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Come ogni anno, in occasione della “Notte Famosissima”, sarà rilevante l’impegno richiesto alla Protezione Civile comunale, che vedrà coinvolti, dalle ore 16 sino alla fine della manifestazione, circa 60 volontari e cinque natanti della Protezione civile comunale, del Nucleo PC Lido e della Guardia Costiera Volontaria.

 

La maggior parte dei volontari sarà dislocata nelle zone di Piazza San Marco, Zitelle, Ponte Votivo e Salute, e coinvolta nelle attività di presidio e monitoraggio a supporto della Polizia locale e per la prevenzione dei rischi.

 

Quindici volontari costituiranno l’equipaggio delle cinque imbarcazioni della Protezione civile che collaboreranno con le altre forze dell’Ordine (Polizia Locale, Capitaneria di Porto, Guardia Costiera, Carabinieri, Guardia di Finanza, ecc.) in Bacino di San Marco e Canale della Giudecca, per far rispettare le distanze di sicurezza dall’area dei pontoni e dei fuochi, i corridoi di sicurezza individuati dalla Capitaneria di Porto e per dislocare i vari natanti nelle zone a loro riservate.

 

Infine un’altra decina di volontari, specializzati per l’antincendio boschivo, svolgeranno funzione di vigilanza antincendio nelle aree di spiaggia del Lido, presso la Pineta degli Alberoni e a Pellestrina, in Pineta Ca’ Roman.

 

Una delle imbarcazioni sarà inoltre dotata di motopompa per lo svuotamento di sentine di eventuali imbarcazioni in pericolo di affondamento.

 

Tutte le squadre operative e le imbarcazioni saranno in contatto radio con la sala operativa della Protezione civile comunale in via Lussingrande a Mestre e con i funzionari presenti nel Posto di Comando avanzato, insediato a bordo di una motovedetta della Capitaneria di Porto ormeggiata in Riva degli Schiavoni.

 

Per coordinare le squadre in attività e rapportarsi con gli altri Enti operativi, presteranno complessivamente servizio sette funzionari dell’ufficio comunale di Protezione civile coordinati dal Dirigente.

In un articolo de La Nuova Venezia della scorsa settimana si è parlato del traffico delle grosse imbarcazioni nel canale di Mazzorbo, un argomento che conferma le criticità più volte sollevate dal Movimento 5 Stelle. Di seguito pubblichiamo il pensiero di Sara Visman, la capogruppo M5S del Comune di Venezia.

 

 

In più di un’occasione, sia con emendamenti al DUP (documento unico di programmazione) sia in svariate commissioni, anche in presenza dell’ing. Linetti, Provveditore interregionale OO.PP., ho portato all’attenzione il problema della stazza dei natanti circolanti in laguna ottenendo risposte a dir poco disarmanti e spiego il perché.

Quando ho tentato di far inserire, proponendo emendamenti, azioni concrete per il monitoraggio dei natanti in laguna, mi è stato risposto che non c’erano le risorse dall’assessore Michele Zuin lo stesso giorno in cui il Sindaco annunciava la collaborazione con l’ex MAV per il monitoraggio e sostituzione delle bricole erose.

 

Il M5S ritiene che i soldi potevano tranquillamente essere trovati dentro quel pacchetto di 10 MLN ricevuto dallo Stato per la governance del turismo visto che, la maggior parte del traffico lagunare pesante è strettamente legato all’ economia turistica. Brugnaro invece ha preferito investire nei varchi spaventapasseri, operazione molto mediatica ma di poca sostanza. Per quanto riguarda le discussioni avvenute con l’ing. Linetti (e prima con il suo predecessore l’ing. Daniele), il M5S ha evidenziato ripetutamente la necessità di regolare l’accesso nei canali cosiddetti navigabili, classificandone le dimensioni e quindi, impedendone il transito a quei natanti troppo grandi che creano danno ai fondali e alle isole prospicienti. Proprio nel merito delle imbarcazioni fluviali, mi è stato risposto dall’ing. Linetti che sono gli stessi abitanti di Burano e Mazzorbo a richiederne la presenza, affermazione che contrasta con quanto viene riportato nell’articolo di oggi e da testimonianze a me riportate da residenti di Burano e Mazzorbo.

 

Il M5S porta avanti questa questione dall’inizio della consigliatura perché ritenuta basilare se si intende risolvere il problema del traffico acqueo anche alla luce di recenti studi dove si evidenzia che la presenza di natanti sia destinata ad aumentare progressivamente. Il Sindaco e gli altri soggetti coinvolti per competenza hanno il dovere di mettere fine a questa giungla lagunare sennò, la sola operazione onda zero è destinata a rimanere uno slogan di facciata favorendo la presa del territorio incontrollata da qualsiasi lobby turistica. Sarà certamente argomento programmatico del Movimento 5 Stelle alle prossime elezioni amministrative.

 

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