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Da martedì 23 a venerdì 26 luglio 2019 continuano gli appuntamenti enogastronomici in Piazza Mercato a Marghera con la 5° edizione dell’atteso appuntamento dedicato alla Grecia, I LOVE GRECIA 2019 • Festa della cucina greca. Ben 4 giornate di festa, fra gusto e divertimento, in un’atmosfera unica.

 

Tantissime specialità della cucina greca con pietanze dolci e salate per tutti i gusti, da accompagnare a fresche bevande tipiche dalla Grecia, musiche e danze tradizionali, piccolo mercatino con prodotti tipici, area relax con tavoli, area bimbi con animazione – e molto altro. I servizi bar e ristorazione saranno attivi tutto il giorno, con possibilità di asporto e take away.

 

Il Menù della Taberna Itaca comprenderà diverse specialità della cucina greca come Pita Feta, Pita Hallumi, Suvlaki, grigliata mista, Pita Lukanico, Yogurt greco, Dolmodakia, insalata greca, Pita Gyros, frittura, Baklava, Kataifi, polpettine di ceci, Bastoncini di Feta, Pita Sutsukaki, Salsa Tzatziki – e molto altro.

 

Orari evento

Martedì dalle 18 a mezzanotte; mercoledì, giovedì e venerdì dalle 12.00 a mezzanotte (aperti a pranzo e cena con orario continuato).

 

 

I LOVE GRECIA 2019 • Festa della cucina greca è un evento a ingresso gratuito di International Street Food Italia in collaborazione con Italia on The Road – Cibo Da Strada e Via Audio.

Ad un anno dall’operazione San Michele, è ancora forte il legame e il rapporto di collaborazione tra cittadini, Polizia di Stato e Istituzioni.

 

Anche oggi è stata messa in atto una massiccia operazione di controllo del territorio che ha interessato maggiormente le zone adiacenti alla stazione ferroviaria di Mestre e a via Piave. Inoltre è stata estesa ai parchi cittadini e ad alcuni quartieri di Marghera.

 

L’operazione, finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti e ai fenomeni criminali legati a questa tipologia di reato, nonché al rintraccio di stranieri irregolari, è il frutto della costante collaborazione dei cittadini con la Polizia di Stato.

 

Questa notte sono state arrestate quattro persone, sette sono gli stranieri espulsi, più di cento le persone identificate, oltre 70 grammi la quantità di stupefacente sequestrato. Non sono mancati i controlli agli esercizi commerciali aperti durante le ore notturne, anche attraverso l’utilizzo delle unità cinofile della Polizia di Stato. 

 

 

Arrestato un nigeriano di 26 anni

Tra le persone arrestate compare un nigeriano di 26 anni; l’uomo, che nella stazione ferroviaria di Mestre ha tentato di eludere i controlli di polizia, è risultato destinatario di un ordine di carcerazione per fatti accaduti a Padova e dovrà scontare in carcere una condanna di oltre 10 mesi.

Arrestato un colombiano di 52 anni

Tra gli arrestati anche un colombiano di 52 anni destinatario di un ordine di carcerazione per tre mesi emesso per furto dalla Procura di Firenze.

Arrestata una italiana

Analogo provvedimento è stato eseguito a carico di una cittadina italiana che, ha violato le prescrizioni a cui era stata sottoposta nell’ambio di una misura cautelare. La donna dovrà scontare in carcere 1 anno e 2 mesi di reclusione.

 

Arrestato un veneziano

È stato sottoposto agli arresti domiciliare un veneziano per ripetute violenze e minacce a carico della moglie.

 

Tra le persone identificate, 48 sono risultate con precedenti, di questi, 9 sono stati accompagnati presso gli uffici della Questura per ulteriori accertamenti. In particolare 4 stranieri sono risultati irregolari e sono stati espulsi. A 3, invece, è stato notificato un ordine di allontanamento dal territorio nazionale. Un tunisino di 30 anni pluripregiudicato per reati in materia di stupefacenti, rintracciato durante i controlli di stanotte è stato accompagnato al CPR di Torino in attesa di rimpatrio.

 

Intensificati i controlli agli esercizi pubblici

Quattro esercizi pubblici sono stati sottoposti ad approfonditi controlli amministrativi in ordine alla regolarità delle licenze e della gestione, i risultati e i relativi dati amministrative così acquisisti saranno oggetto di esame da parte dei competenti uffici della Polizia.

 

Il costante impegno delle forze di Polizia, il continuo e proficuo scambio di informazioni con la cittadinanza, insieme alle segnalazioni di fatti criminali, l’attività della magistratura che come un anno fa ha permesso attraverso una complessa indagine di sradicare un’organizzazione dedita allo spaccio di stupefacenti sono componenti fondamentali ed insieme costituiscono un meccanismo perfetto, volto alla prevenzione prima e alla repressione dopo di fenomeni criminali.  

 

Inoltre la continuità nell’attività di prevenzione costituisce il maggior deterrente alla riproposizione di fenomenologie delittuose, riuscendo anche a consolidare il rapporto fiduciario che lega i cittadini alle istituzioni.

 

In questo senso anche i risultati conseguiti nella giornata di ieri attestano la continuità di una azione sul territorio che costituisce, come detto, la maggior forza deterrente. 

 

Prezioso contributo delle unità cinofile

Prezioso è stato il contributo delle unità cinofile che, dislocate nelle aree dei parchi urbani, hanno consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro oltre 70 grammi di sostanze stupefacenti, tra hashish, marijuana e cocaina, divise in diverse decine di dosi pronte allo smercio. 

 

La Polizia di Stato e la Questura ringraziano i cittadini che oggi con gli striscioni in via Monte San Michele hanno manifestato un senso di gratitudine e la positiva relazione con la nostra Istituzione. I cartelli esposti sono infatti la testimonianza che la Squadra Stato vince sempre sulla criminalità e sul malaffare.

Nella giornata di ieri, il personale del Commissariato di Marghera ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di A.I., un cittadino iraniano di trentatré anni con precedenti per rapina tentata e consumata, perché indiziato del reato di rapina aggravata in concorso.

 

Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma su richiesta della competente Procura della Repubblica.

 

Il cittadino iraniano è gravemente indiziato del reato di rapina aggravata poiché – in concorso con una donna non ancora identificata, spacciandosi per appartenente alle forze dell’ordine ed esibendo un falso distintivo e una pistola – ha sottoposto a perquisizione un turista straniero impossessandosi della somma di € 600,00, di un paio di cuffie marca BOSE e di un cellulare iPhone SX.

 

Decisivi nella scelta della misura cautelare più afflittiva sono stati la gravità del reato nonché le allarmanti modalità di commissione dello stesso, tali da dimostrare una spiccata capacità a delinquere in capo al cittadino iraniano.

 

Esperite le formalità di legge, l’uomo è stato condotto presso la locale Casa circondariale e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Da martedì 9 luglio a giovedì 11 luglio a Marghera, Area Mercato, parte la 12^ tappa del Festival Internazionale dello Street Food 2019, all’interno della programmazione della manifestazione “Marghera Estate 2019”: un festival dedicato alla musica, al cinema e quest’anno anche al cibo da strada.

 

Dopo il successo dei primi undici appuntamenti del Festival Internazionale dello Street Food edizione 2019, cui hanno partecipato oltre settecentomila persone, il tour del “cibo da strada” approda a Marghera con tutte le sue prelibatezze italiane e straniere.

 

La manifestazione nasce dall’idea di portare nelle piazze, all’aria aperta, il cibo che generalmente non si ha modo di mangiare a casa, gustando sapori di varie nazionalità. 

 

 

Martedì 9 luglio Special Guest “Mario Get Far Fargetta”

Martedì 9 luglio, ospite graditissimo del Festival, sarà Mario Get Far Fargetta lo storico DJ del” DJ Time” (il programma cult dance di Radio DEEJAY che ha spopolato fino a qualche anno fa con record di ascolto importantissimi). Fargetta , Mario Get Far, sarà una vera e propria “prelibatezza” musicale all’interno del Festival dello Street Food in versione “veneziana”.

 

 

Ristoranti su ruote che girano l’Italia e propongono nuove prelibatezze gastronomiche

 

A Marghera saranno in pista chef qualificati che prepareranno “cibo da strada” di grande qualità e originalità, con prodotti tipici italiani e internazionali. Oltre 25 trucks da tutto il mondo e birrifici artigianali, creeranno un importante avvenimento culinario facendo da trade unions con i concerti e i film in programma a Marghera Estate 2019.

