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L’edizione numero 41 di Riviera Fiorita aprirà venerdì 5 aprile la stagione turistica 2019 della Riviera del Brenta e della Terra dei Tiepolo.

 

Ad inaugurare la rassegna che si ripropone forte di un restyling maturato grazie alla neo-costituita Organizzazione di Gestione della Destinazione (OGD) Rivera del Brenta e frutto di un lavoro congiunto tra Amministratori Pubblici, Categorie economiche e Operatori turistici con San Servolo Servizi società in house della Città metropolitana di Venezia.

 

 

L’APERTURA

Come capofila, sarà lo spettacolo Incanti d’Acqua, in programma a Stra, nel ramo d’acqua di fronte al ponte del Torresino. Musica, balli, rievocazioni storiche, gastronomia: questi gli ingredienti del programma che avrà inizio alle 19.30 e si concluderà attorno alle 23.00.

 

 

IL PROGRAMMA

Il programma della nuova edizione di Riviera Fiorita è stato presentato a Mira, a Villa Widmann, dove ad illustrare le novità della manifestazione c’erano Andrea Berro, Amministratore Unico di San Servolo Srl; Alberto Polo, Presidente Ogd Riviera del Brenta Terra dei Tiepolo e Sindaco di Dolo; Andrea Martellato, Presidente dell’Unione dei Comuni Città della Riviera del Brenta e Sindaco di Fiesso d’Artico; Marco Dori, Sindaco di Mira; Mario Ferraresso, Assessore LLPP del Comune di Stra; Massimo Calzavara, in rappresentanza della Città Metropolitana di Venezia.

 

“Per la 41^ edizione di Riviera Fiorita si è riusciti a costituire un’organizzazione diversa in cui San Servolo Servizi Metropolitani ha fatto da capofila all’iniziativa, radunando tutti comuni del territorio della Riviera del Brenta e della Terra dei Tiepolo per creare un rinnovamento della manifestazione. Un evento che si concretizza non più in una sola giornata, ma che, da aprile a settembre, riunisce tutti gli eventi già presenti sul territorio sotto un unico cappello”. Dice l’amministratore Andrea Berro.

 

 

L’EVENTO

Riviera Fiorita è uno degli eventi più caratterizzanti di questa destinazione, promuove e valorizza asset strategici del territorio come le ville, i percorsi fluviali, il legame con Venezia, inseriti in un sistema di accoglienza con un’offerta gastronomica e alberghiera di indiscussa qualità.

 

La scelta di anticipare ad aprile la manifestazione abbandonando il periodo di settembre che aveva caratterizzato l’appuntamento nei suoi 40 anni, è stata una scelta ponderata per fare da volano a tutte le manifestazioni e iniziative poi spendibili turisticamente nell’area metropolitana della Riviera del Brenta.

 

È nata così l’idea di inserire un nuovo appuntamento di grande appeal e fascino che attirasse l’attenzione degli operatori della filiera turistica e aggregasse le manifestazioni a tema fiorito che popolano i calendari da aprile a giugno in Riviera del Brenta e nella Terra dei Tiepolo fino al Terraglio.

 

“L’evento è frutto di una forte collaborazione che ha messo insieme gli eventi del territorio del Brenta, fino a quello del Terraglio, e rappresenta un modo per aggredire il mercato del turismo dimostrando di saper essere uniti. È una collaborazione che fa ben sperare”, ha evidenziato il sindaco di Dolo Alberto Polo.

 

“È un evento importante per la Riviera del Brenta ma anche per la Città Metropolitana di Venezia – ha spiegato Massimo Calzavara – dimostra come occorra continuare a percorrere la strada della sinergia, elemento che ha sempre caratterizzato la Città Metropolitana in questi anni.”

 

Per il lancio della destinazione, inoltre, si è pensato ad un evento che facesse sintesi di alcuni elementi fortemente identificativi: il legame con Venezia, il tema dell’acqua, le suggestioni della notte, la valorizzazione della Voga alla Veneta, la gastronomia, il ballo.

