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Montezumafest 2019. Musica sudamericana e caraibica d’autore

Anche quest’anno tre serate d’ascolto nell’accogliente parco di Villa Longobardi, con ospiti d’eccezione: tre incontri dedicati interamente alla grande musica brasiliana d’autore.
 
Il SAMBA nasce nel Nordest del Brasile nei primi del ‘900: molto probabilmente il termine proviene da un dialetto della lingua africana (dialetto Kimbundu-Angola). Al di là della sua collocazione storica ed etnomusicologica, il SAMBA è sicuramente uno dei generi musicali più rappresentativi della musica sudamericana. La pulsazione ritmica e le particolari sonorità strumentali (soprattutto con l’uso di particolari percussioni…) sono riuscite a contaminare lo Swing nordamericano, il Rock, il Blues, il Pop, la musica leggera e commerciale, perfino l’hip hop, la tecno, ecc…
 
Ecco un classico esempio di come da una radice culturale possano nascere e svilupparsi nel tempo nuovi generi con precise e ben determinate identità: basti pensare alla Bossanova, al Tango Argentino, alla Salsa, al Blues.
 
Anche quest’anno gli artisti coinvolti in questa nuova occasione ci presentano un repertorio appositamente creato per questo festival che continua a riscuotere un lusinghiero successo di critica e di pubblico.
 
Tutte le serate avranno inizio alle ore 21.00. L’ingresso è libero.
 
 

Venerdì 26 luglio
Oceano… ovvero DJAVAN
con il Montezumafest Latin Ensemble 2019:
Carlotta Martorana voce
Paolo Vianello piano/tastiere
Charly Bertolotto chitarre/percussioni
Lello Gnesutta basso
Simone Gerardo batteria

 

Sabato 27 luglio
Silvania Dos Santos trio
Silvania Dos Santos voce
Giancarlo Bianchetti chitarra
Ivan Tibolla pianoforte/fisarmonica

 

Domenica 28 luglio
Jobimiana Omaggio ad Antonio Carlos “Tom” Jobim
Paolo Birro pianoforte solo

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