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Un folle venerdì azzurro

Un folle venerdì azzurro

Quattro quarti posti, tante delusioni e poi sei medaglie: quattro bronzi, un argento e un oro. È stato davvero un incredibile e folle venerdì azzurro.

PARIGI – Sveglia alle 7 30. Ci sono super Greg Paltrinieri e Domenico Acerenza nella 10 km sulle acque libere sulla Iper criticata Senna.
Saltano le cuffiette, non si capisce più chi è dove. Alla fine Acerenza quarto, Greg nono. Ci sta. Bravi comunque in quelle condizioni. Senza aver mai nuotato su un fiume né essersi potuti allenare.

Inizia la gara per il quinto posto del Settebello e la loro clamorosa protesta. In questo caso il risultato davvero non contava ormai più nulla.

Ci sono i tuffi. Un paio di errori e Pellacani quarta. Sofia Raffaeli fa degli errori ed è temporaneamente quarta. Simone Alessio perde nella categoria  -80 kg di Taekwondo. L’Italvolley è sotto. Arriviamo quarti nel kite con Riccardo Pianosi.

Sembra una giornata nata storta (e quarta). Poi la Raffaelli (che era la favorita dopo il primo posto in qualifica) è perfetta alle clavette e riagguanta il terzo posto. Intanto la squadra di De Giorgi cede anche l’ultimo set. L’italvolley è quarto.

Ultimo esercizio della Raffaeli. È anche l’ultima in pedana. Padrona del suo destino. Tocca al nastro. Parte perfetta, piccolo errore. E torna la magia mostrata il giorno prima. Il punteggio è comunque tra i migliori, bronzo e lacrime per l’esordiente olimpica ma già campionessa mondiale.

In tutto questo Simone Alessio viene ripescato per la lotta al bronzo. Pochi minuti dopo Nino Pizzolato sul sollevamento pesi -89 kg passa da eliminato a bronzo tramite var. Seconda medaglia dopo quella di Tokyo ma nella categoria -81 kg.

Può davvero essere meglio di così una giornata partita così da schifo?

“Potrebbe essere peggio, potrebbe piovere“. E infatti inizia a diluviare sullo Stade de france prima della 4×100 campione olimpica di Tokyo.

Inizia il ciclismo su pista, pensi un attimo di respirare, rilassarti o comunque staccarti dalla televisione per un minuto ed è lì che Chiara Consonni e Vittoria Guazzini vincono l’oro più inatteso nella Madison. Undicesima prima posizione e decima posizione nel medagliere consolidata.

Intanto Simone Alessio vince lo spareggio e andrà in finale per il bronzo.

Torniamo allo Stade de France. Pista bagnatissima, Italia che parte da una seconda scomoda corsia figlia del pessimo tempo nelle qualifiche. Arrivano, indovinate un po’?

Ovviamente quarti. Ma con Matteo Melluzzo, Marcell Jacobs, Lorenzo Patta e Filippo Tortu  autori di una grandissima prestazione.

Sono le 20, e ormai siamo tutti stravolti. Atleti, tifosi, addetti ai lavori, e soprattutto chi scrive.

Inizia il salto triplo. Abbiamo solo Andy Diaz Hernandez, qualificatosi come ultimo. Primo salto e già da podio.

Partono i 10000 metri. Nadia Battocletti è stata protagonista dei 5000 ed è stata bronzo per solo 2 ore. Non voleva nemmeno correrla questa gara. Soprattutto dopo la delusione della gara precedente e un infortunio al tendine. Ce lo dice poi lei: “Sono entrata nello stadio col sorriso.” E col sorriso, il suo grande cuore e la sua grinta arriva a un niente dal primo posto e regala a sé stessa in primis e all’Italia tutta un argento e un record italiano unico di  30:43.35. Per poi scoppiare in lacrime zoppicando e noi tutti con lei.

Sembra finita?

Purtroppo o per fortuna no. Non è giornata per i deboli di cuore!

Simone vince il bronzo, Andy Diaz anche. Intanto siamo li che facciamo calcoli su calcoli… 6 medaglie in un giorno e 4 quarti posti.

In serata arrivano le parole del Presidente del CONI Malagó:
“Perdi delle medaglie che sei convinto di vincere e invece ne ottieni delle altre che non dico sono delle sorprese ma sono inaspettate. Siamo stanchi ma oggi siamo molto felici“

Davvero un folle venerdì azzurro

IL MEDAGLIERE DELL’ITALIA TEAM

Photo Credits: Antonio Fraioli/Luca Pagliaricci/Roberto Di Tondo/Simone Ferraro/CONI

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