 

 

LE NOVITÀ

È così nata l’idea di proporre Incanti d’acqua lo spettacolo che ha aperto il Carnevale 2018 di Venezia in Rio di Cannaregio con la Festa Veneziana sull’Acqua, nella suggestione della sera, nella magia degli 4 elementi: terra, fuoco, acqua, aria. Ospite d’onore: la Voga alla Veneta con le Remiere di rappresentanza che parteciperanno al corteo acqueo come fulcro stesso dello spettacolo curato nella regia dalla società Wavents.

 

L’esibizione (inizio attorno alle 22.20) unisce acqua e cielo creando quadri scenici ora in sospensione aerea, ora sull’acqua grazie all’utilizzo di barche come palcoscenico per ospitare particolari strutture luminose ed artisti con coreografie di fuoco.

 

Il danzatore acrobata Nico Gattullo, già protagonista del Corteo di San Nicola di Bari, del Ballo del Doge di Venezia e giovane stella delle arti performative italiane sarà il protagonista di questo viaggio tra bellezze naturali e bellezze artistiche che contraddistinguono la Riviera del Brenta, un territorio in cui storia, arte e natura si fondono da secoli creando un paesaggio unico nel suo genere.

 

Lo spettacolo celebra i grandi fasti del Settecento veneziano che in questo territorio hanno le loro testimonianze più belle e famose, creando continui rimandi al barocco, alla città di Venezia e al suo celebre Carnevale.

 

La direzione di produzione è affidata a Massimo Andreoli, già responsabile dei cortei storici del Carnevale di Venezia. La direzione artistica è curata da Gabriele Bonvicini, musicista con esperienza ventennale e responsabile artistico di numerosi grandi eventi. La regia è curata dal padovano Alessandro Martello.

 

Per il pubblico che assisterà alle esibizioni in programma dalle 19.30 a terra saranno a disposizione anche mini truck-food con golosità di vario tipo da gustare nell’attesa dello spettacolo.

 

 

CONTATTI E INFO

Mail: [email protected]

Pagina Facebook: Riviera Fiorita

Sito: www.riviera-fiorita.it

 

 

GLI APPUNTAMENTI

venerdì 5 aprile

Stra/Vigonovo – Ramo d’acqua davanti al Ponte del Torresino

ore 19.30 – 23.00

Specchio specchio delle mie brame qual è la scarpa più bella del reame

MUSEO DELLA CALZATURA DI VILLA FOSCARINI ROSSI

ore 19.30-23.00

Indossa, fotografa e condividi sui tuoi profili social alcune preziose calzature presenti nel Museo della Calzatura. Potrai essere scelto come nostro ospite all’evento: “Pasquetta in Villa”. L’accompagnamento musicale dal vivo, a cura della scuola di musica IL PENTAGRAMMA, rallegrerà l’atmosfera e renderà la visita delle sale ancora più piacevole.

Food Truck

PARCO DELLE RIMEMBRANZE

ore 19.30 – 23.00

In attesa dello spettacolo una gustosa selezione a cura di: Languorino, Boom Brasil, Mamakebon

Tour in notturna in Battello

ore 20.15- IMBARCO DA PORTA PORTELLO (PADOVA) oppure

ore 21.00-imbarco da Dolo (VENEZIA)

navigazione verso Stra (VE) per assistere allo spettacolo Incanti d’Acqua.

Al termine, navigazione di rientro.

Durante il percorso saranno serviti, una degustazione di salumi e formaggi nel tratto da Padova, vino e biscotteria tradizionale veneziana nel tratto da Dolo.

