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Tre ori ad Antalya

Tre ori ad Antalya

Incredibili Azzurri agli Europei di Cross ad Antalya. Cinque podi con tre ori, un argento e un bronzo. Battocletti nella storia

ANTALYA – Il 2024 da sogno dell’atletica italiana non è ancora finito. Ci pensano Nadia Battocletti, la squadra assoluta femminile e la staffetta mista a dare l’ultimo colpo di coda con tre incredibili ori. Ma non solo. Agli Europei di cross ad Antalya (Turchia) c’è anche l’argento di Yeman Crippa e il bronzo della squadra U20 femminile.

Mai l’Italia era riuscita a salire sul primo gradino del podio tre volte dal 1994 (data della prima edizione di questa manifestazione) ad oggi. Eguagliato il miglior bottino raggiunto nel 2006 a San Giorgio su Legnano con cinque podi e secondo posto nel medagliere dietro solo alla Gran Bretagna (6-3-3).

Incredibile Battocletti

Non ci sono davvero più parole per descrivere Nadia Battocletti. Un annata già da urlo con il doppio oro agli Europei di Roma e l’argento alle Olimpiadi di Parigi. Ma mancava ancora una gara per fare ancora di più la storia: vincere il Cross dopo averlo già fatto nelle categorie Under 20 e Under 23. Unica donna in Europa ad esserci mai riuscita con invece il record maschile detenuto dal connazionale Andrea Lalli.

L’atleta trentina rimane nel gruppo di testa, per poi tirare al massimo nell’ultimo giro, come da sua abitudine. Nessuna riesce a starle dietro. Vince in 25:43 sui 7,834 km davanti a Konstanze Klosterhalfen (25:54), bronzo per la turca Yasemin Can (26:01). Una gara trainante anche per le sue compagne che grazie al tredicesimo posto di Elisa Palmero e il diciannovesimo di Ludovica Cavalli e poi Nicole Reina 28esima, Valentina Gemetto 39esima e Federica Del Buono 53esima regalano all’Italia anche la vittoria di squadra. Seconda per soli tre punti la Gran Bretagna (33 a 36), terzo il Belgio con 46.

I commenti delle Azzurre

“È un anno irripetibile? ” Scherza Nadia Battocletti: “Almeno fino al 2025! La parola per questo 2024 è ispirazione. Per me e per tutte le persone che collaborano con me. Quello che sto facendo giorno dopo giorno è merito dell’efficenza e della professionalità di tutto il mio staff e dei tantissimi tifosi che mi danno tantissimo supporto: quando vivo giornate complesse, penso a loro e trovo le energie. Non mi aspettavo una gara così, con la fuga della francese Trapp. Pensavo sarebbe stata bella tosta ma non che dovessi andare a rincorrere, poi controllare, poi ripartire.

Raramente mi piace stare dietro, voglio avere la situazione sotto controllo. Per la giornata di oggi ho preso ispirazione dal grande Andrea Lalli che finora era stato l’unico a completare la famosa tripletta e sono felice di esserci riuscita anche io. Contentissima di aver ottenuto un oro a squadre che è storico: questa Nazionale è andata veramente bene, ci sono ottimi giovani e sono così felice perché i risultati hanno sempre conseguenze positive su tutto il movimento”. 

Sono state poi le altre Azzurre a commentare: Elisa Palmero: “È stata una gara più impegnativa del previsto ma l’ho gestita bene: una buona posizione iniziale e un finale in progressione”. Ludovica Cavalli: “Siamo tutte insieme da quando eravamo U20, rivincere adesso è una grande emozione. Il cross non è ‘il mio’ ma ho tenuto duro per la squadra”. Valentina Gemetto: “Ci conosciamo da tanto e ce lo meritavamo”. Federica Del Buono: “Felicissima per la squadra, speravo di rendere meglio nella mia prova”.

Staffetta mista d’oro

Un Pietro Arese in formato Deluxe porta per la seconda volta sul primo gradino del podio anche la staffetta mista, dopo la vittoria nel 2022 a Venaria Reale. 6324 metri divisi in quattro frazioni 1×1710, 2×1510 e 1×1594 portate a termine in maniera quasi impeccabile da tutti e quattro gli Azzurri.

Quasi tutte le Nazioni decidono di partire e chiudere con la frazione maschile. Il primo per l’Italia è il debuttante Sebastiano Parolini che arriva quarto ma a un niente dai suoi avversari. Nella seconda frazione parte Marta Zenoni e prende subito vantaggio sulla Gran Bretagna. Andorra prima ma è l’unica ad aver corso un uomo. Tocca alla primatista italiana dei 1500 Sintayehu Vissa che parte come un treno e resiste agli attacchi britannici e francesi.

