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La mostra di Andy Warhol alla Banca Mediolanum di Treviso

È atterrata nella sede dell’ufficio dei consulenti finanziari di Banca Mediolanum di Treviso, di piazza Pola, la mostra dedicata a Andy Warhol “Miti oltre il tempo – Marilyn, Jackie e John F. Kennedy. Un satellite dell’Orangerie della Reggia di Monza “ANDY WARHOL. L’alchimista degli anni Sessanta”, inaugurata il 25 gennaio scorso e aperta fino al 31 marzo 2019.
 
Curata da Maurizio Vanni, la mostra è organizzata dall’associazione culturale Spirale D’Idee di Massimo Ferrarotti, che venerdì pomeriggio era nella sede trevigiana per formare le guide.
 
La mostra rimarrà aperta anche di sabato e domenica, e sarà possibile visitarla con tanto di guida, prenotazione su eventbrite.it. Per prenotare invece le visite di un gruppo, si consiglia di chiamare il centralino dell’ufficio allo 0422.590151.
 
“Questo è un piccolo satellite – spiega il presidente dell’associazione Massimo Ferrarotti – proveniente direttamente dalla Reggia di Monza. Sono 11 opere, di cui 9 legate all’immagine di Marilyn Monroe, una di John F. Kennedy e una tela con un dollaro”.
 
Le opere di Marilyn e quella di Kennedy infatti sono serigrafie su carta. Il dollaro, simbolo del consumismo e della società americana, è una serigrafia su tela. Una tela particolare che è un tovagliolo.  
 
Le opere fanno parte di una collezione privata e rientrano nelle 45 opere inedite ora custodite a Monza. Le collezioni sono italiane, soltanto una proviene da Lugano.
 
“Una mostra eccezionale – dice Ferrarotti – quella di Monza che ha visto in un mese 5 mila visitatori, battendo i record di tutti i musei di Monza. Questa è la prima volta all’interno di una banca”. Una banca trasformata in un piccolo museo dove ieri per l’inaugurazione erano presenti oltre 200 persone.
 
 

 
 

Perché in una banca?

 
“Da quando abbiamo aperto a Treviso – spiega Andrea Barzan, private senior manager e responsabile dell’ufficio dei consulenti, trevigiano – abbiamo deciso di aprire la banca agli spazi della cultura. E infatti l’abbiamo fatto con la mostra del fumettista Giorgio Cavazzano, con la mostra sul Kosovo, con Elisa Rossi e con Giovanni Luca Massarin. Treviso è città d’arte e riteniamo sia importante condividere e promuovere la cultura”.
 
Non solo cultura ma anche beneficienza. L’entrata è libera, ma all’entrata della sede c’è una cassettina dove ognuno può fare una piccola offerta. Questa sarà devoluta in beneficienza, in quanto ogni mostra è legata a una Onlus.
 
La mostra è legata alla Fondazione Mediolanum Onlus che si impegna assieme alle associazioni A.B.C., CasAmica e Cilla, a raccogliere fondi “Come a casa”, per offrire accoglienza gratuita, per un anno, alle famiglie con minori gravemente malati.
Per ogni euro raccolto la Fondazione lo raddoppia.
 
L’ufficio dei consulenti finanziari di Banca Mediolanum Treviso inoltre è reduce dall’aver donato 3 mila 300 euro, dopo lo spettacolo dei comici veneziani Carlo e Giorgio, al Comune di Rocca Pietore, uno di quelli più gravemente colpito dall’alluvione nel bellunese di novembre scorso.
 

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