Le elezioni amministrative si avvicinano velocemente e il nostro giornale intende fornire elementi di valutazione ai cittadini con una serie di interviste. Dopo quella fatta a un sindaco storico di Mogliano, Ugo Bugin, oggi abbiamo intervistato Davide Bortolato, candidato del Centro Destra alle prossime elezioni amministrative.
Buongiorno Bortolato, la prima domanda che in molti si pongono, è cosa l’ha spinta ad accettare la proposta del Centro Destra a essere il candidato sindaco?
La risposta è solo una, amo la mia città questo è il motivo fondamentale per cui ho dato la mia disponibilità per aiutare Mogliano. Ho constatato che sino a oggi è mancato il dialogo con i cittadini, con le istituzione e con i portatori di interessi, mancando il dialogo si è creato un muro tra comune e la città. Inoltre Cave di Marocco, area ex Apomont, piscine sono tutti buchi neri che vanno risolti.
Ci parli del suo programma che lei afferma essere in fase di perfezionamento, da chi viene redatto? E con chi?
Il nostro programma parte dall’ascolto, da un incontro continuo con i cittadini e con le associazioni. In pratica il programma lo stanno facendo i moglianesi.
Siamo una bella squadra che coinvolge i partiti e molte persone che si sono messe in gioco per migliorare la città. Siamo sicuri di fare meglio e di più rispetto all’attuale amministrazione. Ora ci sono le disponibilità economiche e non ci sono più i vincoli di bilancio come il Patto di stabilità, c’è la possibilità di spendere l’avanzo, ma queste disponibilità vanno spese bene, con oculatezza e le opere vanno distribuite in tutta la città non solo in centro per attirare il consenso, ma anche nelle frazioni e nei quartieri.
Come vede la Mogliano del futuro?
Intanto vedo una città più pulita, sicura e vicina alla gente. Nonostante gli sforzi di questi ultimi due mesi manca la pulizia ordinaria e straordinaria di certe zone. In cinque anni non abbiamo visto un metro di nuova asfaltatura e ci sono molte strade con marciapiedi dissestati.
Noi sapremo cogliere le occasioni come è stato fatto quando ero assessore ai Lavori Pubblici ed ho concluso un accordo di più di 5 milioni di euro con la società Vega che ha permesso di realizzare opere in città come ad esempio la via Zermanesa della quale la Arena non ha alcun merito.
Guardando la Mogliano che verrà sarà certamente una città con una amministrazione che starà in mezzo alla gente, che ascolterà i quartieri ed i cittadini prima di decidere. Torneremo a far splendere Mogliano e daremo i servizi che oggi mancano (Co-hausing per anziani, centro diurno, pasti domiciliari senza naturalmente dimenticare i giovani e i disabili).
Altro tema fondamentale è la sicurezza per la quale servono più telecamere e occorre firmare il protocollo su controllo di vicinato, come dicono le stesse Forze dell’Ordine. Ridare il decoro al Terraglio togliendo la prostituzione e la delinquenza a essa collegata.
E cosa pensa di poter fare per il commercio che vede sempre più negozi chiudere anche in centro?
Altro punto del nostro programma è il rilancio del commercio di vicinato. Ormai le chiusure dei negozi anche in centro sono molte, serve quindi dare aiuti fattivi per rilanciare il commercio implementando i parcheggi liberi e non a pagamento e abbassando le tasse, una su tutte la tassa sui rifiuti. Occorre coinvolgere i commercianti in tutti gli eventi usando allo scopo la tassa di soggiorno. Credo che il turismo sia un’importante opportunità per Mogliano per cui dobbiamo offrire sempre più servizi ai turisti. Serve che l’amministrazione metta insieme commercianti ed albergatori per utilizzare meglio questa risorsa.
L’attuale amministrazione manca di progettualità oltre a non vedere i semplici bisogni. Ha solo realizzato opere già progettate. È mancata una visione globale della città.
Daremo il via ad una azione di ampio respiro con progetti che faranno tornare Mogliano “la perla del Terraglio”.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui
