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Il Coordinamento nazionale dei docenti della disciplina dei diritti umani esprime profonda apprensione e amarezza in merito agli incendi devastanti che stanno intaccando irrimediabilmente il polmone verde della Terra: l’Amazzonia. Com’è possibile pensare di profanare uno dei luoghi più simbolici, sacri e “salvifici” dell’intero pineta? Davvero la cecità umana non consce limiti.
Pare proprio che la distruzione progressiva del mondo ad opera dell’uomo non abbia alcuna logica; eppure la ragione dovrebbe suggerire che devastare, inquinare, consumare in modo scriteriato le risorse naturali comporta a breve termine il nostro annientamento. Invece assistiamo all’ennesima follia criminale perpetrata ai danni della Natura, in funzione del Dio denaro. Ai potenti della Terra il compito di invertire la rotta, perché se è vero che i primi a subire gli effetti di un pianeta malato saranno i più poveri, prima o poi le conseguenze di una cattiva condotta ecologica riguarderanno tutti. Per chi opera nella scuola, la responsabilità di sensibilizzare i giovani è fortemente sentita da tanti colleghi.

 

 

Il Coordinamento invita il MIUR ad organizzare una conferenza internazionale nel mondo della scuola sulla difesa dell’ambiente che coinvolga tutti gli istituti di ogni ordine e grado; gli attivisti, le associazioni, le fondazioni e le aziende interessate in modo da avviare un macro progetto di salvaguardia / buone pratiche ambientali, avvalendosi anche di network e piattaforme digitali.

 

“La lotta per salvare l’ambiente globale è molto più difficile che la lotta per sconfiggere Hitler, perché questa volta la guerra è con noi stessi. Noi siamo il nostro nemico, così come abbiamo solo noi stessi come alleato.”
(Al Gore)

Alle 10.35, i Vigili del fuoco sono intervenuti in via Oslavia a Mestre per l’incendio di un appartamento al secondo piano di un condominio: nessuna persona ferita.

 

I pompieri, accorsi da Mestre con un’autopompa, un’autobotte, un’autoscala e nove operatori, sono riusciti a spegnere le fiamme, evitando l’estensione del rogo all’intero appartamento e gli alloggi limitrofi.

 

Le fiamme sono divampate dal piano cottura e si sono subito all’intera cucina e poi in parte al resto dell’appartamento. Tutti i condomini durante le fasi dell’incendio sono stati evacuati.

 

L’appartamento è stato interdetto per i gravi danni subiti. Le operazioni di soccorso dei Vigili del fuoco sono terminate dopo circa 2 ore.

La notte scorsa, alle 3.40, i Vigili del fuoco sono intervenuti in via Aleardi a Mestre, per l’incendio di un appartamento in un condominio di 10 alloggi: nessuna persona è rimasta ferita.

 

Il proprietario e i suoi tre ospiti sono stati svegliati dal fumo e dal crepitio delle fiamme proveniente da una stanza dell’abitazione. I Vigili del fuoco arrivarti con due autopompe, un’autobotte, un’auto scala e 16 operatori coadiuvate dal funzionario di turno e dal capo servizio, hanno fatto evacuare un intero condominio e iniziato lo spegnimento delle fiamme. L’appartamento interessato dal rogo è andato completamente distrutto, con danni a quello sottostante. Le cause dell’incendio non sono al momento note e sono al vaglio dei tecnici dei Vigili del fuoco. Sul posto a scopo cautelativo un’ambulanza del SUEM 118 e personale della Polizia di Stato. Alle ore 7 di stamattina le operazioni di soccorso erano ancora in atto.

Alle 12 circa di ieri i Vigili del fuoco sono intervenuti in via Rizzo a Dolo per un incendio divampato in una casetta adibita a ricovero attrezzi agricoli e poi esteso alla facciata dell’attigua abitazione. Decine le chiamate alla sala operativa del 115 per l’alta colonna di fumo visibile a distanza.
I Vigili del fuoco, arrivati da Mira e da Mestre con 3 automezzi e 9 operatori, sono riusciti  a circoscrivere le fiamme, evitando il coinvolgimento dell’intera abitazione. Le cause del rogo sono al vaglio dei tecnici dei vigili del fuoco. Le operazioni di soccorso sono terminate dopo circa tre ore.

 

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“Quali accertamenti ha effettuato Arpav dopo il grave incendio all’autodemolizione Zanini di Treviso?”. È la domanda contenuta in un’interrogazione presentata dal vicepresidente della commissione Ambiente a Palazzo Ferro Fini, il consigliere del Partito Democratico Andrea Zanoni, riguardante il rogo che ha interessato un’area di circa 100 metri quadri del deposito di via Postumia nel tardo pomeriggio di giovedì scorso e in cui sono stati distrutti alcuni camion e altri mezzi parcheggiati nel piazzale esterno.

