Site icon Il Nuovo Terraglio

Recuperata la lupa a Cimadolmo

È stata recuperata con successo la lupa che si aggirava lungo il Piave grazie a un intervento congiunto coordinato dalla Regione del Veneto

CIMADOLMO – Nel corso della notte si è conclusa con successo l’operazione di recupero della lupa che negli ultimi giorni si aggirava lungo le rive del Piave, destando preoccupazione tra la popolazione locale. L’intervento, coordinato dalla Regione del Veneto, ha visto la partecipazione di diverse forze congiunte, tra cui la squadra di cattura specializzata dell’Università di Sassari, la Polizia provinciale di Treviso e Belluno, e il servizio veterinario dell’Ulss2 Marca Trevigiana.

Il recupero dell’animale è avvenuto nel Comune di Cimadolmo, grazie anche alla rete di comunicazioni attivata dal vicino Comune di Ponte di Piave. La lupa, dopo essere stata individuata, è stata tranquillizzata tramite sedazione e subito trasportata presso il Centro di Recupero Fauna Selvatica della Provincia di Treviso, dove è stata sottoposta a esami medici approfonditi, compresa una radiografia, sotto la supervisione del veterinario responsabile.

“Una grande rete di forze e comunicazioni sul campo tra Regione, Province, Prefettura e Comuni che ha permesso di individuare la lupa e metterla in salvo, a tutela della cittadinanza e dell’animale stesso – le parole di Stefano Marcon, presidente della Provincia di Treviso – grazie al coordinamento della Regione e alla squadra di cattura, che ha unito esperienze e competenze, ai sindaci dei Comuni in cui la lupa è stata avvistata e con lo straordinario interessamento della collega sindaca di Ponte di Piave, Paola Roma, finalmente l’animale è in sicurezza. Il nostro CRAS, con il veterinario Martini, e i nostri agenti di Polizia Provinciale hanno seguito passo passo le attività di segnalazione e monitoraggio e realizzato le prime cure. Ora la lupa andrà in un luogo sicuro. Ringrazio anche i cittadini che hanno collaborato segnalando gli avvistamenti: un vero lavoro di squadra tra Istituzioni e comunità”.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

Exit mobile version