Oggi si celebra in tutto il mondo la Giornata Mondiale della Gratitudine.
Cinque lettere, un suono inequivocabile. Ci hanno insegnato a dire GRAZIE da bambini come segno di educazione, trasferendocene il valore. Poi, crescendo, è diventato qualcosa di completamente automatico, svuotato del significato più autentico che rende questa parola così bella.
Grazie deriva dal greco charis ed è un’espressione che fa bene a chi la riceve e ancor di più a chi la pronuncia, il suo potere è palpabile. Secondo la neuroscienza, saper ringraziare è una vera e propria capacità emotiva, coinvolge una serie di fattori importanti per lo sviluppo psicologico e ha preziosi effetti sullo stato di benessere generale.
La gratitudine è un atteggiamento che ha effetti positivi riscontrabili nella vita di tutti i giorni, sia nelle relazioni personali che in ambito lavorativo. Oggi ancor di più.
Il 21 settembre, infatti, ricorre la Giornata mondiale della gratitudine.
Nata per volere delle Nazioni Unite nel 1965 alle Hawaii -un posto che genera gratitudine anche non volendo- da allora si festeggia in tutto il mondo, ogni anno, con l’obiettivo di mettere in risalto la valenza di questa parola e del sentimento ad essa collegato.
Citando il Dott. Robert Emmons, professore di psicologia della Università della California, il World Gratitude Day è una “celebrazione del bene e un riconoscimento che questo bene ha origine al di fuori del sé. È la più grande delle virtù”.
E inoltre, è una delle componenti fondamentali per chi pratica la mindfulness. Esserne consapevole accresce i sentimenti positivi apportando un maggiore equilibrio mentale, allontana la negatività e diminuisce ansia e stress.
“La gratitudine, praticata in modo autentico genera livelli di coerenza cardiaca, cioè armonia e stabilità del ritmo cardiaco, decisamente più elevati, rispetto a chi non è grato.” Ci spiega la Dott.sa Marta Regina, consulente, formatrice ed esperta di mindfulness, che dopo aver lavorato per anni con i top manager oltreoceano aiutandoli a gestire lo stress, è tornata in Italia diventando un punto di riferimento nel settore “Quindi aumenta il nostro benessere, migliora le nostre relazioni e ci rende più sani e felici. Questo ci fa sentire più tranquilli e meno reattivi.”
A testimoniarlo certamente i numerosi studi pubblicati da prestigiose università internazionali, ma soprattutto l’esperienza. Perché è inutile girarci attorno: essere grati rende felici, ci emoziona, migliora il rapporto con gli altri, allunga la vita e soprattutto genera una concatenazione di effetti positivi che poi si ripercuotono sulla quotidianità. Senza alcuna controindicazione.
“Un segreto per ottenere tutti questi benefici?” conclude Regina “Essere grati prima che le cose accadano.”
Qualunque cosa ti accada, non cadere nella disperazione.
Anche se tutte le porte sono chiuse, ci sarà un percorso segreto per te che nessuno conosce.
Non puoi ancora vederlo ma tanti paradisi sono alla fine di questo percorso.
Sii grato! È facile ringraziare dopo aver ottenuto ciò che si vuole,
ringrazia prima di ottenere ciò che vuoi.
Shams Tabrizi, mistico, poeta e filosofo persiano nel 1200
Lorenza Raffaello
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