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Il piano di “salvaguardia del lavoro”, presentato da Margherita Distribuzione a tutto il personale delle sedi “Ex Auchan” di Rozzano e sul territorio nazionale, prevede uscite su base volontaria e incentivata, con l’attivazione di tutti i trattamenti di sostegno al reddito dei lavoratori previsti dalla legge come la NASPI, e interventi di ricollocazione e riqualificazione professionale. Non sono, quindi, previsti licenziamenti nel 2020.

 

Tra il 17 e il 24 gennaio l’azienda ha incontrato tutto il personale delle strutture di sede ex-Auchan, dalla sede di Rozzano alle sedi di Roncadelle, Vicenza, Roma e Ancona.

Gli incontri sono stati organizzati dall’Azienda per riprendere un “filo diretto” con i propri dipendenti dopo l’acquisizione dell’ex-Auchan (oggi “Margherita Distribuzione”) da parte di BDC (facente capo a CONAD ed al fondo WRM) e per fornire a tutti informazioni corrette e aggiornate sull’operazione, sullo stato di avanzamento del progetto e sulle prospettive delle attività e delle strutture di sede. Due sono le principali indicazioni raccolte durante gli incontri: la prima, organizzare bene le attività di ricollocazione; la seconda, definire in fretta i criteri dell’incentivazione per permettere ai lavoratori interessati di fare le loro valutazioni.

 

L’Azienda ha confermato gli interventi per la valorizzazione e l’integrazione della rete commerciale ex-Auchan nella rete CONAD (per la gran parte, pari a circa il 60% del totale) o in quella di altri operatori di mercato (per la rimanente parte di circa il 40%), che sarà completata entro la prima metà del 2020.

 

Margherita Distribuzione ha, inoltre, confermato che tutti gli interventi sulla rete commerciale ex-Auchan (e soprattutto quelli di integrazione nella rete CONAD) sono accompagnati da misure di “salvaguardia del lavoro” che hanno permesso, sino ad oggi e in pochi mesi, di garantire stabilità, continuità di lavoro e un futuro occupazionale a più di 13.000 persone, con il riassorbimento nella sola rete CONAD di oltre 2.500 potenziali esuberi.

 

Per quanto riguarda le attività e le strutture di sede, l’Azienda ha confermato che, rispetto alle attività sui punti vendita, sono ridotti i margini e gli spazi di integrazione presso CONAD o presso altri operatori, dato che tali attività andranno ad esaurirsi con l’integrazione delle attività di rete in altre reti.

 

 

Il piano di “salvaguardia del lavoro” 2020

Per dare anche al personale delle sedi ex-Auchan su tutto il territorio nazionale una soluzione, è stato messo a punto, per il 2020, un “piano straordinario” per la gestione e la salvaguardia dei livelli occupazionali, che prevede l’attivazione di diverse misure, da applicare in modo combinato, che possono creare un punto di incontro tra le necessità dei dipendenti e dell’Azienda.

 

Le misure messe in campo prevedono, in primo luogo e per quanto più possibile, la salvaguardia del lavoro attraverso interventi di ricollocazione e riqualificazione professionale presso strutture di sede CONAD, presso la rete CONAD, presso reti di altri operatori, da sostenere e massimizzare anche con l’attivazione, territorio per territorio (e per Milano e la Lombardia in particolare), di tutti gli strumenti di “politica attiva del lavoro”, lavorando con tutte le Istituzioni coinvolte.

 

Nei primi 4 mesi dell’Operazione (da Settembre 19 a Dicembre 19), hanno già trovato una ricollocazione professionale in CONAD (presso strutture di sede o rete) circa 150 lavoratori delle sedi ex-Auchan.

 

La seconda misura è l’attivazione di un piano straordinario di uscite su base volontaria e incentivata, con accesso dei lavoratori a tutti i trattamenti di sostegno al reddito previsti dalla Legge (NASPI), come già attivato per i Dirigenti.

 

Nessun licenziamento, quindi, per il 2020: per consentire le uscite volontarie è stata formalmente avviata dall’Azienda la necessaria procedura di legge (L. 223/91) di “apertura della mobilità”, con l’invio della lettera del 22 gennaio.

 

La volontà dell’Azienda di attivare solo uscite volontarie (anche per la sede, oltre che per la rete) era già stata resa nota alle Rappresentanze Sindacali sin dai primi incontri sulla vertenza in sede nazionale, nel Settembre 2019. Tale volontà è stata illustrata a tutti i lavoratori delle sedi ex-Auchan prima dell’invio della lettera negli incontri delle ultime due settimane e confermata alle Istituzioni (MISE e Territoriali) destinatarie della lettera. I lavoratori stessi hanno richiesto l’attivazione della procedura.

 

Per le attività e le strutture di sede è prevista, infine, per il 2020, quale misura integrativa e di supporto degli interventi di ricollocazione, riqualificazione professionale e delle uscite volontarie, anche l’attivazione della CIGS, per rispondere sia alle esigenze dei lavoratori che dell’Azienda nelle diverse fasi di attuazione dell’Operazione.

