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Riceviamo e pubblichiamo l’appello del gruppo cattolico Pescatori di Pace (IAI) alle istituzioni

 

Il gruppo cattolico dei Pescatori di Pace raccoglie le richieste di alcuni genitori e lancia un appello alle Istituzioni: “Non si pensa mai ai più piccoli: tenerli chiusi in casa è misura senza buonsenso”.

 

Il gruppo, già all’interno del gruppo Italia agli Italiani, formazione fondata da Roberto Fiore, lancia in queste ore un appello e chiede alle istituzioni misure di quarantena meno restrittive per i bambini. A farsi portavoce della questione sul territorio Gloria.

 

Callarelli, già volto di Forza Nuova alle recenti elezioni politiche: “Sono molte le famiglie che cominciano a risentire di queste misure drastiche. Parlando con alcune mamme emergono giorno dopo giorno le difficoltà del restare bloccati dentro le quattro mura domestiche. Da mamma mi sento di fare un appello urgente affinché le istituzioni prendano in seria considerazione la revisione delle misure restrittive: i bambini hanno bisogno di uscire di casa, di vivere, di godere della Natura e di stabilire relazioni sociali. Concedere loro una passeggiata al giorno, a piedi, in bicicletta, sul monopattino, concedere loro quattro calci ad un pallone in aree che per dimensioni consentono di mantenere comunque le misure minime di sicurezza, distanza di un metro ecc, è un atto minimo di buonsenso e un impegno che un politico non può non prendere. Come si concede la passeggiata agli animali non vedo perché non debba essere concessa ai bambini. Penso a chi vive in condominio e anche alle tante neo-mamme: è impensabile che le si lasci chiuse in casa, loro con i bambini, fosse anche per un’altra settimana. Il senso di responsabilità dei genitori farà sì che in tutta sicurezza loro possano tornare a vivere”.

 

Callarelli infine commenta: “Mi si permetta infine una considerazione: i bambini stanno già soffrendo l’assenza della scuola che pure a distanza non potrà mai sostituire quella con strumentazioni, rapporti umani e insegnanti qualificati. Inoltre gli esperti sono concordi nell’affermare che un eccessivo uso delle diavolerie hi tech creano scompensi e aggressività nei bambini. Tutto porta alla conclusione che nulla come l’aria aperta, dono di Dio, faccia bene al corpo e allo spirito. Ne va della crescita sana dei nostri figli: l’appello è quanto mai urgente”.

 

Lorenzo Damiano, fondatore dei Pescatori di Pace, già responsabile del gruppo europeo Apf (Alliance for Peace and Freeedom), infine, chiude: “I bambini sono il nostro tesoro. Si fa un gran parlare di controlli e sanzioni sempre più aspre ecc, dimenticandoci che siamo esseri umani e dimenticandoci del buonsenso. Mi fa specie che ad esempio le interruzioni di gravidanza restino attive come misure urgenti: l’aborto resta, come disse madre Teresa, il più grande distruttore di pace. Altro che “pericolose” passeggiate al sole”.

Paola Zuliani, imprenditrice digitale, lancia un appello, assieme ad altri imprenditori, enti e associazioni, per aderire al crowdfunding della Fondazione CentroMarca Banca per aiutare gli ospedali di Treviso e Venezia.

 

Donare è molto semplice: è sufficiente registrarsi alla piattaforma www.cmb4people.org, dove si ha la possibilità di eseguire un bonifico bancario sul conto corrente intestato a: EMERGENZA CORONAVIRUS – codice IBAN: IT 21 P 08749 12001 014000771267.

 

Raccomandiamo ai nostri lettori di diffondere l’appello a prestare massima allerta in questi giorni verso coloro che suonano alla porta di casa, riferendo di essere incaricati della Regione del Veneto per effettuare il controllo con il tampone per il Coronavirus: si tratta di impostori.

Si raccomanda quindi di non aprire la porta e di chiamare immediatamente il 112.

 

 

Photo Credits: FB @ulss2marcatrevigiana

Riceviamo e pubblichiamo un appello di speranza rivolto soprattutto ai giovani, a firma del Sindaco di Casier, Renzo Carraretto, insieme all’Amministrazione comunale

 

 

Cari Concittadini e Concittadine di Casier,

 

stiamo vivendo un momento di emergenza nazionale che richiede un grande senso di responsabilità da parte di tutti noi.

