La Galleria Massimodeluca entra a fare parte del settore cultura, creatività dell’area retail di M9 con una proposta di progetti innovativi e coerenti con gli obiettivi del distretto.
M9 conferma in questo modo il carattere di luogo della contaminazione tra arte contemporanea, multimedialità e tecnologie, di riferimento delle avanguardie e delle innovazioni con particolare attenzione ai creativi e diventa una piattaforma di opportunità per i giovani talentuosi, come la galleria lo è per i giovani artisti emergenti.
L’edificio con la grande vetrata sulla Corte dell’Albero ospiterà la Galleria Massimodeluca, che inaugurerà l’attività espositiva il 2 dicembre con la mostra personale di Filippo Berta e la sua performance site specific “Sulla retta via”.
Aperta a Mestre nel 2012 dai collezionisti Marina Bastianello e Massimo De Luca per una questione affettiva e per la volontà di investire in una città che è incubatore culturale dalle forti potenzialità dal momento che la differenza la fanno i contenuti e non il luogo. La caratteristica della Galleria è quella di rappresentare quasi esclusivamente artisti nati (anagraficamente) negli anni Ottanta seguendoli nel loro percorso di crescita professionale per costruire un laboratorio culturale per talenti emergenti e diventare un punto di riferimento anche per i curatori più attenti ai giovani talenti. In questi anni la Galleria ha lavorato con Istituzioni e Musei tra cui il Museo Ettore Fico di Torino, il Museo Mart di Rovereto, il Museo Luigi Pecci di Prato, il Museo MACC di Calasetta, il Museo MAGA di Gallarate, il Museo Villa Croce di Santa Croce e le OGR Officine Grandi Riparazioni di Torino. Inoltre partecipa a fiere di arte contemporanea nazionali e internazionali.
M9 è il più grande Museo multimediale del ’900, inserito in un innovativo distretto di rigenerazione urbana al centro della città di Mestre.
L’architettura di M9 è stata progettata dallo studio berlinese Sauerbruch Hutton e presentata alle Corderie dell’Arsenale nella mostra FREESPACE, a cura di Yvonne Farrell e Shelley McNamara, per la 16. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia (26 maggio – 25 novembre 2018).
M9 pone accanto al Museo multimediale del ’900 l’innovazione culturale e tecnologica, il retail, l’intrattenimento e i servizi. Sarà inaugurato il 1° dicembre 2018 ed è il progetto più importante della Fondazione di Venezia, che ha investito 110 milioni di euro per contribuire al rilancio e allo sviluppo della terraferma veneziana.
Il Museo multimediale del ’900 si sviluppa su due dei tre piani dell’edificio principale. La narrazione è interamente multimediale – i materiali digitali provengono da 117 archivi, le installazioni multimediali e interattive sono 60, i contenuti sono curati da 47 tra storici, sociologi, architetti, scrittori – e suddivisa in 8 sezioni:Demografia e strutture sociali; Consumi, costumi e stili di vita; Scienza, tecnologia e innovazione; Economia, lavoro, produzione, benessere; Paesaggi e insediamenti urbani; Lo Stato, le istituzioni, la politica; Educazione, informazione formazione; Che cosa ci fa sentire italiani.
Ispirato a esperienze internazionali di rigenerazione urbana, M9 propone un format innovativo nel quale cultura multimediale, architettura sostenibile, tecnologia, servizi per i cittadini e forme innovative di commercio viaggiano sullo stesso binario per generare occupazione, crescita e benessere per la collettività.
Realizzazione e sviluppo di M9 sono stati affidati a Polymnia Venezia, società strumentale della Fondazione di Venezia.
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