Biglietto: € 13. Prenotazione obbligatoria

Tour da Padova a cura di Delta Tour. Info sul sito e pagina FB

Tour da Venezia a cura di Artemartours. Info sul sito e pagina FB

 

 

La Magia del Tango

RAMO D’ACQUA DAVANTI AL PONTE DEL TORRESINO

ore 22.00

Esibizione di tango con ballerini argentini su un tipico “Gondolone” veneziano

A cura della Rari Nantes Patavium 1905

Incanti d’acqua

RAMO D’ACQUA DAVANTI AL PONTE DEL TORRESINO

ore 22.20

Un inedito connubio di performance aeree, strutture luminose su barche, evoluzioni di fuoco, luci e musica, che colorerà e animerà le acque del fiume Brenta. Lo spettacolo celebra la primavera in arrivo che tinge di vita un paesaggio di rara bellezza come quello creato dal corso del fiume Brenta.

A cura di Wavents Events & Services

Duecentoquarantuno case dell’Ater di Venezia sono pronte per essere assegnate e abitate in tutta la città metropolitana. In attesa dei bandi e delle graduatorie definitive da parte delle amministrazioni comunali, l’Ater predispone un “piano mobilità” per spostare, ad esempio, gli inquilini che hanno problemi di mobilità dai piani più alti a quelli più bassi; oppure gli anziani che vivono soli e hanno manifestato la volontà di avvicinarsi alle abitazioni dei parenti.

 

Il lavoro di assegnazione

 

Il numero delle abitazioni assegnabili arriva da una verifica voluta dal presidente dell’Ater Raffaele Speranzon sul patrimonio “disponibile” dell’Azienda territoriale di edilizia residenziale veneziana. Ora che la giunta del Comune di Venezia ha approvato le delibere per l’emanazione dei bandi, sarà possibile assegnarne ben 158 nel territorio comunale situate tra: centro storico, isole, e terraferma.

 

 

Sono tutte abitazioni di tipologia Erp (Edilizia residenziale pubblica) di proprietà dell’Ater di Venezia, che già si potrebbero assegnare ai cittadini, dopo la comunicazione, da parte della Regione, dei canoni per gli affitti in base all’applicazione della nuova legge regionale, e dopo la pubblicazione dei bandi per le assegnazioni e le successive graduatorie da parte dei Comuni.

 

 

La maggior parte di queste 241 case sono state recentemente ristrutturate dall’Ater di Venezia, come le 22 nuove abitazioni restaurate con fondi europei Por-Fesr. Sono 135 le abitazioni che hanno visto lavori di manutenzioni durante l’estate, e la fine dei lavori lo scorso autunno.

 

 

A queste, si aggiungono le 37 “case intelligenti” di Campo dei Sassi” ad Altobello, destinate ad inquilini anziani e disabili, dove un appartamento è dedicato alle “badanti di condominio”. I lavori, in questo caso, erano iniziati diversi anni fa e si sono conclusi il mese scorso. Per loro era già stato attivato un “bando speciale” da parte del Comune di Venezia lo scorso anno, e a breve saranno assegnate dall’Ater.

 

 

Vi sono poi 66 appartamenti di cui l’Ater di Venezia aveva comunicato la disponibilità alle amministrazioni comunali dei vari territori, ma per qualche motivo non sono state assegnate, o in alcuni casi, sono state rifiutate dagli inquilini. Tra queste ultime, ad esempio, vi sono a Mestre 13 abitazioni in via del Bosco e 4 della “Nave” in via Squero.

 

 

Quante sono e dove sono

 

 

In tutto, sono 241 gli alloggi Ater disponibili, di cui 158 nel Comune di Venezia:

–         39 sono ubicati nell’area insulare: 6 tra Cannaregio e Castello, 26 alla Giudecca, 3 al Lido e 4 a Murano.

–         119 si trovano in terraferma: 69 a Mestre, 21 a Favaro e Campalto e 29 a Marghera e Chirignago.