 

 

Tante cucine internazionali comporranno questa ricca carrellata gastronomica: dalla cucina serba a  quella irlandese, spagnola, argentina, americana. Sarà molto ricca anche la proposta delle particolarità nazionali come gli arrosticini, la cucina siciliana, la focaccia genovese, la porchetta di Ariccia, gli hamburger di Chianina, la bombetta di Alberobello, le fritture di pesce, contornati da ottimi birrifici artigianali italiani e stranieri come quelli bavaresi, cechi o americani.

 

 

 

Le novità in tema food dell’edizione 2019

Nel 2018 il Festival ideato da Alfredo Orofino è stato il primo a livello nazionale, toccando in lungo e in largo l’Italia con tantissimi appuntamenti.

 

L’edizione 2019 si prepara ad essere all’altezza delle aspettative e sempre all’insegna dell’eccellenza, coinvolgendo un maggior numero di città, ampliando l’interesse a cucine più ricercate come quella australiana con il canguro, il coccodrillo, la zebra, l’emu in padella e nel panino, e quelle provenienti dai Balcani con il kulak, la tolumba o il sultan jash.

Dopo l’appuntamento di Marghera, il tour continuerà il suo itinerario, toccando le maggiori piazze italiane per concludersi nel mese di ottobre. 

 

 

Info utili sul Festival

Date: da martedì 9 giugno a giovedì 11 luglio 2019

Area: Venezia – Marghera, Area Mercato

Orari: martedì ore 18-24, sabato e domenica dalle ore 12.00 alle ore 24.00

Con l’arrivo della bella stagione e l’incremento del turismo aumenta anche il fenomeno degli affittacamere occasionali che esercitano abusivamente un’attività normata precisamente dal legislatore.

 

Negli ultimi mesi il Commissariato di Marghera ha intensificato i controlli incrociando i dati delle strutture alberghiere note con le inserzioni sul web e controllando la richiesta di documenti relativi alla permanenza sul territorio nazionale di cittadini stranieri con le dichiarazioni di ospitalità presentate nel territorio di competenza.

 

Dai controlli massicci effettuati sono state individuate 2 strutture completamente abusive che si facevano pubblicità sia tramite annunci su internet, sfruttando i portali di ricerca più noti agli utenti sia tramite avvisi appesi nei luoghi pubblici di Mestre e Marghera, sono stati trovati infatti annunci negli ambienti di lavoro. 

 

Sono stati effettuati circa 50 controlli in case e appartamenti per verificare la regolarità della presenza degli inquilini.

 

In tali occasioni, sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria quattro persone: 2 titolari di strutture ricettive, uno italiano e uno straniero, segnatamente 2 affittacamere, per aver omesso di trasmettere le generalità degli ospiti. Altri due cittadini stranieri sono stati denunciati per aver favorito la permanenza di cittadini stranieri non in regola con il permesso di soggiorno e per falso ideologico.

 

Inoltre sono state elevate 33 sanzioni amministrative per l’irregolarità delle strutture ricettive, per la mancata presentazione della dichiarazione di ospitalità. 

Nel complesso sono state elevate sanzioni per 18.000 euro.

 

Preziosa in questa attività di controllo è stata la collaborazione dei cittadini che con circostanziate segnalazioni hanno aiutato la Polizia a individuare le strutture alloggiative illegali. Non sono mancate le segnalazioni di cittadini stranieri che hanno denunciato situazioni di grave affollamento e carenza di igiene in appartamenti anche con presenza di minori, come nel caso di un appartamento in cui coabitavano 12 stranieri. 

Le situazioni più gravi sono state segnalate sia agli Uffici locali che alla Guardia di finanza per gli aspetti di competenza.

Prosegue con successo la battaglia a 360 gradi contro l’illegalità per il contrasto delle occupazioni abusive: ieri a Favaro è stato sgomberato un alloggio con l’esecuzione di un sequestro preventivo, disposto dalla Procura di Venezia. La famiglia di stranieri occupanti aveva preso possesso, con effrazione, della casa di proprietà dell’Ater a dicembre scorso. Grazie alla misura del sequestro preventivo, con il supporto della forza pubblica, è stato possibile recuperare l’alloggio e metterlo in sicurezza. Sarà ora destinato a lavori di manutenzione per rientrare nel circuito delle assegnazioni.

