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L’associazione Il Pesco di Mogliano, di cui ne è fondatrice e Presidente Giuliana Tochet, ha ormai raggiunto notorietà e apprezzamento extracomunali. La sua meritevole attività consiste principalmente nel Progetto Sollievo Alzheimer, che si riferisce in particolare a chi è affetto dalle malattie di Alzheimer, Parkinson, demenza senile, depressione cronica e alle espressioni morbose di non autosufficienza.

 

Il Presidente de Il Pesco, Giuliana Tochet, da noi raggiunta in occasione di un importante riconoscimento, ha dichiarato: “Il 26 marzo scorso l’UNUCI sezione di Treviso, mi ha comunicato con una lettera che il Consiglio direttivo aveva deliberato di concedere il prestigioso “Premio Bontà città di Treviso” all’associazione il Pesco di cui sono fondatrice e Presidente. Questo prestigioso premio viene dato dall’UNUCI ogni anno alle associazioni più meritevoli della provincia di Treviso.

 

Quest’anno è stato assegnato al Pesco, e ne sono molto fiera. Ho portato quasi tutti i volontari alla premiazione, sono 23 persone formate con corsi specifici per malati di mente. Ora si può veramente parlare di una squadra che risponde alle esigenze del territorio per qualsiasi forma di demenza degenerativa. Ad oggi gli assistiti sono 37″.

 

La Tochet informa anche che “di diritto”, ai sensi della nuova legge regionale, possono essere inseriti  malati provenienti anche da altri comuni del trevigiano.

 

“Per tre anni Il Pesco è rimasto senza un assistente comunale di supporto come prevedeva la legge e, ora che c’è, devo constatare che dal Comune di Mogliano non arriva più nessuno. Voglio ricordare che abbiamo offerto cinque anni di lavoro a favore della comunità e Il Pesco opera volontariamente e con un servizio gratuito. Oltre al Centro Sollievo aperto tutte le mattine, apriamo tre pomeriggi alla  settimana e assistiamo anche persone in età molto avanzata. Due assistiti hanno ben 95 anni. Riteniamo di essere un grande supporto perché gli anziani escono dalla solitudine della loro casa e amorevolmente seguiti da persone esperte”, conclude Giuliana.

Fornire strumenti e indicazioni pratiche per l’assistenza di un malato non autosufficiente è l’impegno del gruppo Orpea e della Residenza Casamia Casier (TV), promotrici di un ciclo di incontri gratuiti dedicati a tutti coloro i quali si trovano a fronteggiare la complessa situazione di doversi occupare di un anziano malato. Deficit della memoria, afagia, disorientamento, difficoltà di relazione, si tratta di problematiche e situazioni che spesso spaventano e colgono impreparati famigliari e caregivers.

 

Per queste ragioni Orpea, da sempre impegnata nell’accompagnare i propri ospiti in un percorso di cura, assistenza e benessere che vada oltre la semplice ospitalità, ha deciso di offrire un servizio informativo e formativo gratuito alle famiglie di anziani malati e di individui non autosufficienti. Uno spazio di ascolto, sostegno e confronto per identificare soluzioni e gestire situazioni difficili a domicilio e in struttura.

 

Un primo ciclo di incontri è organizzato presso la Residenza Casamia Casier in via Nilde Iotti, 1: due le date da segnare in agenda.

Lunedì 19 marzo, alle 18.30, in occasione dell’appuntamento “NON SO COSA FAREI SENZA DI TE! QUANDO LA MENTE DEI NOSTRI CARI CANCELLA I RICORDI”, la psicologa dott.ssa Marta Michieletto approfondirà la tematica della demenza, dei disturbi comportamentali ad essa correlati e il corretto approccio alla persona con deficit cognitivi, con particolare attenzione agli aspetti emotivo-affettivi.

Lunedì 16 aprile, alle 18.30, si terrà invece l’incontro “DISFAGIA: QUANDO LA DEGLUTIZIONE DIVENTA DIFFICILE. GUIDA ALLA CORRETTA ALIMENTAZIONE” con la dott.ssa Maria Vittoria Tiveron Logopedista.

 

Per info e prenotazioni, chiamare lo 0422 382170.

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