 

Da oggi iniziamo insieme un percorso di comunicazione attraverso i social: l’Amministrazione Comunale è al vostro fianco, vuole tenervi puntualmente informati, ma chiede anche a ognuno di impegnarsi a rispettare in modo scrupoloso le direttive che ci sono state demandate.

 

Questo particolare momento sta cambiando le abitudini quotidiane delle famiglie, richiede dei sacrifici alle nostre attività produttive, ma si tratta dell’unico modo che abbiamo per limitare la diffusione di un virus che sta mettendo a dura prova il nostro sistema sanitario, nonostante la sua eccellenza.

 

In qualità di Vostro Sindaco Vi ringrazio, uno ad uno, per il grande senso di responsabilità e di collaborazione che state già dimostrando e sono certo avrete fino alla fine dell’emergenza. Tutti insieme possiamo contribuire ad accelerare il percorso di contenimento e guarigione.

 

Mi affido alla consapevolezza dei nostri meravigliosi ragazzi affinché siano i primi a dare l’esempio. Giovani di Casier, vi sto chiedendo una mano: aiutatemi a diffondere le informazioni sui comportamenti responsabili da tenere per riprendere presto una vita normale. Confido in voi. Grazie!

 

Invito tutti a seguire le nostre comunicazioni aggiornate in tempo reale: abbiamo bisogno di essere informati, di ascoltarci e ascoltare. Ora più che mai.

 

Il momento non è facile ma il senso di fare comunità, la grande generosità e la disponibilità all’aiuto reciproco che ci contraddistingue, sapranno sostenerci.

 

Siate comprensivi e coscienziosi, non vi dirò che “andrà bene”, vi dico fin d’ora che “va bene”, perché siamo persone splendide, capaci di fare squadra e sostenerci l’un l’altro, sempre. E questo nessun virus potrà mai togliercelo.

 

Un saluto affettuoso, in attesa di abbracciarvi uno a uno.

 

Il Sindaco Renzo Carraretto con l’Amministrazione Comunale

 

Grande attesa per il processo d’appello per l’omicidio di Maria Archetta Mennella, che sarà celebrato domani, giovedì 12 dicembre 2019, dalle ore 9, presso la Corte d’Assise d’Appello di Venezia, in aula bunker a Mestre. Dopo l’udienza in camera di consiglio, salvo imprevisti, la sentenza verrà pronunciata nella stessa giornata. Sarà presente anche Giuseppina, la sorella della vittima.

 

È confermato che la prima Corte Penale delibererà su tutto, non solo sull’appello proposto dall’ex coniuge e omicida della vittima, il pizzaiolo torrese Antonio Ascione, contro la pur “leggera” e contestata condanna a soli vent’anni di reclusione, che sta scontando presso la casa circondariale di Venezia, inflittagli dal giudice del Tribunale lagunare, dott. Massimo Vicinanza, il 4 ottobre 2018.

 

 

Uccisa a soli 38 anni: i fatti

Obiettivo della difesa dell’imputato, ottenere un ulteriore ribasso della pena tramite il riconoscimento delle attenuanti generiche, escluse in primo grado, e l’esclusione dell’aggravante della “minorata difesa”, per quanto pienamente acclarata e riconosciuta nel primo verdetto: la trentottenne originaria di Torre del Greco, il 23 luglio 2017 è stata accoltellata all’alba mentre si trovava ancora a letto, nella sua casa di Musile di Piave, dove si stava ricostruendo una vita dopo la separazione da quel marito violento e possessivo.

 

 

Obiettivo: inasprire la condanna

La Corte d’Appello dovrà esprimersi anche sul ricorso – dal tenore diametralmente opposto – in Cassazione contro la sentenza di primo grado presentato all’indomani del verdetto dal Pubblico Ministero titolare del procedimento penale, il dott. Raffaele Incardona, e “convertito” appunto in appello, come previsto dall’art. 580 del Codice di Procedura penale.
Il sostituto procuratore punta invece a inasprire la condanna cassando la parte della sentenza che ha escluso l’aggravante dei futili motivi, come ha fatto per quella della premeditazione, determinando così la riduzione di pena dall’ergastolo a trent’anni, divenuti poi venti con la scelta dell’abbreviato: rito che peraltro oggi, con la nuova legge, intervenuta però troppo tardi, non si potrebbe più richiedere per l’omicidio aggravato. Per il giudice, Ascione avrebbe agito per ragioni sì di gelosia ma determinate dal fatto che la moglie aveva intrapreso una nuova relazione e, quindi, collegate solo a un desiderio (infranto) di vita comune, seppur abnorme. Per la Procura, invece, la sua gelosia era di natura “punitiva” ed espressione di possesso e dominio nei confronti della vittima, rientrando dunque appieno nella casistica dei futili motivi delineata dalla giurisprudenza della Suprema Corte.

