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Sior Pare e la giornata al mare

Sior Pare e la giornata al mare

Per un veneziano il richiamo del mare è sempre molto forte. Come raccontavo qualche settimana fa, dopo anni difficili, ero riuscita finalmente a riportare il Sior Pare nella sua amata Caorle per un weekend di sole e relax. Ormai la stagione era verso la fine, e dopo un primo giorno di assestamento, il sabato mattino ci alziamo presto, ho prenotato l’ombrellone in prima fila (cosa mai successa prima), dobbiamo goderci la giornata!

Tra le tante cose che abbiamo in comune, c’è sicuramente quella di godersi il letto il più possibile di mattina. Un po’ perché ci svegliamo centomila volte di notte, un po’ perché comunque non ha molto da fare, un po’ (soprattutto) per pigrizia.

Ma siamo al mare!

Come volevasi dimostrare, in spiaggia ci arriviamo per le 10 30, ma è già qualcosa dai! Ci piazziamo nei nostri lettini, io tiro fuori il mio libro e ciao. Relax finalmente! Lui è sempre un po’ così, capace di star fermo non lo è mai stato, leggere non può, per cui è un continuo girarsi e rigirarsi.

Il tempo di metterci un piede e torna indietro subito

Io non sono una grande amante delle passeggiate, al mare preferisco leggere per giornate intere senza pause, ma tant’è, con tutto quello che hanno cambiato meglio se lo accompagno, anche perché poi, come farebbe a ritrovare l’ombrellone giusto?

È ora di pranzo, decidiamo di recarci al chiosco della spiaggia, in fondo ho preso lì l’ombrellone perchè so quanto buono sia il loro Hamburger.

Il pranzo passa veloce, dopo un bel caffè è ora di tornare al nostro ombrellone. Io riprendo la mia lettura, per fortuna dopo un po’ lui si addormenta. Non è semplice per una persona così dinamica dover sempre dipendere da qualcun’altro quando si trova in ambienti non conosciuti. Tant’è che al pomeriggio mi tocca portarlo a fare un’altra passeggiata.

Lo accompagno fino a quasi casa e io me ne torno a godermi quella bellissima giornata di sole e mare. Alle 6:30 mi chiama:

Ormai inizia a far freddino, quindi torno a prenderlo e ci troviamo con una mia amica per l’aperitivo. Ormai è quasi un rito quando arrivo lì vederci per uno spritz al volo e raccontarci un po’ le ultime e il Sior Pare di certo non disdegna potersi straviare un po’ e vedere persone diverse dal solito.

Ma il tempo stringe, tra poco c’è la finale da vedere!

E anche questo sabato lo finiamo con una vittoria, il Sior Pare se ne va a letto tutto felice e abbronzato.

Il giorno dopo riusciamo a rispettare il programma. Ore 10 in spiaggia come a volerci godere gli ultimi attimi godibili del mare, 12.30 ritorno a casa, pranzo, caffè e per le 14.30 siamo già in auto.

Passa il viaggio molto silenzioso, arriviamo a casa e mentre scarichiamo l’auto esclama:

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