Site icon Il Nuovo Terraglio

Non sfidate la natura!

Il Presidente del Veneto Luca Zaia ha voluto ringraziare tutte le Forze dell’Ordine e del Soccorso che ieri hanno salvato 7 giovani su un isolotto nel Piave, in pericolo per il maltempo

Veneto – Evitate comportamenti pericolosi, non sfidate la natura! Insieme ai ringraziamenti ai soccorritori, il Presidente del Veneto Zaia ha ammonito chi mette la propria vita in pericolo. https://ilnuovoterraglio.it/salvati-7-ragazzi-su-un-isolotto-sul-piave/

Le parole del Presidente

“Un ringraziamento sincero ai Vigili del Fuoco, al personale del Suem 118 e alle Forze dell’Ordine per il tempestivo e impeccabile intervento che oggi ha consentito di salvare sette giovani, sorpresi da una piena improvvisa del Piave a Fagarè di San Biagio di Callalta, nel trevigiano. Ancora una volta, la grande professionalità dei nostri soccorritori si è rivelata decisiva”.

Lo afferma il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, in merito all’episodio avvenuto nel pomeriggio sul fiume Piave, dove un gruppo composto da ragazzi di origine cingalese e pakistani è rimasto bloccato su un isolotto, impossibilitato a raggiungere la riva per l’innalzamento repentino delle acque.


“I soccorritori – prosegue Zaia – sono intervenuti con prontezza e competenza, mobilitando due elicotteri: il ‘Drago’ del 115 dei Vigili del Fuoco di Venezia, che ha recuperato cinque dei giovani, e l’elicottero del SUEM, che ha provveduto a trarre in salvo gli altri due. A loro va il nostro plauso, così come a tutte le componenti del sistema di protezione civile coinvolte”.

Il Presidente però non nasconde una critica: “Non è più accettabile che, nonostante gli avvisi e le allerte meteo diramate, ci si metta in situazioni di pericolo simili. Fiumi in piena, correnti forti, rovesci improvvisi: tutto questo è ben noto in queste ore. Non possiamo permettere che l’imprudenza metta a rischio la vita non solo di chi compie certe scelte, ma anche di chi è costretto a intervenire.

L’appello ai giovani è diretto: “Evitate comportamenti pericolosi. Non sfidate la natura. Ogni intervento di emergenza mobilita mezzi, uomini e risorse, e nei casi più gravi i soccorritori rischiano la vita. È giusto che, laddove vi siano responsabilità chiare, siano applicate anche le sanzioni previste. Non possiamo continuare a piangere tragedie che si potrebbero evitare con un minimo di buon senso”. https://ilnuovoterraglio.it/io-non-mi-tuffo/

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

Exit mobile version