 

Non solo. Si deciderà anche sull’appello presentato dai familiari della vittima attraverso l’Avvocato del Foro di Padova, prof. Alberto Berardi, che li assiste con la collaborazione di Studio3a-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini.

 

 

L’appello dei familiari

Nonostante la grande amarezza provata finora, i familiari di Mariarca vogliono sperare ancora nella giustizia e confidano che quanto meno la pena inflitta non subisca ulteriori riduzioni e soprattutto che sia certa, che cioè venga scontata integralmente, senza sconti.

 

L’avv. Berardi ha a sua volta appellato la sentenza di primo grado, ai soli fini civili (non essendogli dato di ricorrere in sede penale), chiedendo un risarcimento più equo e dignitoso. A fronte di una richiesta di 300mila euro per i due figli minori di Mariarca, 200mila per la mamma e 100mila euro per ciascuna delle quattro sorelle e il fratello, nella sentenza il dott. Vicinanza ha indicato una provvisionale immediatamente esecutiva di soli 50mila euro per i figli, 30mila per la mamma e 20mila per le sorelle e il fratello. Berardi chiede al Giudice dell’Appello di disporre una provvisionale calcolata quanto meno secondo l’ammontare minimo previsto per i reati colposi dalle tabelle valide per il 2018 dell’Osservatorio sulla Giustizia civile di Milano, punto di riferimento nazionale per la liquidazione del danno non patrimoniale derivante da perdita del congiunto. E che peraltro prevede un aumento degli importi oltre il massimo in caso di illecito commesso con dolo, come nello specifico.

Si chiama Jack ed è uno dei pappagalli del progetto progetto sociale “Voliamo Esagerare”. L’animale non ha microchip perché molto debilitato. È scappato da Fossalta di Piave dove la sua responsabile, Katia Danieli, lo stava addestrando.

Katia è raggiungibile al numero 348.7035571 e ha promesso una ricompensa a chi lo trovasse.

 

 

Domenica 16 settembre, alle ore 15, si terrà il tradizionale Palio dei quartieri di Mogliano Veneto.
Anche quest’anno l’obiettivo dell’associazione di quartiere Ovest-Ghetto è quello di essere i più numerosi (e rumorosi…) e possibilmente di vincere per la terza volta!

 

L’appello è rivolto a tutti, senza limiti di età.

 

Per info: 340 9181775

Già 200 cittadini, associazioni, professionisti e istituzioni hanno firmato l’appello Mogliano è antirazzista per convocare la manifestazione di domenica mattina in piazza.

 

Di seguito pubblichiamo l’appello e l’elenco dei firmatari.

 

 

Appello alla Cittadinanza, alle Associazioni, alle Parrocchie e ai Partiti:

USCIAMO DAI SOCIAL, ALZIAMO LA TESTA, SCENDIAMO IN PIAZZA.

 

