La Città di Mogliano Veneto piange Rita Fazzello, classe 1945. I funerali si terranno questo sabato, in forma strettamente privata.
MOGLIANO VENETO (TV) – Era nata a Roma, dove aveva compiuto tutte le scuole fino alla laurea, conseguita presso l’Università la Sapienza, quando, per motivi lavorativi, si è trasferita a Mogliano Veneto, che è diventata la sua Città adottiva, dove ha abitato e vissuto la sua vita.
Laureata in Filosofia con una tesi in Storia della critica d’arte, è stata Insegnante di Filosofia e Lettere prima e Dirigente scolastica poi, assumendo gradualmente la dirigenza di tutte le scuole medie di Mogliano.
In passato, durante la sua permanenza romana, è stata anche collaboratrice scientifica della Biblioteca Vaticana. Era in pensione dal 2012, ma lei, instancabile Professoressa, aveva continuato a svolgere un’azione di contrattazione e consulenza sindacale a favore della scuola. Da alcuni anni inoltre svolgeva attività di volontariato a favore dei non udenti, realizzando audiolibri per gli inabili alla lettura, con la redazione del Libro Parlato di Verbania, mentre collaborava attivamente col mensile locale l’Eco di Mogliano.
Rita è stata senz’altro una figura storica della Mogliano sia politica, che culturale, degli ultimi quarant’anni. Nel 2022 il Sindaco Davide Bortolato l’ha insignita dell’Attestato di Benemerenza cittadina per la Politica e della Medaglia d’Onore del Comune di Mogliano Veneto.
Negli anni Settanta si è impegnata parecchio per le pari opportunità e per i diritti in favore delle donne, tanto da fondare a Mogliano l’U.D.I. (Unione Donne Italiane).
I suoi giudizi e le sue valutazioni su persone e decisioni prese e attuate dalle Giunte comunali risultavano sempre obiettive ed esatte. Non ha mai risparmiato critiche, benché severe, poiché costruttive, neppure alle Giunte e ai Sindaci della sua parte politica, se non si attenevano alle regole deontologiche del Partito e non mantenevano le promesse fatte durante le campagne elettorali ai cittadini di Mogliano.
Nel corso della sua carriera politica è stata Consigliere Provinciale e Comunale di Mogliano. Il culmine è stato raggiunto nei primi anni Ottanta, con l’incarico di Assessore alla Sicurezza sociale e alla Programmazione sanitaria nella giunta di Ugo Bugin. In seguito, sempre a Mogliano, ha ricoperto il ruolo di Assessore alla Cultura e di Vicesindaco a fianco di Giovanni Azzolini.
Se aveva una preoccupazione la esprimeva ripetutamente, stimolando amici e conoscenti ad andare a votare a qualunque costo e sempre, per esercitare il proprio diritto sacrosanto alla libertà e alla scelta della democrazia. Riteneva che l’unico futuro possibile della nostra società potesse essere la realizzazione degli Stati Uniti d’Europa, con più equilibrio politico e molto meno ingerenza nell’economia.
La sua raccomandazione incessante all’interno del PD era quella di puntare sui giovani e aggiungeva che la classe dirigente attuale dovrebbe smettere di dedicarsi alle diatribe e alle reciproche offese, ma esclusivamente alla politica del fare!
A Mogliano, suo paese adottivo dal 1970, ha dedicato con impegno e passione buona parte della sua vita.
La sua dipartita è una grave perdita per la Città e non sarà facile dimenticare la sua gentilezza, né il suo dolce sorriso.
Foto: via Facebook
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