–         83 negli altri comuni della Città metropolitana, così ripartiti:

 

> un alloggio a: Campolongo Maggiore, Caorle, Ceggia, Concordia Sagittaria, Eraclea, Fiesso d’Artico, Fossò, Pramaggiore, Santa Maria di Sala e Torre di Mosto;
> 2 alloggi a: Marcon, Noale, Quarto d’Altino, Salzano e Santo Stino di Livenza;
> 3 alloggi a: Cavarzere, Meolo, Musile di Piave e Portogruaro;
> 4 alloggi a: Mira e San Michele al Tagliamento;
> 6 alloggi a Dolo;
> 7 alloggi a: Mirano e Spinea;
> 10 alloggi a Jesolo;
> 13 alloggi a San Donà di Piave.

Sono tutti alloggi di tipologia Erp (edilizia residenziale pubblica), in particolare:

 

135 alloggi sono stati restaurati recentemente: 20 nel centro storico veneziano, 47 tra Mestre e Marghera e 68 in provincia. Tra questi vi sono anche i 22 alloggi sistemati con 1,3 milioni di fondi europei Por-Fesr: 10 a Mestre, 7 a Marghera, 3 a Campalto, 1 a Favaro Veneto e 1 a Mirano.

 

A febbraio sono terminati i lavori alle 37 “Case intelligenti” di Campo dei Sassi ad Altobello, destinate a inquilini anziani e disabili, che ora ospiteranno il progetto innovativo di assistenza familiare.

Durante un viaggio scattiamo un sacco di fotografie, per mostrarle agli amici e, in seguito, per ricordare dei bei momenti.

Ma quasi mai lo facciamo nel posto in cui viviamo, nonostante ci siano cose belle e buone (che spesso sottovalutiamo) e altre che potremmo migliorare (chissà che la foto non possa essere d’aiuto a questo scopo?).
E’ poi luogo comune che Spinea sia una città dormitorio, una città triste e brutta.

 

Noi pensiamo invece che sia piena di scorci e angoli speciali, dalle Ville Venete agli angoli verdi, da attività artigianali a murales delle scuole, ecc.; ma anche di tante attività che le nostre bellissime associazioni, comitati, volontari portano costantemente avanti rendendo Spinea una città viva e ricca. Forse vanno semplicemente valorizzate e fatte conoscere di più!

 

Ecco perché, con l’iniziativa “Spinea è bella, ma ci vivrei! vogliamo scardinare questi luoghi comuni e ribaltare il paradigma, invitando i cittadini di tutte le età di Spinea a fotografarla: le case, i negozi, i luoghi di lavoro e di divertimento, i luoghi di ritrovo, i paesaggi, la gente. Insomma, Spinea come la vedete, come la vivete, come la vorreste!

 

 

Poi, le foto possono essere postate con l’hashtag #myspinea sui social: Instagram, Facebook, Twitter oppure inviandole via e-mail a [email protected]. Noi le raccoglieremo per costruire un filo logico che le unisce e raccontare una Spinea diversa con un evento apposito.

 

Chi sono

 

Donne e uomini che desiderano che Spinea venga governata con un modo di fare politica che porti la città ad
essere amica della vita delle cittadine e dei cittadini, perché così diventa viva, vivibile, curata, vicina all’esperienza di vita di ogni giorno. Questo dando importanza prima di tutto alle relazioni interpersonali, quelle appassionate e non d’interesse, quelle che si formano sulla base del Bene Comune tra cittadini e di buon vicinato, che fanno si che Spinea non sia solo un dormitorio, ma una Città.

Siamo un gruppo di persone che già si danno da fare – ciascuno a proprio modo e con le sue capacità e caratteristiche
– per rendere Spinea un luogo più accogliente, vivibile, bello: nelle associazioni, nei comitati, come singoli cittadini.
Per un progetto per la nostra Città che sia democratico, diversamente europeista, antifascista, competente, femminista, alternativo, ecologista.

 

Si vuole costruire tutto questo dalla comunità in cui viviamo, dai luoghi e quartieri residenziali: con un progetto condiviso, perché “l’io diventi noi”, l’ego diventi eco per trasformare l’impegno personale in responsabilità collettiva.

