Home / Posts Tagged "natività"

Il racconto della nascita di Gesù Bambino in una stalla e deposto in una mangiatoia scaldato da un bue e da un asinello è senza dubbio la più bella favola mai raccontata da mente umana

 

Tutto avvenne per colpa di una stella cometa apparsa diversi secoli fa all’orizzonte dell’estremo Oriente a tre Re che la gente, senza sapere perché, chiamava Magi. Essi erano degli astrologi studiosi dei movimenti astrali e non appena avvistarono quella stella luminosissima sopra il cielo del loro regno, avendo letto le teorie di Zaratustra, che conosceva già la profezia riguardante una Stella Cometa che “sarebbe scesa dal cielo ed avrebbe guidato il cammino di alcuni Re dall’Oriente fino alla terra dove sarebbe nato il Re dei Giudei”, senza tanto riflettere e tergiversare, si misero in cammino seguendo il percorso della stranissima luce emanata dalla Stella.

 

 

Attraversarono deserti, dune ed aspre montagne, superando difficoltà indicibili durante il loro interminabile cammino. E dopo mesi, in groppa ai loro cammelli, giunsero finalmente in un punto in cui la Cometa fece loro capire di fermarsi perché il loro viaggio ormai si era concluso.

 

Sapendo di andare ad adorare il Re dei Giudei e Figlio di Dio, avevano portato con se dal lontano Oriente come doni, oro incenso e mirra, che deposero ai piedi del Bambino, prima di prostrarsi per adorarlo, come imponevano le Scritture ed il loro Maestro Zaratustra.

 

Ma quando videro che Egli giaceva sopra un mucchietto di paglia dentro una mangiatoia in una stalla per animali e a scaldare i suoi vagiti c’erano solo un bue ed un asinello e a far festa per la Sua venuta al mondo un modesto gruppo di pastori con in mano del formaggio, del latte e qualche agnellino provarono una enorme delusione

 

In verità i tre Re si aspettavano enormi stanze di una Reggia scaldata e confortevole per il Figlio di un Re. Invece dovettero constatare che in quell’ambiente regnava la più squallida miseria.

Ma poi si resero conto di non essere in presenza di un normale Bambinello ma di un Neonato eccezionale!

 

E col gesto di prostrarsi in adorazione davanti al divino Neonato e con la simbologia dei doni che avevano portato con se fin dall’inizio del loro viaggio, intesero testimoniare non solo la Regalità di Quel Bambino, ma anche e soprattutto la Sua Divinità.

 

 

E al loro arrivo, alle nenie intonate dai pastori, si unirono ai cori di Angeli per osannare alla venuta sulla terra del Figlio di Dio.

 

Intanto davanti alla Stalla un gruppo di bambini, scalzi e mal vestiti, raccogliendo della paglia sparsa nella stalla, accesero dei falò e girando attorno al fuoco, continuavano a gridare a squarciagola: Evviva, evviva, oggi qui è nato il Bambino Gesù!

 

 

A cura di Nuccio Sapuppo

Presepi monumentali da scoprire nelle chiese cittadine dal 26 dicembre al 10 gennaio

 

Un percorso dedicato alla scoperta dei presepi monumentali nelle chiese cittadine di Treviso. Dal 26 dicembre al 10 gennaio il Comune di Treviso, in collaborazione con Cattedrale Treviso Eventi Arte e Cultura e Chiese Aperte Treviso, porterà gli appassionati alla scoperta di presepi monumentali allestiti nelle chiese trevigiane.

 

Ogni giorno, dalle 9 alle 12 e dalle 15.30 alle 18.30, sarà possibile visitare le riproduzioni della natività al Duomo, nella Chiesa di San Francesco, Santa Maria Maddalena, Santa Maria Maggiore, Sant’Agnese e Sant’Andrea.

 

Nei fine settimana, al Duomo, è assicurata l’accoglienza e l’assistenza da parte di Volontari del gruppo Chiese Aperte, coordinati dall’Ufficio di Arte Sacra della Diocesi.

 

«La Via dei Presepi 2020, giunta alla terza edizione rappresenta una straordinaria occasione per riscoprire il significato vero del Natale attraverso l’arte presepiale» afferma l’assessore ai Beni Culturali e Turismo Lavinia Colonna Preti. «Si tratta di una espressione artistica che da quella originaria di San Francesco a Greggio è giunta fino ad oggi entrando nella nostra cultura come elemento e simbolo identitario. Valorizzare e visitare i presepi di Treviso significa quindi ritornare alle nostre radici, offrendo anche la possibilità di visitare le nostre chiese: luoghi di fede e veri scrigni di tesori artistici».

 

Nel Duomo si potrà ammirare un presepe in stile romano (in foto), realizzato dall’artista Christian Apreda, rappresentante via Capocciuto in Ghetto dall’omonimo acquarello di fine ‘800 di Ettore Roesler Franz.

Lo stesso Apreda ha realizzato anche il Presepe della Chiesa di Santa Maria Maddalena, rappresenta l’acquarello Prati di Testaccio ed è ambientato a Roma nell’omonimo quartiere.

Il Presepe di Santa Maria Maggiore, realizzato in legno, si caratterizza per la collocazione all’aperto, nel Giardino della Chiesa.

La Chiesa di San Francesco ospita invece il Presepe di San Francesco allestito dal Gruppo Francescano Presepisti.

