Il Teatro Stabile del Veneto e il Comune di Padova lanciano il programma 2025/2026 tra sperimentazione, giovani compagnie e nuovi linguaggi scenici
PADOVA – Il Teatro Maddalene inaugura ufficialmente una nuova fase della propria identità culturale presentando, per la prima volta, una stagione completa di prosa. Un traguardo raggiunto grazie alla collaborazione tra il Comune di Padova e la Fondazione Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, che confermano la vocazione della sala di via San Giovanni di Verdara come spazio privilegiato per la sperimentazione e i nuovi linguaggi performativi.
Da anni punto di riferimento per un pubblico giovane e universitario, il Teatro Maddalene continua a distinguersi per una programmazione che affronta temi contemporanei, valorizza compagnie under 35 e guarda al futuro del palcoscenico con proposte innovative. La stagione 2025/2026 cresce ulteriormente: 64 appuntamenti da novembre a maggio, con un aumento del 18% rispetto all’anno precedente, tra spettacoli di prosa, festival, focus drammaturgici, residenze artistiche e talk.
Accanto alla nuova stagione di prosa, tornano anche le rassegne che hanno contribuito a definire l’identità delle Maddalene: Maddalene Factory, giunta alla quinta edizione, e AngolAzioni, dedicata alla scena teatrale padovana. Il tutto all’interno dell’impegno dello Stabile del Veneto verso la sostenibilità, che prevede l’utilizzo esclusivo di materiali comunicativi in formato digitale.
L’assessore alla cultura Andrea Colasio sottolinea il ruolo storico e identitario del teatro, già chiesa sconsacrata e palestra di pugilato, oggi luogo d’avanguardia aperto alle realtà teatrali locali e all’università. A guidare la programmazione della nuova stagione è Alessandro Businaro, direttore artistico junior del TSV, che propone sette spettacoli di prosa fino a gennaio, tutti caratterizzati da linguaggi contemporanei e sguardi non convenzionali.
Tra i titoli in apertura spiccano Vestire gli ignudi di Pirandello, Tirannosauro in coproduzione con Sardegna Teatro, MS di exvUoto teatro, Nunc della Compagnia Brat e La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza della compagnia Les Moustaches. Segue L’arte di vivere e si chiude con Data di LAB121, che affronta una distopia sorprendentemente vicina al presente.
Da febbraio si apre invece il capitolo sperimentale di Maddalene Factory, con otto format che spaziano tra nuove drammaturgie, prime nazionali, progetti europei e serie teatrali. Tra le novità di quest’anno spicca Sport On Stage, dedicato ai protagonisti dello sport in vista delle Olimpiadi Invernali, mentre proseguono appuntamenti ormai consolidati come Universerie, Maturazione V e Test Your Writing. Non manca la collaborazione con il Premio Campiello Giovani, che porta in scena il racconto Un posto nel mondo di Aurora Vannuci.
A completare il cartellone, la rassegna AngolAzioni, che valorizza le compagnie professionali padovane con una serie di produzioni che spaziano dalla memoria storica alla letteratura, dalla denuncia sociale alla sperimentazione poetica. A essa è collegata la terza edizione del Premio Off, con un contributo di produzione di 10.000 euro destinato a uno dei sei spettacoli in programma.
Il Teatro Maddalene si conferma così un laboratorio creativo aperto, dinamico e profondamente radicato nel tessuto culturale della città, capace di riunire tradizione, innovazione e partecipazione.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