 

Persone che mettano in parola e in azione le idee che servono, con uno sguardo lungo che non sia solo quello di qualche scadenza elettorale, ma che pensino assieme al futuro della nostra città.
Il tutto con lo scopo di passare dalla politica del consenso a un nuovo senso del fare politica.

In data odierna, l’Osservatorio regionale della qualità dell’aria di Arpav ha emesso un comunicato sull’avvenuto raggiungimento del livello 2 “Rosso” per l’Agglomerato di Venezia, che si attua con 10 giorni consecutivi di superamento del valore limite consentito per il PM10 di 50 microgrammi/m3. Pertanto nel Comune di Venezia, da domani, martedì 15 gennaio, e fino a nuova comunicazione, entreranno in vigore le misure di limitazione alla circolazione veicolare per il contenimento degli inquinanti atmosferici previste.

 

Le misure di limitazione del livello 2 “Rosso”

Il livello 2 “Rosso” vieta la circolazione per tutti i giorni della settimana, compresi quindi anche sabato e domenica, dalle 8.30 alle 18.30 di:

– ciclomotori e motocicli Euro 0 a due tempi;

– autovetture ad uso proprio alimentate a benzina Euro 0 e 1 e diesel Euro 0, 1, 2, 3 e 4;

– veicoli commerciali N1, N2, N3 alimentati a diesel Euro 1, 2 e 3 dalle ore 8.30 alle 18.30, e Euro 4 dalle ore 8.30 alle 12.30.

 

Per quanto riguarda l’utilizzo degli impianti termici e delle combustioni, in questi giorni sarà vietato utilizzare impianti termici a biomassa di classe inferiore alle 4 stelle e sarà vietato effettuare combustioni all’aperto.

 

Si ricorda inoltre che non è possibile, in livello rosso, effettuare lo spandimento di liquami zootecnici, in quanto rilasciano composti azotati precursori della formazione di polveri sottili in atmosfera.

 

Il divieto sarà valido fino al prossimo giorno di controllo previsto per giovedì, quando il nuovo bollettino Arpav segnalerà se mantenere il livello 2, o retrocedere a livello 0 “Verde” se le concentrazioni di PM10 presenti in atmosfera saranno rientrate al di sotto della soglia dei 50 microgrammi/m3.

 

Per ulteriori informazioni e approfondimenti vi invitiamo a consultare la seguente pagina web.

 

Inoltre, per incentivare l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico locale – quindi fornendo un’alternativa alla circolazione dei mezzi di trasporto individuali e la riduzione del traffico veicolare -, il sindaco metropolitano, Luigi Brugnaro, ha assunto la decisione di applicare un’agevolazione tariffaria in tutto il territorio della Città metropolitana, che consiste nell’estensione della validità del singolo biglietto dei servizi automobilistici (tram compreso) di AVM/Actv e Atvo venduti singolarmente, a carnet o a bordo – fatta salva la validità di tratta o percorrenza chilometrica per i titoli extraurbani – per l’intera giornata di convalida, ovvero fino alle ore 24 del giorno di prima validazione.

 

Tale misura sarà valida da domani, martedì 15 gennaio, a giovedì 17 gennaio e comunque fino alla fine dell’emergenza. Restano invece invariate le tariffe per i collegamenti da e per l’aeroporto Marco Polo, quelle relative al servizio di navigazione e il People Mover (collegamento Tronchetto-Marittima-P.le Roma).

 

È un messaggio di forte unità quello che arriva da Venezia, dove ieri mattina si è svolta, nella sede comunale di Ca’ Farsetti, la riunione di coordinamento Anci dei sindaci metropolitani. Unità tra i sindaci, al di là dei differenti colori politici, per garantire agli abitanti delle 14 Città metropolitane del nostro Paese una migliore qualità della vita, e allo stesso tempo forte determinazione nel chiedere un reale riconoscimento del ruolo assegnato dalla legge alle Città metropolitane e una maggiore autonomia nella gestione degli ambiti che più da vicino riguardano le difficoltà quotidiane dei cittadini, legate in particolare al trasporto pubblico locale, alla sicurezza urbana, allo sviluppo sostenibile, all’ambiente.

