Home / Posts Tagged "dolomiti"

“I Suoni delle Dolomiti” è un festival di musica in quota, dove artisti internazionali si esibiscono in teatri naturali. Quest’anno l’ultimo concerto dell’edizione 2019 sarà tenuto da Malika Ayane alle ore 12.00 nel prato di Villa Welsperg in Val Canali, sede del parco del Panneveggio.

 

La Val Canali, una delle valli più belle del Trentino è la via d’accesso meridionale al gruppo dolomitico delle Pale di San Martino. Il nostro percorso inizierà dall’Agritur Dalaip dei Pape (1200 mt), dove lasceremo le auto. Dopo una breve salita ci troveremo di fronte allo spettacolo delle Pale di San Martino. Scenderemo per la strada forestale fino alla Val Canali per raggiungere il luogo del concerto. Terminato lo spettacolo ritorneremo per la stessa via risalendo fino all’agritur.

 

In questo splendido contesto, il 15 settembre l’associazione sportiva Strada Facendo outdoor – Nordic Walking Treviso intende organizzare una camminata.

 

Programma della giornata

Dislivello: 250 m
Inizio e fine evento: 07.30 – 15.30
Durata evento: 2,5 ore circa tra andata e ritorno, più la durata del concerto
Difficoltà: facile
Quota di partecipazione: € 5
Note: pranzo al sacco o presso “Agritur Dalaip dei Pape”

Iscrizioni entro venerdì 13 settembre.

La nota catena di supermercati Cadoro destinerà al corrente corrente della Regione Veneto il 10% del valore dei prodotti contrassegnati dal simbolo del “cuore”

Si allunga ancora la già corposa lista di imprese, catene ed esercizi commerciali che si impegnano direttamente per sostenere le popolazioni e i territori del Veneto gravemente colpiti dalla violenta ondata di maltempo di fine ottobre. All’elenco della generosità si è aggiunta la catena di supermercati Cadoro che, nei suoi punti vendita di Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna, dal 26 novembre al 10 dicembre prossimo, devolverà il 10% del valore dei prodotti acquistati e contrassegnati con il simbolo del “CUORE” direttamente nel conto corrente attivato dalla Regione Veneto presso Unicredit Banca Spa denominato “Regione Veneto – Veneto in ginocchio per il maltempo ott.-nov. 2018”.

 

“A nome prima di tutto della gente e dei territori colpiti – dice il Presidente della Regione Luca Zaia – esprimo gratitudine per la scelta di solidarietà di questa grande impresa commerciale veneta. Non ho mai avuto dubbi che la generosità di aziende e singole persone si sarebbe concretizzata alla grande, ma devo dire che le adesioni stanno avendo riscontri che vanno oltre le più rosee aspettative. Ogni contributo, grande o piccolo è un mattone in più per la ricostruzione. A Cadoro, come a tutti gli altri che sono scesi o scenderanno in campo, garantisco personalmente che ogni euro devoluto andrà direttamente ad aiutare le popolazioni e i territori colpiti”.

In diretta al Morning Show di Radio Padova, il vice presidente del Consiglio è tornato sul tema degli aiuti alle popolazioni colpite dall’alluvione

“Sono passate alcune ore e già questa settimana ci sarà un Consiglio dei ministri. Senza fare nuove leggi contiamo di mettere a disposizione i primi interventi in tutta Italia, che è un intervento che non ha precedenti e poi arriverà tutto ciò che serve”.
A ribadire l’impegno del Governo per le esigenze delle popolazioni colpite dall’alluvione che ha prostrato le popolazioni delle dolomiti, il ministro dell’Interno Matteo Salvini, intervenendo in diretta ieri mattina al Morning Show di Radio Padova.
“Sull’autonomia ci stanno lavorando bene da mesi il presidente della giunta del Veneto Zaia e quello della Lombardia Attilio Fontana – ha aggiunto Matteo Salvini e rispondendo alle domande su una eventuale autonomia d’emergenza per il Veneto, lasciando alla Regione quota parte dell’Iva come avviene alle regioni a Statuto Speciale – se chiedete a loro sono più sul pezzo di quanto possa essere io, il mio impegno è quello che entro la fine di quest’anno arrivi la questione autonomia in Consiglio dei Ministri“.
Sulla questione sollevata dalla stampa della rinuncia a 800 milioni di euro pronti in sede di Banca Europea degli investimenti per finanziare proprio opere di prevenzione di alluvioni e calamità naturali, Salvini ha detto: “Non conosco la vicenda; mi sembra strano che un ministro a fronte di 800 milioni che gli possono essere prestati dica “no grazie, non mi interessa”. Ne parlerò con il ministro. Se ci sono questi 800 milioni di euro e ci sono dei progetti utili e intelligenti è ovvio che verranno presi”.
Sulle competenze regionali che sono prevalenti rispetto a quelle nazionali in una Regione come il Veneto, governata dalla Lega negli ultimi 25 anni, Salvini ha chiarito il suo ragionamento sui fiumi da dragare e gli “alberelli” da tagliare. “Ieri sono stato con il sindaco di Rocca Pietore e con quello di San Pietro di Cadore, e non mi chiedono di chi è la colpa su quello che è stato fatto e quello che non è stato fatto; mi chiedono di fare qualcosa adesso e quindi come Regione e come Governo stiamo lavorando da ore per capire cosa fare adesso”.

“Una decisione arbitraria, unilaterale e lesiva di precedenti sentenze e accordi condivisi,”. L’assessore al Turismo e agli Impianti a fune della Regione Veneto, Federico Caner, contesta la decisione dell’Agenzia del Territorio di spostare il confine catastale tra Veneto e Trentino sulla Marmolada, secondo un nuovo tracciato diverso da quello concordato nel 2002 tra i presidenti della Regione Veneto e della Provincia autonoma di Trento e dalla sentenza del Consiglio di Stato del 1998.

