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Prosecco e olimpiadi dimostreranno se il Veneto è una squadra

Di seguito pubblichiamo un pensiero del Consigliere regionale Riccardo Barbisan, in merito alla candidatura delle colline del Prosecco a patrimonio UNESCO e a quella di Cortina come sede per le olimpiadi invernali 2026.

 
Abbiamo davanti a noi due occasioni d’oro per il Veneto: che le colline del Prosecco diventino patrimonio UNESCO e che la candidatura di Cortina per le olimpiadi invernali del 2026 abbia successo.
Il primo dossier ha subito uno “stop and go”, poca cosa, ma sufficiente per dare la stura a chi ha deciso di ergersi a paladino di chiunque sia in competizione con il nostro territorio. Gli organizzatori del “tifo contro” non smettono mai la trombetta e la grancassa. Sono ormai specializzati, studiano ogni mossa, non gli sfugge nulla, godono di nascosto, sperano nel peggio e sono felici quando si realizza.
Nel secondo caso la solfa è la medesima ma più discreta, perché la bocciatura per Cortina costituirebbe un male per un territorio più esteso, che rappresenta una popolazione più ampia, per interessi economici più diffusi e maggiormente apprezzabili dall’intera popolazione veneta.
Insomma, il Veneto ha una possibilità sola per fare il bene di se stesso: fare squadra e allontanare arpie e avvoltoi dal proprio orizzonte. Farcela non dipende da altri che dai Veneti.
Non si tratta di un obiettivo da poco per un popolo cui spesso è stato imposto di vivere la sua forte identità e senso di appartenenza con vergogna.
A breve, per Cortina, ci sarà il responso. Che si vinca o che si perda la cosa più importante saranno le reazioni all’esito, quelle ci dimostreranno se abbiamo fatto un passo avanti o se saremo rimasti gli artefici della gioia di chi ci vuole divisi per comandarci secondo il vecchio adagio.

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