Un consiglio comunale infuocato. Piena continuità operativa al sindaco da parte delle forze di maggioranza
Riportiamo di seguito alcuni stralci del discorso del sindaco Luigi Brugnaro nel Consiglio comunale straordinario tenutosi venerdì 2 agosto nella sede municipale di via Palazzo a Mestre. Mentre fuori infuriava la protesta e le opposizioni in consiglio ne chiedevano le dimissioni, la maggioranza di centro destra ha fatto quadrato decisa ad andare avanti.
VENEZIA – “Premetto che mi ritengo totalmente innocente e lo proverò in tutte le sedi opportune. …Parlo ai consiglieri presenti, ma soprattutto ai cittadini e alle persone che mi stimano. Ci ho messo tutto me stesso, la mia faccia, i miei 63 anni di esperienza sul campo, la mia vita. Tutto. È per questo che sono esterrefatto. Sono qui per una precisa scelta politica. Perché c’è un tempo per la Magistratura, di cui bisogna sempre avere il massimo rispetto, ed un tempo per l’Amministrazione della Città. C’è un diritto e dovere di fare indagini, di accusare e di difendersi, ed un diritto e soprattutto un dovere di rimanere in carica, per non tradire il mandato ricevuto dai cittadini e le loro legittime aspettative di veder concludere le opere iniziate…. Pili Alcuni temi devo, purtroppo, riprenderli per la quarta volta in Consiglio Comunale, relativamente ai Pili, acquistati ad un’asta dello Stato nel 2005, dieci anni prima di diventare Sindaco. Cosa si può fare ai Pili, destinazioni urbanistiche, cubature e funzioni…”
Rapporti con il sig. Lotti e Mr. Ching
“Ad aprile 2016 ho incontrato a Ca’ Farsetti Mr. Ching, che risulta essere uno degli uomini più ricchi di Singapore, rappresentante di un gruppo quotato proprio alla Borsa di Singapore, ed era interessato, per il tramite operativo suo italiano del Dott. Lotti, ad acquistare degli immobili a Venezia, dopo aver sviluppato operazioni molto importanti a Londra e a Dublino. È a questo che fa riferimento il video dell’incontro pubblico nel mio ufficio con Mr. Ching, il Dott. Lotti e tutto il loro staf, alla presenza di assessori e altre persone, che conferma fin dall’inizio la trasparenza del mio operato. Lo rivendico come prova a mio favore. Come negli altri casi, gli sono state illustrate le diverse possibilità di investimento nel territorio, con le schede dei beni alienabili prioritariamente del Comune, Vega e Ive, nonché i vari “buchi neri”, sia pubblici e privati, come l’ex Ospedale al mare, l’ex Umberto I, i terreni ex Syndial.
Atra dei PiliVedendo la mappa della città, è stato lo stesso Mr. Ching a chiedere informazioni sull’area dei Pili, in quanto gli ricordava un’area similare che stava sviluppando a Londra, sempre sul waterfront. A quel punto gli è stato detto che il riferimento era la società Porta di Venezia, proprietaria dell’area.
L’obiettivo per la società Porta di Venezia era la verifica della possibilità e della fattibilità tecnica ed economica per la costruzione anche di un palasport… Purtroppo, il progetto era troppo impattante e non mi è piaciuto niente di quello che avevano ipotizzato, ed ho avuto grandi dubbi sulla bontà del progetto stesso, il cui obiettivo principale doveva invece essere la realizzazione del palasport, a servizio della Città. Credo che in quell’occasione Mr. Ching e il Dott. Lotti abbiano capito che non c’erano le condizioni per continuare, ma ci siamo lasciati in maniera cordiale, e non li ho più rivisti né sentiti. Per me Mr. Ching e il Dott. Lotti rimangono persone per bene e rispettabili. Per quanto mi riguarda, mai ho promesso o chiesto nulla a nessuno! Mai!”
Palazzi Donà e Papadopoli
“Dopo quell’appuntamento, si sono concretizzati con Ive e con il Comune due alienazioni, Palazzo Donà e Palazzo Papadopoli. Quella vendita dei due edifici, dopo anni di aste andate a vuoto, voglio considerarla un risultato molto positivo per l’interesse pubblico. Erano nel piano delle alienazioni del Comune da prima che io arrivassi e le casse del Comune avevano bisogno di risorse per come le avevo trovate: vuote!”
Blind Trust
“Rispetto all’assetto societario chiariamo subito, che non ero e non sono, in alcun modo, obbligato a costituire un Blind Trust, né da motivi politici né da motivi giuridici. Dopo essere stato eletto, proprio su sollecitazione pubblica, tra l’altro, di un importante esponente dell’opposizione di questa città, ho approfondito la questione e ho creato il mio Blind Trust alla fine del 2017 […] Solo per ricordarlo, quando sono diventato Sindaco di Venezia nel 2015 non ero più amministratore di alcuna delle mie società [..]”
Reyer
“Questo è un progetto che sta in piedi grazie ai privati. Lo sa bene chi si occupa di sport. Nessuno si lamenta degli oltre 10 milioni di euro all’anno con i quali il Trust, su mio mandato già nella sua costituzione, sta continuando a finanziare il progetto Reyer. Non mi sono mai sognato né di aver chiesto una sponsorizzazione per la squadra, né tanto meno mi sono sognato di aver dato vantaggi a chi sponsorizzava la squadra”.
Renato Boraso
“Rispetto al secondo filone dell’inchiesta e alle azioni riferite a Renato Boraso e che coinvolgono altri soggetti, mai e poi mai avrei pensato ad una cosa del genere. Per essere ancora più chiaro, non ne so assolutamente nulla. Ho letto le due intercettazioni sui giornali che mi riguardano e vorrei spiegare in modo chiaro.. Il mio riferimento a “mi stanno domandano anche a me se tu domandi soldi” lo spiego perché ero molto arrabbiato e nel dubbio, anche per provocarlo e vedere come 9 avrebbe reagito, volevo capire se fosse uscito qualcosa di più. Ma mai avrei anche solo lontanamente immaginato una tale situazione”
Il mio futuro
“Ai consiglieri di municipalità e a quelli del Consiglio Comunale entro il perimetro della maggioranza, ma anche a qualcuno più serio dell’opposizione, dico “Sappiate che davvero ho operato per il bene collettivo mettendo a disposizione tutto me stesso, anche la mia esperienza nelle trattative con i privati e con le aziende che vogliono crescere, agire, realizzare i propri sogni e i propri sviluppi, creando nuovi posti di lavoro, sempre nel rispetto della legge, della trasparenza e dei principi di sostenibilità… Come sempre, risponderemo continuando a lavorare ogni giorno, con impegno e passione ed ancora più determinazione, nell’interesse concreto di tutti i cittadini. Lotterò per dimostrare la mia onestà e la mia integrità, non senza completare le tante attività intraprese per il rilancio della mia città”.
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