 

Lascia davvero sconcertati – reagisce Caner – aver ricevuto solo dopo un mese la comunicazione della decisione adottata dall’Agenzia del territorio il 24 maggio, quando il governo non era ancora stato costituito. Davvero uno strano tempismo per un organo governativo!”. Caner considera inoltre inopportuna una decisione, “che ha per ora solo un valore catastale e non amministrativo”, adottata mentre è ancora aperto il contenzioso davanti al Consiglio di Stato tra Veneto e Trentino sulla lunga e controversa vicenda dei confini sulla Marmolada”.

 

“Si dice che a pensar male si fa peccato, ma qualche volta ci si azzecca – dichiara l’assessore veneto – e in questo caso mi chiedo da quali interessi sia stata indotta l’Agenzia del catasto a introdurre questa nuova linea geografica che non trova corrispondenza in nessun atto della ‘querelle’. Non vorrei che la nuova demarcazione catastale fosse motivata dall’esigenza di rendere possibile il ventilato progetto del comune di Canazei di realizzare un nuovo impianto di risaluta alla vetta della Marmolada, tutto in territorio trentino”.

 

“Insieme al presidente Zaia – prospetta Caner – stiamo valutando tutte le azioni necessarie da intraprendere a livello legale, giudiziario e amministrativo per tutelare non solo gli interessi del Veneto, ma soprattutto il preminente interesse del simbolo stesso delle Dolomiti patrimonio dell’umanità. Ricordo che la Marmolada è la vetta più alta della corona alpina tutelata dall’Unesco e, se venissero costruiti ulteriori impianti e strutture impattanti, l’Unesco potrebbe depennare le Dolomiti dalla lista dei siti tutelati”.

“Questa tappa la paga il Veneto ed è un grande evento sportivo che noi doniamo al Friuli Venezia Giulia e soprattutto alla comunità sappadina. Una Regione a statuto ordinario, la nostra, che fa un regalo a una Regione a statuto speciale: già questa è una notizia”. Lo ha detto il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, partecipando oggi a Ca’ del Poggio, luogo simbolo del ciclismo, a San Pietro di Feletto, in provincia di Treviso, alla conferenza stampa organizzata dal Comune di Sappada per presentare la ‘Tolmezzo-Sappada’, 15^ tappa del 101° Giro d’Italia, alla quale erano presenti il sindaco sappadino, Manuel Piller Hoffer, il responsabile del comitato di tappa, Alessandro De Zordo e il campione olimpico di sci di fondo, Silvio Fauner (anch’egli componente del comitato di tappa).

 

“Ringrazio il sindaco Piller Hoffer per l’invito a questa presentazione – ha aggiunto Zaia –. Io sono qui in punta di piedi, da ospite, non ci sono altri significati da dare a questa mia partecipazione. È vero che potevamo alzare il piede dall’acceleratore dopo il referendum che ha portato Sappada nel Friuli, ma non è nel nostro stile: riconosciamo la bellezza di questi luoghi e il Giro d’Italia, che qui si è fermato ben 31 anni fa, contribuirà a valorizzarli ulteriormente. L’augurio che rivolgo di cuore è che questo appuntamento porti tanta fortuna e tanti turisti, sia in estate e che in inverno, a Sappada: siete partiti nel modo giusto, con entusiasmo e con la voglia di mostrare il meglio della vostra realtà”.

 

Zaia ha annunciato che sarà presente sul palco delle premiazioni sia all’arrivo di Sappada, domenica 20 maggio, che a quello di Nervesa della Battaglia (TV), in occasione della 13.a tappa della Corsa Rosa, venerdì 18 maggio.
“Siamo molto riconoscenti al presidente Zaia – ha detto il sindaco Piller Hoffer –, perché è grazie a lui se questo progetto, partito tre anni fa, si concretizza e se, dopo l’arrivo del 1987, la carovana della grande corsa ciclistica torna protagonista nella nostra terra. Per noi non è una manifestazione qualsiasi, è l’evento, è un appuntamento molto gravoso sul piano organizzativo, che ci ripagherà con un ritorno di immagine straordinario”.

 

La tappa dolomitica ‘Tolmezzo-Sappada’ avrà quattro Gran Premi della Montagna: 176 chilometri complessivi, quasi tutti in territorio veneto, in un continuo saliscendi nelle valli del Cadore. “Un percorso impegnativo, non lunghissimo, con salite non proibitive – ha spiegato Fauner, illustrando le caratteristiche tecniche della tappa –, ma che può far male a che non lo affronterà nel modo giusto”.

 

Zaia, in conclusione, è tornato sulla candidatura di Cortina alle Olimpiadi del 2026: “Non è una candidatura contro qualcuno – ha ribadito con forza –, ci rimettiamo alle decisioni del CONI e del governo che verrà. Concorreremo prima con le città metropolitane italiane che si sono proposte e poi, ci auguriamo, con le altre località
estere candidate, sapendo di essere molto competitivi sia in ambito nazionale che mondiale. Abbiamo carte vincenti da giocarci: Cortina, un biglietto da visita internazionale, il più grande comprensorio sciistico del mondo insieme al Trentino e all’Alto Adige, strutture e servizi già esistenti e collaudati e soprattutto l’incomparabile patrimonio UNESCO delle Dolomiti. Questo è il regno naturale della neve e degli sport invernali. Nel 2026 saranno trascorsi esattamente 70 anni dalle prime storiche Olimpiadi di Cortina: è tempo che la bandiera dei cinque cerchi torni a
sventolare sulle nostre montagne”.

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SULLE ULTIME NEWS
ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Notizie da Venezia, Treviso, Mogliano e dintorni