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“Il depotenziamento dell’istituto zooprofilattico di Adria non può passare sotto silenzio e la Regione deve intervenire per scongiurarlo. Sarebbe l’ennesimo colpo per il Delta già abbastanza penalizzato dal disinteresse della Giunta Zaia”. È quanto dichiara il consigliere del Partito Democratico Graziano Azzalin, che ha presentato un’interrogazione sul futuro della sede polesana dell’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie. “I progetti di potenziamento sono rimasti sulla carta: la sezione di Adria infatti ha già visto un taglio del personale, passato da 10 a 6, è stata privata dei laboratori di Ittiopatologia e le attività di diagnostica sono state progressivamente ridotte. Una razionalizzazione pesante a scapito di un territorio che ha proprio nella pesca uno dei suoi punti di forza”.

 

“Quando chiediamo attenzione per i territori non la intendiamo in termini assistenzialisti. Gli investimenti pubblici sono un volano importante per far crescere il tessuto economico, in un’area ancora caratterizzata da una debolezza infrastrutturale. Il Delta è una zona con grandi ricchezze e grandi fragilità, motivo che ha portato al riconoscimento della specificità nello Statuto regionale. Nonostante ciò siamo di fronte a scelte politiche che indeboliscono i servizi istituzionali sul territorio. A volte con ridimensionamenti, altre con vere e proprie chiusure. Il caso delle Ulss è emblematico. L’unificazione doveva portare a un risparmio di risorse che sarebbero state investite per aumentare il personale e migliorare l’offerta, in realtà ci troviamo di fronte a un depauperamento complessivo, sia per quanto riguarda il nosocomio di Adria che per i servizi sul territorio. E l’Istituto zooprofilattico segue questa scia, una scelta autolesionista; dal 1994 è stato anche riconosciuto come Centro di referenza nazionale per lo studio e la diagnosi delle malattie di pesci, molluschi e crostacei”.

 

“Il Delta del Po – avverte Azzalin – non può accettare passivamente una decisione del genere, la Regione e il suo assessore polesano intervengano a livello istituzionale per ripristinare funzioni e professionalità che hanno permesso per decenni all’Istituto di Adria di svolgere un fondamentale ruolo di supporto per aziende e consorzi del settore zootecnico e ittico. Il Veneto non è soltanto Treviso e dintorni”.

Il Delta del Po, Riserva della Biosfera MaB UNESCO, parteciperà il prossimo 2 marzo all’evento internazionale “Light Bridge”, Ponte di Luce, organizzato dalla Commissione Europea per celebrare l’anno del turismo di Unione Europea-Cina (EU-China Tourism Year, ECTY).

 

Si tratta della Po Delta Light Bridge, escursione cicloturistica in notturna, alla quale potranno partecipare gratuitamente non più di 150 persone preventivamente registrate, che avranno la possibilità di ammirare gli affascinanti paesaggi del Delta percorrendo la Via delle Valli, una delle ciclovie più suggestive d’Europa, nei comuni di Rosolina, Porto Viro, Porto Tolle. Per l’occasione verranno illuminati di rosso i caratteristici ponti di barche di Boccasette, S.Giulia e Gorino.

 

“È un’iniziativa di respiro internazionale – sottolinea l’assessore al territorio e ai parchi della Regione del Veneto – che consentirà di far conoscere e promuovere le bellezze del Delta del Po, un’area di grande potenzialità turistica che molti mercati non hanno ancora scoperto. Questo appuntamento è promosso dall’Ente Parco, che è autorità responsabile del coordinamento e attuazione del Piano di Azione Turistico dell’Organizzazione della Destinazione Turistica Po e suo Delta”.

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