È l’ora del finalista olimpico dei 1500 (oltre che bronzo europeo e recordman azzurro) Pietro Arese. Parte meglio il francese Simon Bedard ma è l’Azzurro, con un’incredibile volata a tre con anche il britannico Tyler Bilyard a tagliare per primo il traguardo.

I commenti dei staffettisti

Sebastiano Parolini : “Meglio di così non poteva andare, sono super soddisfatto della mia frazione e di come è andata alla fine. Il mio obiettivo era cercare di tenere il più possibile sul gruppo dei francesi e dei britannici, non perdere nemmeno un metro e cambiare con Marta al massimo con due secondi di ritardo. Così è stato”.

Marta Zenoni: “Seba mi ha lanciato in buona posizione. Nonostante il terreno fosse un po’ fangoso sono subito andata in testa: stare davanti è bello, ma difficile… comunque è andata bene!”.

È il turno di Sintayehu Vissa: “È la prima volta che partecipo a una staffetta di campestre. Con Marta ho cambiato in posizione perfetta e poi ho corso di istinto. Sul rettilineo finale mi sono ricordata di essere una specialista dei 1500 e ho cercato di aumentare il vantaggio”.

Infine Pietro Arese: “Una volata meravigliosa resa possibile dai miei tre compagni di squadra, che si sono battuti fino all’ultimo metro, ognuno di loro ha dato tutto, più di così non ce n’era. Io ho giocato un po’ di astuzia, se così possiamo dire: il francese ha rallentato per cercare di non spendere troppe energie perché si è trovato davanti, io non mi sono fatto spaventare, mi sono messo  dietro e ho cercato di fare una volata in progressione negli ultimi trecento metri. E no, non mi sono fatto riprendere…”.

L’argento di Crippa

Giornata stupenda anche per Yeman Crippa che bissa l’argento di Lisbona 2019. Una sfida impossibile per il campione europeo della mezza maratona che nulla può davanti al fenomeno norvegese Jakob Ingebrigtsen al terzo oro dopo quello del 2021 e del 2022. Lo scandinavo vince in 22:16 sui 7832 metri, l’Azzurro secondo in 22:24, bronzo allo spagnolo Thierry Ndikumenwayo in22:31.

L’atleta trentino ha poi commentato: “Oggi ho combattuto dall’inizio, sono andato avanti perché volevo tenere il ritmo alto. Per battere questi ragazzi non mi bastava andare forte l’ultimo giro, perché puntando sulla maratona la velocità si perde un po’ alla volta. E quindi l’ho voluta mettere giù dura da subito. Nel finale temevo che sarebbero arrivati gli altri da dietro, invece così non è stato. Finalmente un argento sul campo… perché quello di Lisbona era arrivato per la squalifica di un avversario. Italia cinque medaglie? Da capitano sono orgoglioso, dopo Roma e Parigi chiudiamo un’annata straordinaria, probabilmente mai vista”.

Gli azzurri finiscono noni con la squadra maschile (oro Spagna, argento Belgio, bronzo Gran Bretagna), con i seguenti piazzamenti: Luca Alfieri 40esimo, Jacopo De Marchi 55esimo, Enrico Vecchi 78esimo, Marco Fontana Granotto 87esimo.

Under 20

È un Bronzo inaspettato quello delle Azzurre U20. Determinanti i punti per il 12esimo posto di Lucia Arnoldo, il 15esimo di Laura Ribigini e il 17esimo di Licia Ferrari che riescono nell’impresa di superare la Svizzera e dietro solo alla Gran Bretagna (oro) e alla Francia (argento). Terzo podio per la squadra azzurra U20 dopo l’argento del 2017 e il bronzo del 2019 guidate da Nadia Battocletti. 

Lucia Arnoldo: “Non mi aspettavo questo risultato, sia quello individuale che quello di squadra, ma ieri sera in camera ci siamo dette di crederci fino alla fine ed è arrivata la magia. Ci ha ispirato Nadia Battocletti, è sempre un piacere ricevere i suoi consigli”. Laura Ribigini: “Abbiamo i brillantini tricolori intorno agli occhi perché amiamo la squadra e questo spirito di gruppo. Ogni posizione conta, quando ho visto il ‘drittone’ finale ho detto… ora ne vado a prendere un paio!”. Licia Ferrari: “Sono ancora U18, ma felice di aver potuto correre e far bene con le U20 su un percorso che quest’anno era più vicino alle mie caratteristiche”. 

Photo Credits: Grana/Fidal

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