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Addio a Gilberto Benetton: se ne va un grande trevigiano

Gilberto Benetton, il secondogenito dei fratelli imprenditori trevigiani, si è spento ieri sera nella sua casa di Treviso, all’età di 77 anni.

 

Gilberto era noto in tutto il mondo per aver dato vita, insieme ai fratelli Luciano, Giuliana e Carlo, alla United Colors of Benetton, una delle realtà imprenditoriale più rilevanti nel panorama italiano.

 

Forse gli ultimi mesi, segnati dalla morte del più giovane dei fratelli, Carlo, a cui era molto legato, e dalla tragedia del ponte Morandi di Genova, sono stati tra i più dolorosi della sua vita. A questi si era aggiunta anche la malattia, che di recente lo aveva costretto a un ricovero ospedaliero.

 

«Se ne va un grande trevigiano, esponente di una famiglia di imprenditori che è diventata il simbolo stesso dell’imprenditoria made in Veneto». Così lo ha omaggiato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. «La famiglia Benetton, sin dagli albori della loro storia imprenditoriale ha rappresentato un modo diverso e nuovo di fare impresa. Ha innovato il concetto e i metodi di produzione, ha rivoluzionato vendita e marketing, ha creato nuovi gusti e un nuovo linguaggio pubblicitario. Insieme ai suoi fratelli, Gilberto ha portato nel mondo una nuova immagine del Veneto che, da contadino e artigiano, si è affermato nei diversi continenti con la fantasia dei suoi prodotti e dei suoi colori, la forza dell’organizzazione aziendale e della qualità».

 

Cortesia e semplicità sono le qualità che meglio raccontano chi era Gilberto, così attaccato alla sua terra d’origine, al Veneto e a Treviso, tanto da diventare il mecenate delle squadre della Marca trevigiana, nel basket, come nella pallavolo e nel rugby, attraverso l’impegno nella realizzazione della Ghirada, il polo che ospita la gran parte degli impianti sportivi del capoluogo trevigiano.

 

Gilberto lascia la moglie Laura e le due figlie, Sabrina e Barbara.

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