 

Margherita Distribuzione, con CONAD, ha messo in campo gli strumenti sopra descritti per gestire una situazione complessa, resa insostenibile dai risultati fatti registrare dall’Azienda nel 2019 (con un ulteriore calo delle vendite di oltre il 10%), rispetto alla quale il progetto di CONAD è l’unica soluzione in grado di dare un futuro al lavoro nell’impresa.

 

L’inizio della fine di Auchan e SMA” non è oggi, gennaio 2020, come sostenuto da qualcuno esterno all’azienda. L’“inizio della fine” risale a qualche anno fa, momento in cui nessuna delle parti interessate si era accorta del grave stato di crisi dell’azienda: oggi il progetto avviato con CONAD può significare un “nuovo inizio” per questa azienda.

 

Un progetto e un lavoro che Margherita Distribuzione e CONAD porteranno avanti senza sosta per fare in modo che, già a partire dai primi mesi dell’anno e comunque entro il 2020, possa essere trovata una soluzione per tutte quelle situazioni di natura occupazionale che ancora hanno bisogno di attenzione e di risposte concrete.

 

Margherita Distribuzione e CONAD ritengono sempre che la via del confronto e del dialogo con le Parti Sindacali sia quella più efficace per la costruzione e l’applicazione di queste risposte, nell’interesse di tutti, sia dei lavoratori che dell’Azienda.

Si è tenuto ieri l’incontro tecnico nella sede della Regione Veneto sulla situazione aziendale Auchan-Conad, convocato dall’assessore al Lavoro Elena Donazzan su richiesta delle organizzazioni sindacali di categoria. I rappresentanti sindacali hanno espresso all’Unità regionale di crisi tutta la loro preoccupazione in merito al processo di acquisizione da parte di Conad dei punti vendita ex marchio Auchan. Le organizzazioni sindacali hanno informato la Regione sull’assenza di informazioni e sulle disorganizzazioni del processo di assorbimento dei punti vendita, evidenziando le conseguenti inevitabili ripercussioni sugli impatti occupazionali. I lavoratori veneti interessati a tale processo di acquisizione assommano complessivamente a circa 1500 unità.

 

A fronte di tale situazione la Regione Veneto ha informato di aver già avviato un confronto con il Ministero dello Sviluppo Economico al fine di poter partecipare, in qualità di istituzione territoriale, al tavolo ministeriale dedicato alla vicenda. 

 

Tutte le organizzazioni sindacali di categoria hanno condiviso la necessità di chiedere a Conad, al tavolo ministeriale, una maggiore condivisione di informazioni e l’assunzione di responsabilità nella gestione del delicato processo di acquisizione, al fine della maggior tutela occupazionale possibile.

Auchan, che da 3 anni registra perdite, oggi perde ancora oltre un milione di euro al giorno. Il Piano presentato da Conad unica soluzione per invertire la rotta e ridare valore all’impresa e al lavoro

 

Si è svolto ieri al MISE l’incontro tra Conad e le organizzazioni sindacali, alla presenza del Sottosegretario Alessandra Todde e del Vice Capo di Gabinetto Giorgio Sorial, incontro che viene dopo l’interruzione del tavolo di confronto in sede aziendale alla fine di Settembre.

 

I rappresentanti di Conad hanno presentato l’aggiornamento del Piano Industriale, elaborato, sulla base delle “Linee Guida” già illustrate in sede Ministeriale prima del closing (a luglio), a soli tre mesi dal completamento dell’acquisizione della rete di Auchan Retail Italia.

Auchan da 3 anni registra perdite

Lo stato della rete Auchan è di “grave crisi” che si è manifestata in modo significativo negli ultimi 3 anni con perdite accumulate per oltre 800 milioni nel triennio (1,1 miliardi di gestione caratteristica) e dovute a: calo delle vendite, disaffezione crescente della clientela, mancanza di investimenti, presenza di punti vendita di grandi dimensioni con costi insostenibili, costo del lavoro e affitti degli immobili molto al di sopra delle medie “di sostenibilità” del settore, scelte manageriali inadatte alle caratteristiche del mercato italiano.

Oggi perde ancora oltre un milione di euro al giorno

Il deterioramento della rete e della relazione dell’insegna con i consumatori è così rapido che nel 2019 la situazione è peggiorata ulteriormente (-6,7% dei ricavi rispetto al progressivo di settembre 2018) e oggi la rete Auchan fa registrare perdite di esercizio per 1,1 milioni al giorno.

 

Conad presenta una soluzione per invertire la rotta

Per questa ragione Conad ha accelerato quanto più possibile la messa a punto della chiusura dell’acquisizione e la preparazione di un Piano Industriale per il “salvataggio” dell’impresa e la salvaguardia e la tutela del lavoro nella rete Auchan. Il Piano, elaborato in  brevissimo tempo e che ancora deve accogliere le possibili determinazioni della Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, offre all’azienda la reale possibilità di “invertire la rotta” e tornare a crescere, rilanciando le proprie attività ed offrendo alla grande maggioranza dei suoi dipendenti continuità di lavoro, inseriti in un modello operativo, quello CONAD, che, negli ultimi anni, ha fatto registrare una crescita costante.

