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Il tema su cui riflettere è “Un viaggio non comincia con la partenza, ma molto prima”.

 

La scadenza del bando della XII edizione del Premio Giuseppe Mazzotti Juniores, inizialmente prevista per il 30 aprile 2019, è stata prorogata al 22 maggio. Gli studenti degli istituti superiori di Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Slovenia e Croazia sono ancora in tempo per partecipare al prestigioso concorso; promosso dall’Associazione Premio Letterario Giuseppe Mazzotti con la collaborazione di Montura. L’obiettivo è quello di stimolare la riflessione dei ragazzi su temi legati ai molteplici interessi di Giuseppe Mazzotti e oggi ancora fortemente attuali.

 

 

Chi è Giuseppe Mazzotti

 

Mazzotti fu una figura di spicco del panorama culturale trevigiano nel Novecento; si occupò in modo innovativo di montagna e tutela del paesaggio, patrimonio architettonico locale (le ville venete in primis), arte e artigianato, enogastronomia. Gli ambiti a cui dedicò il proprio interesse e il modo in cui affrontò le questioni ad essi legate ne fanno un personaggio di spiccata attualità, ancora capace – a 38 anni dalla scomparsa – di incuriosire e stimolare il pensiero critico dei più giovani.

 

Il Premio

 

Quest’anno il Premio Giuseppe Mazzotti Juniores, che affianca lo storico Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti” dedicato a scrittori affermati, invita i ragazzi a riflettere sul tema “Un viaggio non comincia con la partenza, ma molto prima”; questo realizzando un componimento scritto (per concorrere nella Sezione letteraria) o un video (per concorrere nella Sezione video).

 

Per ciascuna sezione sono previsti tre premi del valore di euro 600,00 (primo classificato), 400,00 (secondo classificato) e 200,00 (terzo classificato). È inoltre previsto un Premio di istituto del valore di 1.000,00 euro finalizzato all’attività didattica che le scuole degli studenti premiati si contenderanno nel corso della giornata delle premiazioni.

 

La prova

 

Questa prova è prevista al Palazzo dei Trecento di Treviso il 19 ottobre 2019; ci sarà un quiz che li metterà alla prova nella conoscenza delle tematiche mazzottiane: “Montagna: cultura e civiltà”, “Esplorazione – viaggi” e “Finestra sulle Venezie” (che rappresentano le sezioni di gara della XXXVII edizione del Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”).

 

Info

 

Bando e regolamento sono consultabili sul sito www.premiomazzotti.it.

Per informazioni: Segreteria del Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”, tel. 0422 855609 – fax 0422 802070; e-mail [email protected]

Mercoledì 17 aprile 2019, l’Istituto Tecnico Statale G. Mazzotti di Treviso è stato teatro dell’evento conclusivo degli incontri di sensibilizzazione Passi verso l’Altrove, promosso dalla Fondazione Zanetti Onlus.

Giunto quest’anno, alla sua sesta edizione, il ciclo di eventi ha coinvolto circa 2000 studenti e 15 scuole secondarie di secondo grado del territorio, in un calendario di 9 appuntamenti dedicati ai temi dell’incontro con l’Altro e con l’Altrove.

 

Al centro dell’appuntamento di mercoledì 17 aprile, l’Africa più profonda, con la sua cultura, le sue tradizioni e la salute sostenibile.

 

Grande quasi quattro volte l’Italia, l’Etiopia è un paese dalla storia millenaria, popolato da genti con culture e tradizioni antiche molto differenti tra loro. A Sud, nella regione del South Omo, le tribù dei Dasenech e degli Hamer vivono in maniera seminomade, spostando le mandrie lungo la valle del fiume Omo.

 

Il giornalista Pietro del Re, che sulle pagine del quotidiano La Repubblica ha raccontato le più importanti guerre del pianeta, e il regista Enzo Aronica hanno seguito queste popolazioni per raccontarle in un documentario Gli ultimi Dasenech, minacciati dalla modernità (Italia, 30’, 2019) che è stato presentato, in anteprima, nell’Aula Magna dell’Istituto Tecnico Statale G. Mazzotti di Treviso, alla presenza degli gli autori e Don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa CUAMM.

 

 

 

Il docufilm Gli ultimi Dasenech, minacciati dalla modernità

Prodotto da Repubblica Tv, in collaborazione con Fondazione Zanetti Onlus e Medici con l’Africa Cuamm, il docufilm è dedicato alla conoscenza di un territorio affascinante e inaccessibile, ma sempre più in contatto con il mondo esterno, in un equilibrio precario tra tradizione e globalizzazione.

 

«Un paese dove le strutture sanitarie sono carenti o addirittura del tutto assenti, dove la malaria non è mai stata sconfitta e dove i bambini ancora muoiono di malnutrizione acuta. In alcune zone, l’analfabetismo raggiunge quote da primato» – afferma Pietro Del Re – «Eppure il paese è il granaio d’Africa, una vera potenza agricola col più grande patrimonio di bestiame di tutto il continente, che oltre a esportare potrebbe sfamare tutto il suo popolo. Non solo, se paragonato agli altri paesi subsahariani, l’Etiopia è un modello avanzato».

 

Insieme allo staff di Medici con l’Africa Cuamm, presente in questa regione dal 2014, gli autori raccontano i successi e le fatiche di un lavoro portato avanti ogni giorno con determinazione, per sviluppare un sistema sanitario sostenibile e ben integrato con la società e per garantire il diritto alla salute a mamme e bambini, nell’ultimo miglio dell’Africa più profonda.

 

Prima le mamme e i bambini è infatti il programma trasversale che vede impegnato il Cuamm in sette paesi africani: perché solo partendo dalla salute delle categorie più svantaggiate, lavorando “con”, si può produrre un vero miglioramento della condizione di tutta la comunità.

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