Si ricomincia con le cafonate dei turisti a Venezia?
Sembra di sì: a nulla sono valse le raccomandazioni delle autorità cittadine che chiedono rispetto verso la città.
Il primo caso di questo inizio stagione nasce da due vogatrici della Vogalonga che, stanche di remare, hanno tranquillamente tirato in secca la loro barca in pieno campo San Pietro a Castello e si sono poi distese beate sul selciato a prendere il sole in bikini, noncuranti dei passanti e dei commenti non sempre bonari.
Tutti ci ricordiamo dei fatti avvenuti l’estate scorsa, quando diversi turisti sono stati sorpresi in amplessi sui pontili o di altri visti fare pipì nel Canal Grande, senza dimenticare i quotidiani pranzetti consumati sugli scalini in Piazza San Marco, sporcata da residui di cibo, cartacce e plastiche.
Ci auguriamo che quest’anno sia applicata una inflessibile severità nei confronti di questi ineducati e incivili turisti mordi e fuggi, che mai farebbero quello che si permettono di fare da noi nelle loro città.
Sarebbe bene che venissero colpiti da un daspo urbano, come applicato a Torino un anno fa contro un personaggio che importunava i passeggeri in stazione.
Fonte: La Nuova Venezia
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