Lunedì notte si è verificato l’ennesimo raid squadrista a danno della sede dell’associazione Officina 31021. I murales esterni sono stati sfregiati da scritte, in vernice nera, che recitano “W Salvini e Morte ai neri”. Non è la prima volta che le ragazze e i ragazzi di Officina vengono presi come bersaglio da questi gesti intimidatori, poiché il lavoro condotto in questi anni dall’associazione si è caratterizzato con importanti progetti dedicati anche ai temi dell’integrazione e della cooperazione.
Crediamo che questo fatto non possa essere considerato come casuale o episodico, ma dia invece voce ai cattivi sentimenti che stanno strisciando nella nostra società, in questi tempi ciechi di paura e odio.
La narrazione egemone di questi anni legittima e fomenta pericolose guerre fra poveri. La strategia del capro espiatorio spinge le persone alla cacciata dei diversi, senza accorgersi che prima o dopo il diverso potrebbero diventare loro stesse. Soluzioni semplici a questioni complesse soddisfano facili appetiti di un popolo sempre più stanco e impaurito.
Sentiamo riaffiorare spettri di un passato che credevamo lontano, proprio qui nella nostra terra, da sempre crocevia di emigrazione e di immigrazione. Un territorio generoso, da sempre ricco di associazioni, movimenti e forze democratiche che praticano quotidianamente esperienze di solidarietà e mutualismo, viene purtroppo disegnato come chiuso e xenofobo.
Come cittadine e cittadini di questo territorio crediamo che la misura sia colma e che esista ancora questa maggioranza silenziosa di donne e uomini. Facciamo appello a questi, che crediamo essere la parte migliore di questa città.
Usciamo dall’anonimato, mettendoci la faccia, non per noi ma per tutti. Per dire basta a qualsiasi forma di razzismo e discriminazione.

 

