Site icon Il Nuovo Terraglio

Reyer contro lo sfruttamento minorile

Reyer contro lo sfruttamento minorile

Da oggi a sabato si terrà la ventunesima edizione di “Un canestro per Iqbal Masih – Trofeo Sagem”, il torneo internazionale di basket femminile giovanile curato dal minibasket dell’Umana Reyer contro lo sfruttamento minorile.

MESTRE – Inizia oggi la ventunesima edizione di “Un canestro per Iqbal Masih – Trofeo Sagem”, il torneo internazionale di basket femminile, categoria under 14, curato dal minibasket dell’Umana Reyer e dedicato alla sensibilizzazione sulle tematiche dello sfruttamento minorile e al suo contrasto.

Il torneo è intitolato a Iqbal Masih, ragazzino pachistano ucciso il 16 aprile di 28 anni fa, a soli 12 anni, per essersi ribellato al suo sfruttatore.

Le gare si disputeranno oggi, domani e sabato 30 marzo presso la palestra dell’Istituto Gritti e il palazzetto Ancilotto di Mestre. L’ultima partita tra Umana Reyer e BJBS Riga invece si terrà al Palasport Taliercio. SAGEM è title sponsor del torneo.

Le squadre partecipanti

Sei le formazioni partecipanti, di tre nazioni diverse: Umana Reyer, Selezione Friuli Venezia Giulia (Italia), Pink Basket Terni (Italia). Basket Roma (Italia), BJBS Riga/Jugla (Lettonia) e KD Janina (Slovenia).

Per la prima volta al torneo partecipa con la selezione reyerina una giovane atleta proveniente dal settore giovanile di San Giobbe Chiusi, cantera orogranata. Benvenuta Matilde Trettel e in bocca al lupo!

Scarica la brochure con calendario e roster delle squadre: Brochure Un Canestro per Iqbal 2024

Iqbal Masih

Il torneo è dedicato alla memoria del piccolo Iqbal Masih. Il ragazzo è stato ucciso in Pakistan a soli 12 anni per essersi ribellato allo sfruttamento e alle violenze della “mafia dei tappeti”. Lo scopo di questa iniziativa è di sensibilizzare le persone, e i giovani in particolare, su un argomento drammatico come lo sfruttamento minorile.

Un fenomeno che al mondo riguarda 160 milioni di bambini e che anche in Italia si stima riguardi 340.000 bambini.

Un fenomeno che si può combattere anche attraverso campagne di informazione e sensibilizzazione come questa che la Reyer fa con la convinzione che lo sport possa essere un valido strumento per veicolare questo tipo di messaggi.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

Exit mobile version