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Mostra a Palazzo Ducale: celebrazione dei 100 anni di Paolo Volponi

quadro davide e golia

Una mostra imperdibile celebra i 100 anni dalla nascita di Paolo Volponi a Urbino

URBINO (PU) – Quest’anno si celebrano i 100 anni dalla nascita di Paolo Volponi, figura poliedrica nata a Urbino, noto per essere poeta, scrittore, politico e dirigente d’azienda, nonché appassionato collezionista d’arte. La sua passione per l’arte, ispirata dagli insegnamenti di Roberto Longhi, emerge chiaramente dai dipinti della sua collezione, oggi parte della Galleria Nazionale delle Marche. Questi dipinti spaziano dalla pittura bolognese del Trecento alla ricca stagione caravaggesca ed emiliana del Seicento. Questo anniversario è l’occasione perfetta per approfondire la figura del collezionista Volponi e alcuni aspetti della sua ricerca tra arte e letteratura, specialmente in vista dell’apertura delle nuove sale espositive al secondo piano del Palazzo Ducale di Urbino, dove sono esposte le due donazioni Volponi.

Il 19 luglio, Palazzo Ducale di Urbino inaugurerà la mostra “Volponi corporale“, curata dalla Galleria Nazionale delle Marche. La mostra si svilupperà in continuità con le due sale espositive che ospitano i dipinti donati dallo stesso Volponi nel 1991 e dalla moglie Giovina Iannello con la figlia Caterina nel 2003.

Dettagli sull’esposizione: temi e opere

L’esposizione, visitabile fino al 6 gennaio 2025, mira a esplorare più a fondo la passione di Volponi per il Seicento, evidenziando la ricerca naturalistica e il virtuosismo pittorico. I visitatori potranno ammirare tele che affrontano temi come il rapimento estatico, la penitenza fisica, il nudo maschile e femminile nella sua verità temporale, la natura morta come riflessione sull’esistenza, e l’uso del colore e della luce come strumenti per indagare la natura, in sintonia con la prosa figurativa di Volponi.

Inoltre, la contemporanea presenza al Palazzo Ducale della grande esposizione “Federico Barocci Urbino. L’emozione della pittura moderna” offre un’opportunità unica di ammirare una vasta porzione della pittura italiana del XVII secolo da diverse prospettive.

La mostra “Volponi corporale” presenterà otto opere pittoriche in un percorso espositivo che inizia con la “Maddalena in estasi” (ispirata a un originale perduto del Caravaggio) e il “San Girolamo sorretto dagli angeli” di Rutilio Manetti. Seguiranno due nature morte: una di Battistello che rappresenta una ricetta popolare e una vanitas tipica degli esercizi spirituali sul senso del tempo. Altre opere includono un “San Girolamo penitente” di Lorenzo Gennari, una “Sofonisba suicida” di ambito guercinesco, un “Martirio di San Sebastiano” di Schedoni, e un “Cristo alla colonna” di Carlo Saraceni.

Queste otto opere si aggiungeranno alle 21 già presenti della collezione Volponi, tra cui il “Sacrificio d’Isacco” di Mattia Preti, “Davide in contemplazione della testa di Golia” di Guido Reni, “Il filosofo Origene” di Jusepe de Ribera e “L’Accademia di Platone” di Salvator Rosa.

Per l’occasione, tutte le opere della Collezione Volponi presenti alla Galleria Nazionale delle Marche saranno raccolte in un catalogo, con un testo di Massimo Raffaeli, disponibile per i visitatori.

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