1. Barbara D’Agaro
2. Flavia Salvador
3. Diego agnoletto
4. Maurizio Beggio
5. Anpi Treviso
6. Anpi Mogliano Veneto – Preganziol
7. Miriam Giuriati- Sindaco di Casier
8. Enrico Orsenigo
9. Carla De Lazzari
10. Lucia Pagnoscin
11. Alberto Zanaboni
12. Francesco Valotto
13. Oscar Mancini – Assessore Mogliano Veneto
14. Alessandro Giordano
15. Emanuela Niero
16. Rossella Alessandra
17. Rita Fazzello
18. Gianfranco Lovisetto- Consigliere Comunale Mogliano Veneto
19. Andrea Follini- Consigliere Comunale Marcon
20. Giancarlo Cavinato- Movimento di Cooperazione Educativa
21. Andrea Guarducci
22. Daniele Ceschin- Vicesindaco Mogliano Veneto
23. Loretta Casonato
24. Mario Favaro
25. Alessia Barbiero
26. Paola Pagnoscin
27. Fabio Occari
28. Vitalia Murgia
29. Renzo Biancotto
30. Lello Voce- Poeta
31. Anna Ippolito
32. Margherita Lachin- Consigliere Comunale Marcon
33. Lorenzo Berizzi
34. Franco Borghesani
35. Giuliano Fallerini
36. Diego Bardini
37. Roberto Mantovan
38. Jacopo Gerini- Consigliere Comunale Mogliano Veneto
39. Roberto Ardizzon
40. Rossana Trollese
41. Marielena Semenzato
42. Maria Teresa Donelli
43. Fabiola Caramel- Associazione Amici del Parco
44. Renata Fallerini
45. Gazzato Mauro
46. Claudio Calia- Fumettista
47. Alberto Niero
48. Paola Zuccon
49. Giuseppe Niero
50. Lucia Secco
51. Luciano Gobbo
52. Sonia Vigna
53. Pierpaolo Chinellato
54. Matteo Giraldo
55. Luca Cesco
56. Enrico Albera
57. Francesco Vitale
58. Alessandro Ardizzon
59. Elisabetta Gobbo
60. Irene Favaro
61. Federica Niero
62. Giovanni Pistellato
64. Danny Castiglione
65. Mario Marasco
66. Ilaria Barina
67. Giorgia Oriato
68. Magda Carlucci
69. Giovanni Avanzi
70. Irene Bozzao
71. Riccardo Brunello
72. Matteo Mancin
73. Sebastiano Scarpa
74. Marco Bellomo
75. Giacomo Nilandi- Consigliere Comunale Mogliano Veneto
76. Angelo Brunello- Cooperativa Hilal
77. Doriana Simeoni
78. Marco Secco
79. Nicola Cinquegrani
80. Carola Arena- Sindaco di Mogliano
81. Alvise Mason
82. Alessia Giusto
83. Marco Pasqual
84. Sandro Giusto
85. Francesco Magon
86. Marco Oladipupo
87. Enrico Endrizzi
88. Marco Zara
89. Filippo vedovato
90. Marco Bellomo
91. Silvano Scaramuzza
92. Mario Torcinovich- Anpi Mestre
93. Nicolò Ferraro
94. Filippo Catuzzato- Assessore Mogliano
95. Tiziana Bau- Assessore Mogliano
96. Stefano Bulegato
97. Nicola D’Este
98. Codato Martina
99. Claudio D’Este
100. Stefano Agnolin
101. Riccardo Dal Mas
102. Gianluca Simionato
103. Anna Busato
104. Nicola Bellio
105. Francesca Zanella
106. Francesca Bortolato
107. Vincenzo De Cicco
108. Alessio De Cicco
109. Sara Vanzo
110. Francesco Caputo
111. Giacomo Chinellato
110. Dario Cavalieri
111. Tommaso Fido
112. Francesca Pistolato
113. Antonio Pistellato
114. Guido Sacchetto
115. Alessandro Vecchiato
116. Matteo Nencioni
117. Micol Bottacin
118. Margherita Cavalieri
120. Adriana Gatto
121. Filippo De Cicco
122. Carlo Biscaro
123. Marta Soci
124. Andrea Pistolato
125. Martina Piccoli
126. Margherita Menegazzi
127. Riccardo Brett
128. Davide Calloni
129. Ludovica Chiariotto
130. Simone Bardini
131. Pietro Sodano
132. Cecilia Palmeri
133. Silvia Ramelli.
134. Ferdinando Minello- Assessore Mogliano Veneto.
135. Andrée Doria
136. Dario Panetto
137. Rosalia Olivieri
138. Alberto Cortese
139. Giulia Santi
140. Antonio Pezzato
141. Caterina Rigo
142. Silvia Dal Borgo
143. Graziano Pizzato
144. Alberto Costa
145. Alvise Migotto
146. Alessandra Zuin
147. Dajana Graetz
148. Ivone Casagrande Napolin
149. Giulia Pettenó
150. Nicolò Lamon
151. Francesco Barbanti
152. Nicola Frasson
153. Enrico Orsenigo
154. Nadia Favaro
155. Matteo Zangrando
156. Thomas Zane
157. Carlotta Mingardo
158.Carlotta Ferro
159. Giacomo Bettega
160. Ornella Pavan
161. Patrizio Urban
162. Elena Pieretto
163. Pietro Scomparin
164. Pierre Girardi
165. Nicola D’Este
166. Nicola Venturato
167. Paolo Gavelli
168. Cristina Barbiero
169. Ester Davanzo
170. Enrico Gazzato
171. Gaia Bugin
172. Martina Scroccaro
173. Francesca Endrizzi
174. Diego Manzan
175. Riccardo Canuto
176. Francesco Silvestri
177. Nicola Rovetta Ceschin
178. Michela Bordin
179. Francesco Besazza
180. Andrea Gambardella
181. Davide Gambardella
182. Davide Miglio
183. Alberto Viviani
184. Alberto Brollo
185.Riccardo Del Todesco Frisone
186. Claudia Annarelli
187. Gabriella Barbisan
188. Mirko Fiammengo
189. Giulia Mancini
190. Federico Bulegato
191. Cesare Bulegato
192. Lucia De Faveri
193. Matteo Gianni
194. Emilia Griffin
195. Mauro Salvatore
196. Alessia Cerentin
197. Giacomo Fantinato
198. Alessandro Messana
199. Riccardo Bianchi
200. Giulia Fusco
201. Mauro Furlani
202. Alice Soave
203. Anna Novello
204. Fabio Favaretto
205. Sasha Komadina
206. Claudio Zulian
207. Nicola Vukasin
208. Giovanni Zanaboni
209. Alessandro Boschiero
210. Alessandro Vecchiato
211. Marta Pavan
212. Marilena Costa
213. Vincenzo Manente
214. Stefania Zuccon
215. Rosalita Baldassin
216. Irene Fabbri
217. Alessio Gobbo
218. Angela Pierobon
219. Nicoletta Zardo
220. Sara Vianello
221. Luisa Tarlon

In Veneto, mentre aumentano donazioni e trapianti di organi e tessuti, registra una flessione il settore della donazione di sangue, fenomeno peraltro generalizzato in tutta Italia.
Nella Giornata Mondiale del Donatore, che si festeggia oggi, 14 giugno, l’Avis regionale e l’assessore alla Sanità della Regione lanciano un appello ai tanti cittadini che, con la donazione, possono dare nuova vita a tanti malati.