 

“Un incendio impressionante, visto che la nube nera si vedeva addirittura dal Montello, che ha giustamente preoccupato i residenti, anche perché non è certo il primo – ribadisce l’esponente democratico trevigiano – Quanti ce ne sono stati negli ultimi cinque anni? Arpav nel bollettino emanato dopo l’intervento ha dichiarato che dai risultati delle analisi non emergono criticità ambientali. Non sappiamo però quali siano gli accertamenti svolti sulle matrici Aria e Suolo né se ci sia stato un monitoraggio sui reflui prodotti dallo spegnimento delle fiamme per scongiurare un eventuale inquinamento delle acque del fiume Storga che confina con l’impianto di autodemolizione”.

 

Nell’interrogazione, inoltre, Zanoni chiede inoltre se siano state appurate le cause del rogo e riscontrate eventuali violazioni delle norme sulla sicurezza, ambientali ed antincendio, “anche se fortunatamente – conclude – non ci sono stati né feriti né intossicati”.

Alle 4.20 i Vigili del fuoco sono intervenuti in via Raffaello a Marcon (VE) per un incendio di una villetta: due persone anziane sono decedute.

 

All’arrivo dei pompieri l’incendio era completamente generalizzato nel piano di residenza della coppia. Le tre  squadre arrivate da Mestre, coordinate dal funzionario di guardia, hanno spento il rogo, che ha completamente devastato il primo livello dell’abitazione, dove si trovavano le due persone, trovate senza vita dai pompieri entrati con gli autoprotettori.

 

Parzialmente danneggiato il piano superiore. Sul posto per le prime verifiche tecniche il dirigente di supporto dei pompieri di Venezia Giuseppe Costa. Sono ora in corso le operazioni di messa in sicurezza dell’abitazione, che verrà posta sotto sequestro. Le cause dell’incendio saranno accertate  dal personale tecnico del NIAT (Nucleo Investigativo Antincendio Territoriale).

 

Dalle 13.30 i Vigili del fuoco stanno operando in via Colombara a Marghera per un incendio preceduto da un’esplosione, che ha coinvolto un furgone di vendita panini: 4 persone sono rimaste coinvolte.

 

I pompieri arrivati da Mestre con con due squadre, hanno spento l’incendio, mentre i feriti venivano soccorsi e stabilizzati dal personale del SUEM 118 e trasportati in ospedale al all’ospedale dell’Angelo a Mestre.

 

Sono ora in corso i rilievi da parte dei vigili del fuoco per stabilire le cause. Nel furgone erano presente delle bombole di Gpl. Una è scoppiata. Le operazioni di soccorso sono ancora in corso.

 

     

     

 

Alle 22.40 di ieri, i Vigili del fuoco sono intervenuti per un principio d’incendio presso l’Hotel Marriot di Sacca Sessola (isola delle rose) a Venezia: evacuati i circa 40 ospiti,  nessuna persona è rimasta ferita. Scattato l’allarme antincendio, il personale  dell’albergo ha fatto evacuare gli ospiti presenti nella struttura, facendoli confluire all’esterno nei punti di raccolta.

 

I Vigili del fuoco intervenuti con due autopompe lagunari e una motobarca da Marittima e 15 operatori, hanno subito individuato il problema, in una anomalia elettrica sviluppatesi in una controsoffittatura al secondo piano dell’albergo. Le operazioni di messa in sicurezza della struttura da parte dei vigili del fuoco sono terminate dopo  circa due ore con il rientro degli ospiti nell’albergo, eccetto nel  piano interessato dal problema.

Questa notte, intorno alle alle ore 3.45, i Vigili del fuoco di Treviso sono usciti con le squadre per l’incendio di un’autovettura a Quinto di Treviso, in vicolo Vittorio Emanuele.

 

Come si vede dalla foto, dell’auto è rimasto ben poco, ma il pronto intervento ha permesso di spegnere immediatamente l’incendio e di contenere i danni delle strutture limitrofe.

Alle 12.30 di ieri, i Vigili del fuoco sono intervenuti in via Terranova nell’isola di Burano, a Venezia, per un principio di incendio di un’abitazione.

 

I pompieri sono accorsi con due autopompe lagunari riuscendo a spegnere le fiamme, che si sono propagate da un contatore elettrico alla parte lignea della casa.

 

Il proprietario, nel tentativo di spegnere le fiamme, è rimasto leggermente intossicato ed è stato preso in cura dai sanitari del Suem 118.

 

Le operazioni di soccorso e messa in sicurezza dell’abitazione sono terminate dopo due ore circa.

 

 

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