 

Il dato di partenza del Piano Industriale è quindi “la situazione di grave crisi aziendale” in cui ormai versa il Gruppo Auchan che può essere affrontata e superata solo con interventi organizzativi e di business a carattere straordinario, efficaci e tempestivi.

Gli interventi proposti

Il primo intervento è quello di “messa in sicurezza” della rete per la quale è prevista l’integrazione di gran parte della rete Auchan (60%) nella rete commerciale CONAD e della rimanente parte della rete Auchan (40%) presso le reti commerciali di altri primari operatori del settore. Il tutto da realizzare entro la metà del 2020.

 

Completano il Piano, per la rete integrata in CONAD, gli interventi sul “format” degli ipermercati attraverso una riduzione delle relative superfici in linea con il modello e gli standard di Conad.

 

Per la messa in sicurezza e l’integrazione della rete Auchan in quella CONAD sono previsti a Piano investimenti per circa 170 milioni di euro. Il Piano Industriale presentato prevede il ricorso a soli strumenti ordinari di gestione di crisi aziendali.

Segnali incoraggianti

Nei primi tre mesi di gestione, Conad è riuscita, con interventi strutturali e rilevanti investimenti, a fermare il veloce deterioramento della rete Auchan, riportando consumatori nei punti vendita e inserendone una prima parte nella propria organizzazione.

 

La prima tappa di integrazione è stata quella che si è chiusa a fine settembre con il trasferimento di 109 punti vendita.

In questo modo Conad ha potuto dimezzare il possibile impatto della crisi aziendale sui dipendenti Auchan, che al momento dell’acquisizione erano 16.140.

Le elaborazioni dei dati disponibili ad agosto avevano evidenziato come, al 31/07/19, ci fosse l’85% dei punti vendita Auchan con EBITDA negativo e il rischio di impatto sui livelli occupazionali e di costo del lavoro conseguente allo stato di crisi che riguardava 6.197 dipendenti.

 

Gli interventi e gli investimenti già effettuati seppur non abbiano ancora riportato in equilibrio i conti dei punti vendita (nei primi tre mesi dall’acquisizione i negozi con EBITDA negativo sono diventati circa il 90%) hanno comunque portato una soluzione occupazionale stabile e garantita da tutti i diritti previsti dalle leggi vigenti a 3.092 dipendenti, mettendo quindi in sicurezza il lavoro di 13.035 dipendenti.

 

Il Piano Industriale prevede che ora siano avviate iniziative per offrire soluzioni occupazionali diverse a 3.105 dipendenti. Viene quindi proposto un vero e proprio Piano per il Lavoro, inteso come salvaguardia del lavoro e tutela dell’occupazione.

 

 

Il Piano di Solidarietà di Conad

Per questo Conad ha già elaborato Piano di Solidarietà occupazionale, che prevede:

  • Ricollocazioni in Conad
  • Ricollocazioni presso terzi (altre reti commerciali)
  • Ricollocazioni presso terzi (spazi ipermercati)
  • Ricollocazione presso i fornitori
  • Outplacement.

 

Il Piano Industriale di Conad

Il Piano Industriale prevede inoltre:

  • mobilità “incentivata”
  • sostegno al reddito/occupazione (CIGS, etc.)
  • salvaguardia del lavoro vs flessibilità
  • imprenditorialità di ex dipendentiAuchan nel sistema Conad: avviamento alla professione di Soci Imprenditori.

 

Conad è pronta a continuare il confronto in sede aziendale per proseguire la strada del risanamento per la salvaguardia dell’impresa e delle persone che ci lavorano.

La Filcams CGIL ha annunciato uno sciopero nazionale Auchan, Simply e Sma.
Il motivo sembrerebbe ricondursi alla mancanza di accordi scritti sul trasferimento di Auchan a Conad. Per quanto riguarda la situazione locale, sono 250 i lavoratori coinvolti. Nessuna garanzia scritta sul mantenimento del posto di lavoro dei dipendenti.
Ormai il passaggio a Conad è cosa fatta, nei primi mesi del 2020 già 109 punti vendita saranno trasferiti compresi Mira e Quarto d’Altino.

 

Fonte: Venezia Today

Si è concluso l’accordo tra Conad e Auchan Retail per l’acquisizione della quasi totalità delle attività in Italia di quest’ultima, scalzando all’ultimo la concorrente Coop. Entrano nella cooperativa bolognese una parte importante dei circa 1.600 punti vendita di Auchan Retail Italia: ipermercati, supermercati, negozi di prossimità con i marchi Auchan e Simply, disposti sul territorio italiano in modo complementare alla rete Conad.

 

Con l’acquisizione delle attività italiana di Auchan, Conad diventerà il gruppo leader in Italia nella grande distribuzione, scalzando le Coop, con una quota di mercato che salirà dal 13 al 19% e un fatturato aggregato che, su base pro-forma e facendo riferimento ai dati 2018, si attesta a 17,1 miliardi di euro.

 

Tale operazione probabilmente arriverà a coinvolgere i centri commerciali presenti anche nel nostro territorio, come Le Porte di Mestre.

 

Fonte: ANSA.it

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