 

“Un ringraziamento alla Procura per aver disposto la misura del sequestro preventivo – afferma il presidente dell’Ater Raffaele Speranzon – dimostrando grande sensibilità e attenzione nei confronti dei nostri inquilini esasperati dalle occupazioni abusive che peggiorano la vivibilità e minano il senso di sicurezza nei condomini. Noi lavoriamo per contrastare simili situazioni e il sostegno delle istituzioni e della magistratura determina il successo delle nostre azioni. È quindi un grande segnale positivo, che serviva al nostro territorio per dire finalmente basta alla certezza dell’impunità che alberga tra chi occupa illegalmente le case pubbliche, privando di un diritto e prevaricando i cittadini per bene, quelli a cui spetta una casa e che magari la attendono da tempo. Buttare giù la porta di un’abitazione pubblica significa schiacciare il diritto di chi attende in graduatoria, passargli davanti e prendersi un privilegio illegale”.

 

Tra i problemi che si sono verificati nell’esecuzione degli sfratti o degli sgomberi c’è anche quello degli arresti domiciliari, in quanto la misura cautelare rischia di bloccare i provvedimenti esecutivi.

 

I tre casi più emblematici a Mestre, Chioggia e Marghera

Tre i casi emblematici che l’Azienda territoriale di edilizia residenziale si è trovata a gestire solo nell’ultimo mese:

• a Mestre una famiglia di stranieri, sei persone, di cui quattro minori, avevano occupato un’abitazione Ater con effrazione nel dicembre del 2016. Una famiglia che con atteggiamenti di natura violenta avevano creato uno stato di paura negli inquilini del condominio, da cui sono partite più segnalazioni all’Azienda e alle forze dell’ordine. Dopo quattro vani tentativi di esecuzione dello sgombero, era stato fissato per il 6 giugno scorso il quinto ed ultimo accesso con forza pubblica, ma a maggio l’Ater viene informata che uno dei figli minorenni è stato sottoposto agli arresti domiciliari dal Tribunale dei Minori. Come domicilio per la misura cautelare, la famiglia di stranieri aveva indicato la casa di Mestre che occupava abusivamente.

 

La situazione ha quindi rischiato di bloccare e rimandare nuovamente lo sgombero, ma la tempestiva segnalazione dell’ufficio legale dell’Ater è stata accolta dal Tribunale dei Minori, che ha modificato la misura cautelare per il soggetto. Così, il 6 giugno scorso, lo sgombero è andato a buon fine e l’appartamento è stato liberato e recuperato dall’Ater, che potrà ora inserirlo tra gli alloggi da restaurare e riassegnare ai cittadini.

 

• a Chioggia un soggetto ritenuto pericoloso è finito agli arresti domiciliari. L’uomo vive in una abitazione dell’Ater con la madre anziana.

Ad aprile del 2018 è stato convalidato lo sfratto per morosità, a cui sono seguiti due tentativi di accessi andati a vuoto, il terzo fissato per settembre 2019. La settimana scorsa però, l’Ater ha appreso che il soggetto è stato messo agli arresti domiciliari e ha indicato quale residenza della misura cautelare l’alloggio in cui c’è in corso lo sfratto. L’Azienda, venerdì, ha scritto alle forze di Polizia di Chioggia, segnalando le problematiche collegate alla misura cautelare nell’alloggio. Va inoltre aggiunto che il soggetto è coinvolto in episodi di aggressioni tra condomini, e non si ritiene una buona idea fargli scontare la pena detentiva nello stesso contesto.

 

• a Marghera una famiglia di stranieri che nel 2014 aveva ricevuto lo sfratto per morosità è tornata ad occupare l’alloggio con effrazione a settembre 2018. Uno dei figli della famiglia è finito in carcere, ma dopo un periodo di tempo il Tribunale di Padova ha disposto per il soggetto il rinvio dell’esecuzione della pena, a fine maggio, con rientro nell’abitazione che però risulta occupata abusivamente. L’Ater ha quindi nuovamente segnalato la situazione, ottenendo dal Tribunale la possibilità di eseguire comunque lo sgombero.

C’era anche il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, sabato 15 giugno, alla serata finale di “Vivi la Piazza – 2° Memorial Michael Groppello” a Marghera, manifestazione patrocinata dal Comune di Venezia, che per un mese ha portato numerose associazioni sportive a esibirsi nel rettangolo verde appositamente allestito in Piazza Mercato, in particolare con tornei di calcio a 5, ma lasciando spazio anche a diverse altre discipline sportive.

 

“Voglio ringraziare molte persone questa sera – ha dichiarato il primo cittadino – e parto dagli arbitri, perché il rispetto delle regole è fondamentale, poi tutti i giocatori, il pubblico che ha riempito la Piazza nel corso di questo mese, gli organizzatori e infine la Curva Sud, di cui Michael faceva parte. Come Comune abbiamo intitolato la Curva Sud allo Stadio Penzo proprio a Michael e, dopo decenni, le abbiamo anche dato una sede in via Fratelli Bandiera, perché ha continuato a tener alta la bandiera del Calcio Venezia e ha fortemente creduto che Venezia dovesse continuare a puntare sul calcio professionale. Il fatto di continuare a fare calcio in modo etico – ha poi affermato il sindaco, tornando a riferirsi al Memorial Groppello – è uno dei motivi per cui sono qui: ringrazio i giocatori che si sfideranno nella finale di questa sera. A loro dico vinca il migliore!”.

 

Alle premiazioni era presente, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, il presidente della Commissione consiliare allo Sport, Matteo Senno, che ha poi commentato sul suo profilo Facebook: “Una bella serata di sport, musica, aggregazione e sociale nel nome di Michael.
Ci manchi amico mio❤ – Un grazie allo staff e a tutti i volontari!”

 

Una parte del ricavato della kermesse sarà devoluto in beneficenza alla Comunità educativa per minori Santa Maria di Fatima, casa alloggio di Campalto, per costruire un campo da gioco adiacente alla struttura. Altri fondi andranno invece ad Ambulanza Veterinaria, realtà nata di recente come mezzo di soccorso per animali, visto che il sogno del giovane tifoso Michael Groppello era di diventare veterinario.

 

 

Photo Credit: Facebook @Brugnarosindaco

Arrivo a Venezia del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli dopo l’incidente della nave da crociera MSC Opera a San Basilio. Toninelli non si è incontrato con il Sindaco della Città lagunare né con il Governatore del Veneto, ma a quanto pare con i rappresentanti dei comitati No Grandi Navi.

 

Dopo un breve giro aereo su Marghera, il ministro ha dichiarato che le navi sono pericolose poiché, come riporta Il Gazzettino: “Canale dei petroli e Porto Marghera non sono soluzioni adeguate. Questa è una zona a rischio Seveso, ci sono raffinerie, ci sono stoccaggio di benzine e petrolchimici. Non posso accettare il rischio che una nave con a bordo circa seimila persone vada a scontrarsi contro una petroliera attraccata, magari contro una raffineria”.

L’episodio risale alla notte fra il 19 e il 20 maggio scorso. La vittima, una ragazza di diciotto anni, si era recata con i genitori al pronto soccorso dell’ospedale di Mestre riferendo di essere stata vittima di una violenza sessuale avvenuta nel giardino di un noto locale/discoteca di Marghera.

 

Gli investigatori della squadra mobile, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il tribunale dei minori, hanno individuato nei giorni seguenti il presunto autore.

 

Si tratta di un giovane di appena quattordici anni. Il ragazzo era già noto alle forze dell’ordine in quanto annovera già una serie di precedenti penali commessi in concorso con coetanei.

 

Nella notte di mercoledì, il ragazzo è stato arrestato dalla Polizia in esecuzione di un ordine di custodia cautelare in carcere ed associato presso l’istituto penitenziario di Treviso.

Dopo la denuncia di violenza sessuale sporta da una giovane lo scorso 19 maggio ed avvenuta in una nota discoteca di Marghera, sono iniziate le indagini della Squadra Mobile coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni.

 

Non è stato difficile per gli investigatori identificare il presunto colpevole della violenza, un quindicenne del posto che annovera ulteriori precedenti di polizia commessi in concorso con coetanei. Questa notte il giovane è stato arrestato dalla Polizia, in esecuzione di un ordine di custodia cautelare in carcere, ed associato presso l’istituto penitenziario di Treviso.

 

Nei giorni scorsi sono state inoltre aggravate dal GIP presso il Tribunale per i Minorenni le misure cautelari di due dei minori coinvolti nell’operazione della Squadra Mobile per il contrasto alle baby gang. 

 

È stato infatti collocato in comunità il giovane arrestato in flagranza per detenzione di 200gr. di marijuana e materiale utile al confezionamento che inizialmente aveva avuto gli arresti domiciliari; è passato invece dalla comunità alla custodia cautelare in carcere il minore ritenuto responsabile della tentata rapina ai danni del cittadino del Bangladesh, a causa della condotta tenuta nella struttura d’accoglienza.

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