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Zaia: “Non vogliamo il collasso degli ospedali”

Il Presidente del Veneto Luca Zaia, nel consueto appuntamento con la stampa questa mattina nella sede della Protezione Civile a Marghera, ribadisce la sua preoccupazione: “Attendiamo le misure del Governo che auspichiamo arrivino tra stasera e domani, certamente prima del prossimo fine settimana che ci preoccupa molto. Nel Veneto abbiamo 2.727 ricoverati Covid in area non critica, mentre 7.060 sono i ricoverati non Covid. Per ora abbiamo più di 4.000 posti letto disponibili su un totale di 13.820 posti letto attivi” ha spiegato Zaia.

 

Il Presidente è tornato ancora a parlare del rapporto tra tamponi eseguiti e numero di positivi che oggi si attesta sul 6,98%.

Per quanto riguarda invece i decessi nelle RSA: “Nelle case di riposo abbiamo adottato misure importanti, tamponi a operatori e ospiti ogni 4 giorni e tutte le restrizioni del caso ma va anche detto che queste mortalità noi le abbiamo perché il fenomeno RSA è tipico dei nostri territori, in altre aree d’Italia non esistono o sono poche, solo 4 o 5 regioni hanno il nostro modello, e qui risiedono i pazienti più a rischio mortalità per Covid”.

 

Ritornando sulla pressione negli ospedali, oggi il dott. Paolo Rosi, direttore della Centrale Operativa Urgenza Emergenza veneziana, intervenuto in conferenza stampa, ha fornito ulteriori dati: “L’andamento è altalenante ma rispetto alla settimana scorsa, quando avevamo un paziente Covid in area non critica su 200 che passava in terapia intensiva, oggi siamo ad uno ogni 250”.

 

 

Silvia Moscati

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