia solare, impianto fotovoltaico condominiale intelligente che sfrutta ed accumula mediante boiler la maggior parte dell’energia per utilizzarla direttamente: attraverso queste ed altre tecnologie innovative si genera il minor dispendio possibile di energia unito alla minor emissione possibile di inquinamento.

 

 

Crema Costruzioni, l’impresa costruttrice con più alloggi certificati Casa Clima in provincia di Treviso (70 abitazioni), mette a frutto nella progettazione e ideazione di Vivo tutta l’esperienza maturata in oltre cinquant’anni di attività nella ricerca e nello sviluppo di materiali e tecnologie di alta qualità.

Per informazioni: www.cremacostruzioni.it

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