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Dengue, nessun caso autoctono in Veneto

I 49 casi di Dengue registrati in Veneto da inizio anno sono tutti riferibili a viaggiatori rientrati in Italia da Paesi esteri, dove la malattia è endemica

Stando ai dati veicolati dall’Ulss2 Marca Trevigiana, dal 1° gennaio scorso all’11 giugno non si sono verificati, in Veneto, casi autoctoni della temuta febbre Dengue, di Chikungunya o di Zika virus.

Zero casi anche per le infezioni da Usutu Virus e Toscana Virus.
Per West Nile sono stati segnalati negli ultimi 8 giorni due casi “probabili”, entrambi importati. Per le malattie trasmesse da zecca sono stati invece notificati 13 casi di encefalite virale, non vaccinati (di cui 7 autoctoni e 5 con luogo di esposizione fuori regione) e 2 casi di malattia di Lyme.


49 casi di Dengue importati dall’estero

Va evidenziato che i 49 casi di Dengue registrati in Veneto (3 ancora classificati probabili) e il caso di Zika virus, da inizio anno, sono tutti importati, ovvero riguardanti persone rientrate da Paesi esteri in cui la malattia è endemica.

“È quindi importante adottare adeguate misure di prevenzione prima della partenza per un viaggio, consultando il servizio di medicina dei viaggi delle Aziende ULSS”, si legge sul sito dell’Ulss2 Marca Trevigiana.


Estate di prevenzione

La Regione del Veneto ha già avviato una campagna di comunicazione mirata sulla prevenzione delle malattie trasmesse da vettore e in particolare delle arbovirosi, con pubblicazioni periodiche nei principali social e con informazioni dedicate sul sito regionale, delle Aziende ULSS e dei Comuni del territorio.

La necessità di mantenere elevata la sorveglianza, aumentare la consapevolezza sulla problematica e adottare le corrette azioni di prevenzione è espressa anche dal recente comunicato diffuso in questi giorni dall’European Center for disease prevention and control (ECDC) nel quale si legge che: “Gli ultimi dati UE/SEE mostrano una continua tendenza all’aumento del numero di casi di dengue importati dalle regioni dengue-endemiche, nonché un numero crescente di focolai autoctoni di infezioni da virus West Nile e dengue all’interno dell’UE/SEE. L’aumento dei viaggi internazionali dai paesi dengue-endemici aumenterà anche il rischio di casi importati e inevitabilmente anche il rischio di focolai locali” afferma Andrea Ammon, direttore dell’ECDC.

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