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Musetti Ko, Sinner e Berrettini ci portano in semifinale

Musetti Ko Sinner e Berrettini ci portano in semifinale

Lorenzo Musetti perde la prima, Sinner pareggia con Baez. Decisivo il doppio con Berrettini. Domani c’è la semifinale con l’Australia

MALAGA – Eccola la coppia dei sogni. Nella scorsa edizione della Coppa Davis l’avevamo vista solo sugli spalti, con Matteo Berrettini a fare da vice capitano e aiutare i suoi compagni con consigli e un tifo indiavolato. Quest’anno è finalmente realtà. Berrettini- Sinner. Un doppio forse avventato avendo a disposizione due specialisti come Bolelli e Vavassori, ma tremendamente bello e forte.

Sembrava essere un quarto di finale facile, per quanto l’emozione del primo turno e l’uscita a sorpresa di tutte le altre favorite, la Spagna di Alcaraz e Nadal su tutte, abbia caricato di tensione. Senza contare il peso di dover difendere il titolo conquistato lo scorso anno. Ma Sinner a soli ventitré anni è ormai già un veterano oltre che il numero 1 indiscusso.

Un irriconoscibile Musetti perde il primo incontro con Cerundolo, l’altoatesino passeggia con Baez. Serve il doppio a rimettere a posto le cose. 6-4 7-5. E domani sarà di nuovo Australia, vincitrice con gli Usa. “Dreams come true” ha detto Tathiana Garbin dopo aver vinto la Billie Jean King Cup. Il tennis italiano continua a sognare.

Italia – Argentina 2-1

Sulla carta un avversario morbido per l’Italia con un Musetti in un ottimo stato di forma. Non è così. Vuoi la tensione, l’ansia da prestazione vista la stupenda Coppa Davis dello scorso anno, ma Lorenzo in campo è irriconoscibile. Sarà anche per il fatto che sia lui che Francisco Cerundolo sono vestiti allo stesso modo, con anche lo stesso cappellino bianco al contrario.

Parte bene l’azzurro con un doppio fallo dell’argentino e il primo break conquistato. Poi la partita cambia. Molti errori da una parte e dall’altra, la tensione è palpabile. È Cerundolo a fare il break al settimo gioco, Musetti si riporta sul 4-4 ma poi improvvisamente un black out lo fa perdere il game successivo a zero. 6-4 dopo un’ora e 8 minuti.

Il secondo set vede subito Musetti subire un altro break. È uno stillicidio. L’argentino si porta facilmente sul 4-1, in campo c’è solo lui ormai. Il tifo argentino è ormai scatenato. Cerundolo si è trasformato di colpo in una montagna insormontabile. Finisce 6-1 in 35 minuti. Impensabile fino a ieri mattina.

Entrano in campo Jannik Sinner e Sebastian Baez. Ora è il tifo italiano a farsi sentire. L’azzurro non perde da 15 partite consecutive, contando anche il Six Kings Slam, tutte le speranze sono rivolte a lui. E infatti non c’è storia. In un ora e 13 minuti l’altoatesino sbaraglia l’argentino 6-2, 6-1. Uno a uno e palla al centro.

Tocca al doppio. Il Capitano Volandri si rigioca la carta Sinner mettendogli a fianco Matteo Berrettini. Un azzardo forse. Ma bellissimo da vedere. I due sono amici prima che compagni, l’intesa di gioco non c’è ancora, ma è davvero un piacere per gli occhi vederli insieme. Di fronte hanno Gonzalez e Molteni.

Ci vuole un po’ perché i due prendano le giuste misure con Sinner a destra e Berrettini a sinistra. Rischiano subito di perdere il servizio ma in qualche modo rispondono ed è 1-0. Nel turno successivo sono gli Azzurri a spingere di più guadagnando due palle break non finalizzate.

Gli italiani non servono, lanciano dei missili terra aria con Berrettini che mette l’ace del 3-3 a 217km/h. Nel settimo game gli azzurri arrivano ai vantaggi, ma anche questa volta gli avversari si salvano. Ci riprovano ancora al nono e questa volta il break del 5-4 arriva. Al servizio va di nuovo Berrettini. Due ace e primo set portato a casa.

Matteo sembra tornato quello della finale di Wimbledon di tre anni fa. Una sentenza al servizio e un gatto sotto rete. Gli argentini ci provano, ma oggi non c’è storia. L’Italia è arrembante anche se il break decisivo arriva solo all’undicesimo game, ma è quello che basta. 7-5 e ora ci attende l’Australia, come nella finale dello scorso anno.

Davis Cup Finals 2024 Spagna, Malaga 21/11/2024 Palacio de Deportes José María Martín Carpena Italia v Argentina Jannik Sinner e Mateo Berrettini Foto Giampiero Sposito

Photo Credits: Sposito/FITP

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