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Sior Pare e la gita inaspettata

Sior Pare e la gita inaspettata

È un lunedì mattina di tre anni fa. Il nostro appuntamento settimanale con la Siora Mare è momentaneamente rinviato causa chiusura delle visite agli ospiti e il Sior Pare ne risente parecchio, soprattutto in questi giorni in cui ricorre il terzo anniversario del suo ricovero, senza contare la paura della guerra in Ucraina.

Io mi sveglio tardi e mezza dolorante, fuori c’è un bellissimo sole. Perché non fare una toccata e fuga al mare e cambiargli un po’ la giornata? Scendo per il pranzo:

Mangiamo, ci cambiamo ed eccoci pronti in macchina. Fa un po’ strano essere io a portarlo a fare un giro. Quando ero piccola, appena vedeva la giornata di sole eccolo subito propormi di andare a Vittorio Veneto dai suoi Zii o al mare. Un piccolo rito solo nostro. E ora, più di settant’anni dopo, ecco il contrario.

Il viaggio prosegue, tra un ricordo e l’altro.

Arriviamo in diga, facciamo una piccola passeggiata. Peccato che di colpo sia venuto su un forte vento.

Una breve occhiata al mare, una sana boccata d’aria e ora che facciamo?

Chioggia è una piccola città di mare vicina a Venezia, per anni sotto al suo controllo. I suoi abitanti sono molto fieri del loro simbolo, un piccolo leone sopra ad una colonna nella Piazza principale. Chiaro che, per un veneziano doc, questo diventa un ottimo modo per irriderli. Altro che leone, quello c’è solo a Venezia, a Chioggia c’è il gatto!

Una camminata lungo il centro storico, in mezzo alle giostre e ai bimbi festanti per il carnevale. Ed eccoci finalmente in Piazza Vigo con il Sior Pare che già se la ride:

Una breve pausa su una panchina di fronte alla meravigliosa laguna ed è già ora di tornare a casa. Il sole inizia a scendere e l’aria è ancora fresca.

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