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Fino al 13 marzo la Provvederia di Mestre ospita una mostra in omaggio alla donna

La donna nella pittura veneta a cavallo tra la seconda metà dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, ritratta durante i lavori all’aperto, per rive o campielli o nell’ambiente della campagna dell’entroterra veneto, o ancora in abiti borghesi è al centro della mostra allestita alla Provvederia di Mestre in Via Torre Belfredo, 1 e curata dall’associazione ArteCultura Veneta nell’ambito del calendario di iniziative Marzo donna promosse dal Comune di Venezia.
 
L’esposizione, inaugurata ieri alla presenza della vicepresidente della Commissione consiliare Cultura Deborah Onisto e dei curatori Marco Dolfin e Luca Sperandio, rimarrà aperta tutti i giorni, fino al 13 marzo, a ingresso gratuito, dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30.
 
La mostra – si legge in una nota – propone una ventina di opere, molte delle quali esposte al pubblico per la prima volta e concesse in prestito da collezioni private e gallerie d’arte. Tra gli artisti rappresentati Noè Bordignon, Eugenio de Blaas, Luigi Nono, Egisto Lancerotto, Luigi Serena, Alessandro Milesi, Alessandro Zezzos, Pietro Pajetta, Cesare Laurenti, Umberto Zini, Vittorio e Romolo Tessari, Napoleone Girotto ed altri.
 
La mostra è corredata di catalogo con testi dei due curatori e di Denise Vianello.

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