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Il Mose riparte, ma ci sono molte cose da riparare

Le criticità del Mose sono state esaminate durante un vertice tecnico convocato dal Provveditore alle Opere Pubbliche Roberto Linetti.

 

Le criticità più importanti sono i buchi scoperti nelle tubazioni del cassone Malamocco, che si trova a 14 metri sotto il livello del mare, che devono essere riparati.

 

Non solo questo, ma gli “steli” hanno segni di corrosione e anche parte delle cerniere (garantite cento anni) in alcuni casi si sono deteriorate in 14-15 anni. Danni anche questi da riparare.

 

Inoltre verrà dato il via ai lavori per costruire gli impianti e i sistemi di aerazione dei corridoi subacquei, e per azionare il meccanismo che farà sollevare le paratoie di Treporti, che hanno solo un impianto provvisorio, e le schiere di Malamocco e Chioggia, che non hanno ancora nulla.

 

L’ultimo cronoprogramma prevedeva la fine lavori per dicembre 2018, ma i ritardi ormai sono forti.

 
 
Fonte: La Nuova Venezia

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