La Chiesa di Sant’Andrea un presepe tradizionale così come Sant’Agnese.

La sede dei Vigili del Fuoco di via Santa Barbara ospiterà invece, per il 7° anno consecutivo, un presepe ispirato alloperatività dei Pompieri. Si tratta di un’opera unica – visitabile nelle giornate del 27 dicembre, 3 e 6 gennaio 2021 dalle 15 alle 18. Quest’anno il Presepe raffigura uno storico borgo Veneto dove i Vigili sono impegnati a contrastare le fiamme che stanno colpendo una casa colonica adiacente alla stalla della Natività.

 

Nell’ambito dell’iniziativa “La Via dei Presepi”, l’assessorato all’Istruzione partecipa all’iniziativa con il progetto “Nell’aria magia, nelle mani fantasia”. Gli alunni delle scuole degli istituti comprensivi della città realizzeranno elaborati natalizi che verranno posti a fianco dei presepi quale segno di vicinanza e di augurio alla comunità trevigiana.

Un percorso dedicato alla scoperta dei presepi monumentali e delle opere d’arte ospitate nelle chiese cittadine. Dal 28 dicembre al 6 gennaio il Comune di Treviso, in collaborazione con Cattedrale Treviso Eventi Arte e Cultura e il Museo diocesano, offrirà l’opportunità a cittadini, visitatori e appassionati di visitare magnifiche rappresentazioni monumentali e artistiche della natività in una “Via dei Presepi” che andrà a coinvolgere ben sette luoghi sacri della Città.

 

Ogni giorno, dalle 8 alle 12 e dalle 15 alle 18.30 (il duomo sarà aperto con orario continuato dalle 8 alle 18.30), sarà possibile intraprendere un viaggio nella tradizione natalizia servendosi di una vera e propria mappa, con partenza dalla chiesa di S. Francesco, che ospita il Presepe realizzato dal Gruppo Francescano Presepisti, fino ad arrivare alla tappa finale di San Nicolò, impreziosita dal presepe di tradizione napoletana. Lungo la Via dei Presepi, si potranno visitare inoltre la chiesa di Santa Maria Maddalena e il duomo che ospiteranno le Natività, “Via Giulia”, “Via Lungaretta” e “Via della Luce”, opera di Christian Apreda – artista romano conosciuto per la sua straordinaria abilità nel “ricostruire”, rigorosamente a mano, suggestivi set di una Roma d’antan ispirata dagli acquerelli di Ettore Roesler Franz, esponente del Realismo del tardo ’800 -, Santa Maria Maggiore, con la mostra dei presepi ospitata nel bellissimo chiostro, il presepe tradizionale del Museo diocesano (che con Ridotto a 3 euro ospita anche la straordinaria mostra “60 Paesi, 300 Presepi”) e, infine, il presepe tradizionale di Sant’Agnese. Oltre ai Presepi, in ogni chiesa sarà suggerita un’opera d’arte da ammirare, capolavori “segreti” selezionati da don Paolo Barbisan, direttore Ufficio Beni culturali della Diocesi di Treviso.

 

Come simbolo di vicinanza della Città di Treviso alle popolazioni del bellunese colpite dal maltempo di ottobre e novembre, è stato inserito nella “Via dei Presepi” anche lo scenario della Natività dei Vigili del Fuoco, dedicato alle montagne “ferite” dal nubifragio. Al Comando Provinciale di via Santa Barbara è stato, infatti, allestito un originale paesaggio che ritrae i borghi di montagna: le offerte raccolte saranno dedicate all’acquisto di alberi da reimpiantare nei boschi della provincia di Belluno.

 

Inoltre, l’Assessorato all’Istruzione ha lanciato l’iniziativa “La cesta del cuore”: gli studenti delle scuole elementari e medie prepareranno un addobbo natalizio o un biglietto con un pensiero personale come augurio di “Buon Natale” che saranno collocati in apposite ceste di fronte ai Presepi in omaggio ai visitatori.

 

 

«Il Presepe è parte integrante della nostra tradizione», le parole del sindaco di Treviso, Mario Conte. «Per questo motivo, abbiamo voluto proporre un percorso tematico con lo scopo di permettere a tutti di apprezzare magnifiche opere realizzate da artisti, appassionati e da gruppi di volontari. Ma si è voluto anche valorizzare i luoghi sacri della Città che meritano di essere mostrati e raccontati».

 

Nell’ambito della valorizzazione del patrimonio artistico e culturale cittadino, la Via dei Presepi inaugura con la possibilità di prenotare, sabato 29 dicembre e sabato 5 gennaio dalle 15.30, visite guidate gratuite alle chiese oggetto dell’iniziativa offerte dal Centro Guide Turistiche. Il 29 dicembre, con la guida Lucia Maria Benedetti (prenotazione obbligatoria) si potranno scoprire San Francesco, Santa Maria Maddalena e Santa Maria Maggiore, mentre il 5 gennaio San Nicolo, Sant’Agnese, il Duomo con il Battistero e il Museo diocesano.

 

 

La Via dei Presepi si concluderà venerdì 4 gennaio alle 20.30 nella chiesa di Santa Maria Maddalena con un concerto dallo spirito natalizio a cura di “Young Gospel Voices” (entrata libera).

 

 

 

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Notizie da Venezia, Treviso, Mogliano e dintorni