 

“Donatori e donazioni non bastano – dice il Presidente di Avis Veneto Giorgio Brunello – e non crescono abbastanza le donazioni di sangue, i nuovi iscritti e i soci totali. Mi auguro – dice Brunello – che questa giornata non sia troppo amara per la nostra realtà veneta, specie con l’arrivo dell’estate, da sempre il periodo più critico per il settore trasfusionale”.

 

Avis, nell’occasione, rende noti alcuni dati in suo possesso: in Veneto, lo scorso anno, sono calate le donazioni di sangue Avis anche nelle province dove, di solito, si avevano i migliori risultati (come Treviso, Venezia, Rovigo e Verona). In totale, le donazioni di sangue intero da donatori avisini sono state 185.280, con un calo dello 0,96% rispetto all’anno precedente. Non è andata affatto meglio per le donazioni di plasma, passate da 30.823 del 2016 a 27.920 del 2017, con un -9.42%.

 

“Siamo di fronte a una tendenza nazionale – dice l’assessore alla Sanità della Regione – che va invertita con nuove azioni di sensibilizzazione. Pur in un momento di difficoltà i veneti spiccano comunque per la loro generosità, tanto che l’autosufficienza regionale in sangue ed emocomponenti è stata confermata sia nel 2017 che nei primi mesi del 2018, rispondendo quindi alla domanda per le numerose e complesse attività sanitarie svolte in Veneto. Anche se va sottolineato che, seppur di poco, calano le trasfusioni di emazie grazie a una più puntuale verifica dell’appropriatezza terapeutica e all’implementazione del Programma Patient Blood Management, attraverso il quale viene adottata una strategia a livello di Azienda sanitaria per ridurre i fattori di rischio trasfusionale ancor prima dell’eventuale trasfusione a seguito per esempio di un intervento chirurgico programmato”.

 

Secondo le rilevazioni Avis, quest’anno, al 30 aprile 2018, si è assistito a una leggera ripresa: 58.250 donazioni di sangue intero rispetto alle 57.848 dei primi quattro mesi del 2017, con un più 0.69%.
La situazione è però diversa nelle varie province: Vicenza è in lieve calo, mentre Venezia è in ripresa, come Padova e Verona. Per Rovigo e Treviso la situazione non è cambiata e si conferma il decremento.

 

Questo mentre si assiste all’aumento delle donazioni di organi (anche grazie alla possibilità di esprimere la propria volontà a donare dopo la morte al rinnovo della carta d’identità) e di trapianti, che stanno facendo balzare il Veneto in cima alla classifica nazionale.

 

“Una situazione preoccupante – fa notare Brunello – perché senza sangue entra in crisi l’intera sanità veneta, e con essa il delicato settore dei trapianti stessi. “Una preoccupazione che diventa ancora più alta, perché stanno calando i donatori – spiega Brunello – dal momento che i nostri soci invecchiano e i giovani donano poco. I nuovi iscritti, nel 2017, erano già un migliaio in meno rispetto all’anno precedente: 9.737 contro i 10.927.”.

 

Una tendenza che deve essere invertita. Le Avis, dalla regionale alle comunali, passando per le provinciali, ce la stanno mettendo tutta, anche con una presenza sempre più forte nelle scuole oltre con una miriade di iniziative diverse. Rinnovato anche il sito www.avisveneto.it e i social, per fornire più informazioni possibili su come diventare donatori. Ad oggi, in Veneto, sono iscritti all’Avis regionale oltre 136mila soci-donatori. “Non bastano –ribatte Brunello – donare il sangue è un gesto semplice, ma fondamentale. Un gesto generosa salva vita, che non ha alcun paragone. Nella giornata dedicata al donatore, Avis rivolge un grazie immenso a chi già lo compie e un invito forte a pensarci per chi non lo ha ancora fatto”.

Disagi infiniti in via Querini, dove quotidianamente avvengono risse tra ubriachi e tra clienti della mensa dei poveri Cà Letizia.

Gli esercenti si sono a volte dovuti barricare nei loro negozi per sfuggire ai pericoli derivanti da queste risse, mentre i clienti spaventati tendono a trasferire i loro acquisti in esercizi commerciali più tranquilli e sicuri.

La situazione è nota da qualche tempo e i residenti hanno chiesto di spostare la mensa in luogo più lontano dal centro città.

 

Fonte: Il Gazzettino

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