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“Avanti con la pulizia nelle nostre città dove non vogliamo ci sia più spazio per mercanti di morte e delinquenti. Ringrazio, anche a nome di tutte le persone per bene, la Squadra Mobile di Belluno per la brillante operazione che ha portato all’arresto di un gruppo di spacciatori stranieri che ora ci auguriamo solo vengano rispediti al loro paese in fretta”.

 

Così il Presidente della Regione esprime il suo apprezzamento alla Polizia di Stato del capoluogo dolomitico; dopo che questa ha individuato e arrestato un gruppo di stranieri incensurati, senegalesi e gambiani, richiedenti asilo. Gli spacciatori erano, tra l’altro, ospiti in strutture di accoglienza della provincia che avevano instaurato un giro di spaccio nel parco di Lambioi.

 

“Ecco cosa produce una immigrazione irregolare, grazie al buonismo peloso dei governi che ci hanno preceduto – aggiunge il Governatore -. Ancora una volta ripeto che il Veneto non è una terra di conquista per chi pensa di venire qui a violare la legge e vivere di reati. Questo gruppo di malviventi, inoltre, appare ancora più detestabile perché dietro alla facciata di necessità umanitaria mascherava un mercato mortale per i nostri ragazzi in un parco che è un’oasi frequentata da giovani, famiglie, mamme con bambini”.

 

“Non è più possibile tollerare situazioni del genere – conclude il Presidente -. Forse c’è qualcuno che ancora è incline a giustificazioni in nome di una malintesa attenzione umanitaria. Io insisto nella pretesa che gli spazi delle nostre città devono tornare a disposizione delle persone per bene e basta”.

Il monumento in memoria del sovraintendente di polizia Antonio Lippiello, morto a 38 anni la notte del 7 gennaio del 2000, mentre inseguiva un’auto di trafficanti di droga, è stato barbaramente distrutto.

 

 

A diffondere la notizia sono stati i sindacati di Polizia FSP Polizia di Stato, Siulp e Sap Venezia, condannando il vile gesto.

 

 

Installato sotto la tangenziale di Mestre, nei pressi dell’uscita Castellana, è stato probabilmente abbattuto con una mazza da muratore, rinvenuta a poca distanza, ipoteticamente venerdì pomeriggio.

 

Le parole incise sul marmo, IL TUO SACRIFICIO SIA AD ESEMPIO DEL NOSTRO DOVERE, sono state vigliaccamente frantumate assieme alla fotografia di Lippiello.

 

    

 

Le indagini per risalire agli autori del folle gesto, sono partite della visione delle telecamere poste sulla tangenziale e quelle dell’hotel lì vicino.

 

 

L’atto di vandalismo è stato compiuto, forse non a caso, nel giorno in cui si celebrava il ventennale dell’associazione Fervicredo, dedicata proprio alle vittime del dovere come Lippiello e a due giorni dalle celebrazioni per l’anniversario della fondazione della Polizia.

 

 

In un Post su Facebook il sindacato FSP Polizia di Stato Venezia ha dichiarato: “…Le immagini della devastazione del cippo in memoria del nostro collega Totò Lippiello fanno male, ma questi teppisti non meritano nessuno sconto nel caso vengano identificati, come sperano tutti gli uomini e donne in divisa. Proprio oggi che è stato festeggiato il ventennale dell’associazione onlus Fervicredo assistiamo ancora a questi atti che dimostrano odio verso lo Stato e verso le forze dell’ordine. Ci sentiamo di dire a questi delinquenti che non dovrebbero mai offendere una divisa perché un giorno proprio un uomo o una donna in divisa potrebbero salvargli la vita.”

 

 

I sindacati hanno già sottolineato che il cippo sorgerà dov’era e com’era.

 

 

Foto credit: Facebook @uglpoliziadistato.venezia

Il Sistema Mercurio per la prima volta ha individuato a Mestre un’auto rubata a Reggio Emilia lo scorso 18 marzo.

 

Tale sistema è stato installato recentemente sulle auto della Squadra Volanti della Questura e presentato lo scorso 12 marzo in piazza Ferretto a Mestre; ciò consente la lettura automatica delle targhe permettendo agli operatori di individuare anche in movimento eventuali auto rubate.

 

Martedì 2 aprile, durante il normale servizio di controllo del territorio, nel transito in via Gagliardi, il sistema ha fatto scattare l’”alert” segnalando una delle auto parcheggiate lungo la strada come rubata.

 

Grazie all’efficacia del sistema Mercurio, è stata recuperata l’auto (una Citroen C3) che sarà restituita al legittimo proprietario che è già stato avvertito del rinvenimento.

Martedì 19 marzo, il Presidente provinciale dell’Associazione Centri Sportivi Italiani, Gianmichele Logiurato, ha donato alla Polizia di Stato, nella persona del Sig. Questore di Venezia, un defibrillatore di ultima generazione, con l’auspicio che possa essere di ausilio a tutti i poliziotti che prestano servizio di controllo del territorio. Lo stesso verrà consegnato dal Sig. Questore al Dirigente della Squadra Volanti di Venezia.

 

L’ACSI è stata costituita nel 1960 e opera su tutto il territorio nazionale con attività nel settore della promozione sportiva, sociale, culturale e del tempo libero ed è riconosciuta dal Ministero dell’Interno quale Ente Nazionale con finalità assistenziali.

 

 

Fonte: Polizia di Stato

 

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