 

Ad accogliere i primi cittadini delle Città metropolitane è stato il sindaco di Venezia e della Città Metropolitana di Venezia, Luigi Brugnaro. All’incontro sono intervenuti il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, Dario Nardella, coordinatore dei sindaci metropolitani e sindaco di Firenze, insieme a tanti altri colleghi tra i quali i sindaci di Catania, Enzo Bianco, di Cagliari, Massimo Zedda, di Bologna, Virginio Merola, di Messina, Renato Accorinti, di Napoli, Luigi de Magistris, di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, il vicesindaco della Città metropolitana di Milano, Arianna Censi e il vicesindaco della Città metropolitana di Torino, Marco Marocco.

 

“Le Città metropolitane – ha esordito Decaro nella conferenza stampa svoltasi dopo l’incontro di Coordinamento – sono luoghi in cui si concentrano le maggiori opportunità e allo stesso tempo le maggiori criticità”. Nel territorio delle aree metropolitane – ha spiegato Decaro – vivono 22 milioni di abitanti. Qui si concentrano i centri di ricerca e di logistica, la sede dei mercati finanziari e crescono le imprese multinazionali (il 56% del totale del Paese), le start up (48%), gli studenti universitari (63%).

 

Tra le maggiori criticità segnalate l’emergenza smog, rispetto alla quale le Città metropolitane stanno predisponendo un Piano di disinquinamento, o quelle legate ai temi della sicurezza urbana o della regolazione dei flussi migratori. “Difficoltà – ha proseguito Decaro – che i sindaci sono stati chiamati a gestire pur non avendo specifiche responsabilità o competenze in merito, la cui gestione richiede una forte sinergia tra Città metropolitane, Regioni, Stato e Istituzioni europee”.

 

Sul ruolo delle Città metropolitane come acceleratori della crescita economica del Paese è tornato anche il coordinatore dei sindaci metropolitani e sindaco di Firenze Dario Nardella: “I sindaci – sono più uniti che mai. Ne è un esempio il supporto corale che ha ricevuto la candidatura della Città metropolitana di Milano ad ospitare la sede europea dell’Ema, l’Agenzia mondiale del farmaco. Vogliamo ribadire con forza quanto possiamo fare per il sistema Paese e proseguire il lavoro intrapreso tre anni fa anche con il nuovo Governo, qualunque sarà. La ripresa dell’Italia sarà tanto più forte, sostenibile e veloce tanto più le Città metropolitane saranno coinvolte come parte attiva e non come destinatarie di decisioni prese da altri”. Sul rapporto con le Regioni Nardella ha aggiunto: “Il rapporto diretto con lo Stato è fondamentale, la mediazione con le Regioni spesso non aiuta. Le Città metropolitane sono il motore delle Regioni, la porta d’ingresso per competitività e qualità della vita. Non possiamo prescindere da alcune autonomie”.

 

“Accogliervi – ha concluso il sindaco Brugnaro – è stato un onore per Venezia. Credo che noi qui oggi rappresentiamo quanto di meglio l’Italia può offrire in termini di competitività e di crescita. Oggi abbiamo parlato insieme di temi importanti, lavoro, cultura, sicurezza, e abbiamo ribadito l’importanza del ruolo delle Città metropolitane. I dati lo confermano: è nei sistemi metropolitani che avviene la maggiore crescita economica. Mi piace sottolineare il clima di amicizia che si viene a creare quando le persone si parlano e che, mi auguro, rimarrà anche in futuro, dopo le elezioni. Dobbiamo pensare al bene dei cittadini e al futuro dei nostri giovani”.

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