Parte bene l’avventura in Coppa Davis, Italia subito vincente 2 -1 con il Brasile nella prima partita del girone A. Già decisiva la sfida con il Belgio
BOLOGNA – Esordio vincente per l’Italia in Coppa Davis. Lo squadrone azzurro partiva con il favore dei pronostici sia per essere i campioni in carica, sia per il girone casalingo. Nonostante le assenze di Sinner, fresco vincitore dell’Us Open, e Musetti, stanco dopo le fatiche bronzee delle Olimpiadi, gli azzurri vincono 2-1 con il Brasile e fanno già un ottimo passo avanti in ottica Finals a Malaga.
Ora l’Italia è padrona del proprio destino. Con un’altra vittoria col Belgio venerdì (ore 15, diretta SkySport e in chiaro su Raidue, streaming Raiplay) il primo posto nel Girone A sarebbe assicurato, rendendo ininfluente l’ultima giornata con l’Olanda.
Il ritorno di Berrettini
Matteo Berrettini torna ad indossare i colori azzurri dopo due anni difficili, caratterizzati dai tanti infortuni ma che lo hanno comunque visto sempre al fianco dei suoi compagni in panchina anche se non giocatore.
Il primo Match di giornata vede affrontarsi i due numeri due delle squadra, il tennista romano, crollato nel Ranking al N. 43, e il brasiliano Joao Fonseca, N. 185 al suo esordio in Davis.
Il primo set vede Berrettini partire subito bene vincendo i suoi turni in battuta e infilando il primo break. 3 -0 facile facile in 8 minuti. Il 18enne brasiliano alza la testa e riesce a conquistare il suo primo game per il 3-1 ma il romano non molla e vince il successivo turno di battuta.
L’azzurro vince un altro break con Fonseca ancora troppo teso per l’esordio. Ormai la strada è spianata e Berrettini chiude il set 6-1 in soli 23 minuti.
La seconda frazione di gioco vede partire meglio il brasiliano che difende il suo turno di battuta e mette in difficoltà Berrettini nel game successivo. L’azzurro ha l’occasione di due palle break nel terzo gioco, ma il brasiliano si difende con le unghie e con i denti. La partita ora è tirata ed entrambi i giocatori riescono a tenere il servizio.
Si va pari di game in game fino al 5-5. Nell’undicesimo gioco Berrettini ha la possibilità finalmente di avere due palle break, Fonseca annulla la prima ma non può nulla sulla seconda. L’azzurro si porta sul 6-5 con palla in mano. Sembra fatta. Ma il brasiliano non ci sta e infila un contro break.
Si va al tie break. Il diciottenne di Rio vola subito sul 4-0, ma Berrettini non ci sta e recupera sul 4-4. Fonseca sale 5-4, l’azzurro risponde per il 5-5. Fonseca sbaglia il rovescio, è match point Italia. Il brasiliano commette un doppio fallo dovuto alla tensione del momento. È fatta. La prima gara di giornata è italiana.
Arnaldi per il 2-0
È la volta dei numeri uno. Matteo Arnaldi, numero 33 ATP, contro Thiago Monteiro, numero 76. Sulla carta incontro facile, e così è stato fino al 5-2 nel secondo set. Da lì è iniziata una vera e propria battaglia, chiusa dall’italiano (un po’ acciaccato nel finale) dopo ben tre ore e 39 minuti.
Primo set abbastanza semplice, l’azzurro parte meglio e concede pochissimi punti all’avversario. La gara è tirata ed entrambi mantengono il servizio fino alla prima palla break che è anche un set point. Monteiro si rialza ma poi cede al secondo set point sbagliando il dritto.
Il secondo set sembra quasi una formalità. Arnaldi si porta sul 5-2 e serve per il Match. Il brasiliano non ci sta e firma subito un contro break. L’azzurro cala di ritmo e Monteiro sale di livello portandolo fino al tie break. I primi quattro punti sono suoi, il sanremese prova a recuperarlo ma è tardi. Vince il brasiliano 7-4. Si va al terzo set.
Terzo set combattuto fin dall’inizio con entrambi i contendenti che mantengono il servizio, con Arnaldi con ben 3 palle break sfumate nel settimo game. Passano le tre ore di gioco e i due sono sempre pari. Si va di nuovo al tie break. L’azzurro questa volta parte bene e si porta sul 3-0 .
Il brasiliano si rialza per l’ennesima volta e infila un parziale di 4 a 1. Arnaldi mette male la caviglia destra. L’Unipol Arena si raggela. Monteiro sbaglia, 5-4 e due servizi a disposizione per l’azzurro. Il brasiliano segna un punto assurdo sul passante dopo uno scambio prolungato. Ma stavolta Arnaldi ce la fa. Vittoria Italia dopo tre ore e 40 minuti.
Photo Credits: Sposito/FITP
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