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L’Agenzia Viaggi Rallo di Mestre, in collaborazione con il centro commerciale Auchan Porte di Mestre, promuove una serie di incontri gratuiti e aperti a tutti, per approfondire il mondo del turismo e della cultura del viaggio a 360 gradi. Si parlerà di varie tipologie di viaggi, luoghi comuni e stereotipi, senza dimenticare dei diritti e dei doveri dei viaggiatori.

 

I prossimi appuntamenti in programma sono:

Venerdì 21 giugno 2019, ore 17.30
• Vacanze Responsabili. “Il medico in valigia”.Nuove malattie infettive e vecchie riemergenti in un mondo sempre più globale.
Interviene Prof. Piergiorgio Scotton, primario Infettivologo dell’Ospedale Ca’ Foncello – Treviso

Venerdì 19 luglio 2019, ore 17.30
Vacanze Responsabili. “Diritti e doveri del viaggiatore”

Venerdì 6 settembre 2019, ore 17.30
Il Gigante e l’Egitto. Giovan Battista Belzoni, il primo egittologo della storia.
Interviene dott.ssa Francesca Veronese, conservatore Museo Archeologico di Padova

 

Per info: 041.980988

Una nostra lettrice di Mestre, M. R., ci racconta una personale, spiacevole vicenda che l’ha vista coinvolta in una truffa ad opera di una nota agenzia viaggi di Mestre

 

Nel mese di novembre 2017, a seguito di un anno difficile dal punto di vista della salute dei miei genitori, decidiamo di organizzare un viaggio per tutta la famiglia, volto a riportare un po’ di serenità e spensieratezza.

 

Dopo varie proposte, optiamo per l’acquisto di un viaggio organizzato, così mio marito e io decidiamo di rivolgerci a una nota agenzia viaggi di Mestre, sita in via San Donà, a cui ci eravamo affidati più volte e già da diversi anni.

 

Acquistiamo dunque un pacchetto viaggio con destinazione Islanda per 5 persone da effettuare nel mese di marzo 2018 e diamo un acconto al momento stesso della prenotazione, senza tuttavia ricevere dall’Agenzia in questione alcun contratto di vendita del pacchetto acquistato: la venditrice ci riferiva che l’intera documentazione sarebbe pervenuta qualche giorno prima della partenza, come di consueto.
Facendo affidamento sul rapporto di fiducia e di amicizia riposti nei suoi confronti, siamo dunque rimasti in attesa di ogni comunicazione relativa alla consegna della documentazione di viaggio e, a febbraio 2018 abbiamo provveduto a saldare il dovuto, ricevendo però anche in quell’occasione la sola conferma orale della prenotazione inoltrata e dunque, nuovamente, nessuna copia del contratto firmato per l’acquisto del pacchetto turistico.

 

A soli due giorni dalla partenza, riceviamo una telefonata dalla sig.ra dell’agenzia, la quale ci informa dell’annullamento del viaggio su decisione del Tour Operator, a causa di previsioni meteo avverse.
La motivazione ci è sembrata fin da subito molto strana e di dubbia credibilità, in quanto le condizioni meteo, verificate su più siti internet non solo italiani ma anche stranieri, non erano sicuramente tali da poter pregiudicare l’intera vacanza. Anzi.
Tuttavia, solo con comunicazione scritta successiva alla partenza e dietro richiesta scritta da parte nostra, l’Agenzia ci conferma la cancellazione del pacchetto.

 

In considerazione dalla necessità di recuperare l’ingente somma versata per un viaggio non goduto, io e mio marito abbiamo più volte contattato la signora, via mail, tramite Whatsapp e recandoci anche personalmente in Agenzia, al fine di ottenere quantomeno il rimborso di quanto versato. Ma la stessa, glissa in merito ad ogni responsabilità e ci mette in contatto con un certo sig. Marco – indicato come responsabile booking per l’Italia del Tour Operator che invece aveva sede a Reykjavik -, al quale inoltriamo la richiesta risarcitoria, senza mai ricevere né concrete spiegazioni in merito alle ragioni dell’annullamento, né tantomeno la restituzione dell’importo pagato.

 

Preciso che, in completa autonomia, riusciamo a metterci in contatto con il vero personale del Tour Operator (quello indicatoci dall’Agenzia semplicemente via email e dietro nostra precisa richiesta, dal momento che non disponendo di alcun contratto di viaggio, non ci era possibile conoscerne la corretta corrispondenza) e che, con grande disponibilità e dopo numerose ricerche, ci conferma che mai nessuna richiesta di prenotazione a nostro nome gli era pervenuta da parte dell’Agenzia di Mestre.

Inutile dire che, a seguito di tutte le vicende fin qui descritte, decidiamo di rivolgerci a un legale.

Ad oggi siamo venuti a conoscenza di altri casi analoghi.

Spero di essere stata sufficientemente esaustiva nel raccontarvi tutti i fatti accaduti e spero vogliate dare quanto più possibile evidenza a tale vicenda, al fine di informare quanti più residenti della Provincia di Venezia ed evitare così che altre persone possano cadere in situazioni simili alla nostra, dal momento che l’Agenzia viaggi in questione continua a rimanere aperta e a inviare la propria newsletter, con invitanti offerte, a tutti i clienti.

Continua la truffa dell’agenzia di viaggi mestrina che prende i soldi dai clienti per viaggio e vacanza in posti esotici, ma che non prenota.

 

Questa volta è toccato a quattro giovani che avevano prenotato e pagato una vacanza a Tenerife. I malcapitati, due giorni prima della partenza, hanno scoperto la brutta sorpresa: nessuna prenotazione e nessun viaggio in aereo.

 

I quattro hanno quindi prenotato in fretta e furia in un’altra agenzia viaggi e sono partiti lo stesso, però sborsando altri soldi.

 

Del denaro pagato all’agenzia infedele nessuna restituzione per il momento, solo bugiarde giustificazioni e vaghe promesse di rimborso.

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